Scorrendo le impostazioni di ME2 con l'obiettivo di disattivare l'inutile quanto deleterio Cerberus Network, non ho potuto non notare una opzioncina che, analogamente a quanto accade per il vostro sistema operativo preferito, al vostro browser of choice e a tanti altri programmi, stabilisce se inviare o meno informazioni riguardanti l'utilizzo che faccio del gioco/prodotto, con l'intento futuro di cucirmi addosso un abito più consono alle mie esigenze.
Sostanzialmente, in base alle ore che spendo per ogni sessione, in base presumibilmente ai salvataggi che faccio ed in base ad altre variabili, titoli futuri saranno meglio adattati a quelle che sono le mie abilità e le mie abitudini.
Questo provoca in me delle reazioni contrastanti, ma principalmente in base al tipo di esperienza che io voglio avere a seconda del tipo di gioco. In parte, i vantaggi di un adattamento ai bisogni dei giocatori, per quanto grossolano possa esserlo se applicato ad un pubblico tanto ampio e che comunque, inutile nasconderlo, è sempre stato portato avanti, sono indubbi, anche se il rischio è di trovarsi di fronte ad un livello di sfida sempre minore quando non inesistente(prince of persia) o tarato su parametri discutibili.
D'altra parte, non posso non sentirmi amareggiato, vuoi anche con una punta di nostalgia dei tempi in cui era il videogiocatore a doversi adattare al videogioco e godere della gratificazione in un secondo momento, del fatto che il videogioco sia sempre più tabelle e pie-chart, e non per ottusa presa di posizione ma perché la si sente, nel videogioco, la schematizzazione e la suddivisione in compartimenti stagni dettati dalle esigenze del giocatore medio. E non posso nemmeno non temere per un appiattimento generale.
A voi come fa sentire?