Curioso come un gioco ordinario come Alan Wake faccia così parlare di se anche dopo la sua uscita: alla fine si tratta di un adventure (non troppo) horror, dalla bella atmosfera, dalla buona trama (per ora), dalle meccaniche collaudate e già viste. Capisco che durante l'attesa i commenti si potessero sprecare, nemmeno si capiva che gioco fosse e dove volesse andar a parare, ma in fin dei conti rimane appunto un gioco dalle caratteristiche molto circoscritte a ciò che già conosciamo. Ed anche con diversi difetti. L'aspetto tecnico risente del lungo periodo di gestazione con animazioni, soprattutto nelle cut-scene, fuori dagli standard odierni, molte texture poco definite ed una risoluzione sub-hd che sporca il tutto nonostante l'AA. In verità, se si legge l'analisi di Digital Foundry, si scopre che dietro c'è comunque un gran lavoro ma non credo che saranno in molti (oltre alle solite review) a rimanere impressionati. Il gameplay risente del basare tutto su un'unica caratteristica che funziona ed intrattiene ma che soffre anche di una discreta staticità, visto che non ci saranno mai situazioni troppo diverse da loro o in cui l'oscurità venga utilizzata in maniera differenta dai soliti tizi\oggetti impossessati.
Per il resto la sto trovando un'esperienza godibile, forse un po diluita ma con personaggi ed atmosfera dalla sua parte e per un titolo di questo tipo credo sia importante. La cosa che apprezzo di più è la coerenza dell'approccio degli sviluppatori occidentali all'horror, rispetto ai colleghi giapponesi: niente scene al limite del trash (a parte una decisamente voluta), niente armerie ambulanti, niente german suplex ai nemici. Sì, ogni riferimento a RE è puramente voluto, sono contento di vedere che c'è ancora qualcuno che riesce a fare "adventure" senza per forza sputtanare tutto sull'altare dell'azione.