Col tempo ho scoperto che la graduale massificazione dei contenuti ha da un lato giovato certamente alla circolazione di idee, ma ha anche dato visibilità a teorie, fatti e affermazioni bislacche, non controllate e irragionevoli. Adesso, mi rendo conto che il problema è più profondo, e non riguarda solo il controllo della validità dei contenuti, ma anche proprio la fruizione degli stessi: non è che forse accumuliamo troppi segnalibri, saltiamo troppi wall of text (sui forum vedo che vengono definiti tali anche documenti di più di un paio di capoversi), senza effettivamente riflettere e contemplare quel che leggiamo?
Concordo, tuttavia, spezzo una lancia in favore di chi salta a pie' pari i walls of text: un monitor non e' il posto migliore dove leggere la versione post-moderna di "Critica alla Ragion Pura". Certe persone non hanno ancora capito che scrivere sul web richiede uno stile MOLTO differente rispetto a quello della normale scrittura.
Ma e' colpa di internet, o della semplice idiozia umana ?
Mi spiego meglio, Internet ha dato la possibilita' a migliaia di persone con idee idiote ( perdonatemi la semplificazione, ma di fronte ad un forum di VERI vampiri, blog di complottisti delle scie chimiche, teoristi dei giochi di ruolo, o lupi mannari cristiani cristiani, idiota mi sembra una definizione piu' che calzante )di unirsi, di dare voce alle loro convinzioni, e dimostrare la "corettezza" delle loro filosofie. E' liberta di parola senza la "responsabilita'" di parola.
Tuttavia, devo ammterre una cosa: internet mi ha cambiato. Mi ha fatto capire dopo 10 anni discussioni, che comunicare sulla grande rete, e' fondamentalmente inutile. Inoltre, l'atteggiamento tipicamente italiano di organizzarsi in "mafie", non fa' che peggiorare questa situazione.