Cherno a volta fai dei discorsi un po' strani...
La maggior parte delle copie del gioco sono acquistate dai distributori al lancio (di solito si fanne delle aste, tranne per accordi con grandi catene, tipo gamespot o i grandi magazzini), poco importa di quanto saranno vendute al dettaglio, publisher e developer i soldi li prendono lì. Per tutti gli step ulteriori, il publisher ed il resto della catena è fuori dal giro (o quasi). E' per questo che mi incazzo quando dico che l'industria dei VG è costruita in modo che chi produce possa essere ricattato da chi distribuisce.
Se il publisher non vende tutto lo stampato, allora le sconta al prossimo giro di ordini, ma è un fatto molto raro, perché di solito si fa una sola tiratura, in funzione delle aspettative di vendita. In realtà non è proprio il publisher che stampa i giochi per console, ma schematizziamo per chiarezza.
Questo vale per la maggior parte delle cose pubblicate, non solo per i vg.
Negli ultimi anni i contratti prevedono che le royalties dei developer vengano pagati in base alle copie effettivamente vendute. Il problema è che questo dato non è quasi mai consistente (è come quello sulle vendite dei dischi delle catene, ognuna ha la sua classifica), quindi ci si accorda su quale metro seguire. Le royalties, normalmente, si pagano solo le primissime settimane.
NPD traccia le transazioni industriali, quindi il flusso stampa->distributore perché in USA queste cose sono monitorate molto attentamente. Non è un dato sulle vendite, è un dato sullo smercio verso l'inizio della catena commerciale per gli end-user. E' un metro di produzione industriale.
Poi come dici tu può essere che moltissime copie i supermercati le vendono a 3 noccioline, ma non influisce sui ricavi di un publisher e nemmeno su quelli dei developer, le cui royalties di solito sono scadute al momento degli sconti estremi.