Beh, credo che il rischio generale ci sia. I titoli tripla A spesso costano molto in termini produttivi e non garantiscono i rientri, visto che devono vendere svariate centinaia di migliaia di copie per fruttare. Il mercato casual permette di ottenere risultati vendendo molte copie in meno. Oltretutto non si rischia che un singolo gioco dalle scarse vendite faccia fallire uno sviluppatore, come invece può avvenire nel mercato dei titoli maggiori.
Mettiamoci anche che l'utente occasionale rompe molto meno il cazzo di quello più smaliziato, che magari non compra un gioco per cazzate immani che poco hanno a che fare con il gioco stesso.
Mi viene in mente l'onnipresente Farmville...
E' una previsione catastrofica.
Lucida, ma catastrofica, in cui fondamentalmente si scopre che il videogioco in se, per poter sopravvivere, deve fermarsi, tornare indietro, ed involversi a quel qualcosa che era negli anni 80, cioè passatempi rapidi e brevi di pochi minuti e molto blandi, con la differenza che la massa li ha accettati solo oggi.
Personalmente mi rifiuto di credere a una ramificazione unica, più per terrore personale.
Pensare che, dopo Quantic Dream che ci prova (ci prova!) a far uscire un Heavy Rain vedere in Wii Sports il futuro mi lascia terrorizzato.