Il cavaliere dello zodiaco?
Prima che mi rispondi di nuovo: sono ironico.
Uno fa una domanda e io rispondo.
L'ironia mi era sfuggita

La tabella di Ariel è assurda, siamo ancora al videogioco come somma aritmetica di mele, pere e patate.
Forse ti è sfuggito il succo del discorso

Non c'è affatto la "somma delle parti", l'unica cosa in quello scherma è come si dividi l'intrattenimento e i vari prodotti che reggo il mercato dell'intrattenimento, quello scherma non dice che i VG sono il meglio.
Continuo a non capire perchè ve la prendere con i videogiocatori!
Perchè i giochi avranno una valore a livello mainstream e un livello di accettazione universale da parte del resto dei settori solo quando genereranno prodotti di un certo spessore.
Questo spesso però alcuni giochi lo hanno già raggiunto, tuttavia questi giochi non sono valorizzati dai videogiocatori stessi.
Per me questi discorsi sono un po' troppo generalisti e semplificativi. Basta pensare al cinema? I film record di incassi sono sempre stati tutti capolavori? Fin dalla nascita della settima arte c'è sempre stato il pubblico che preferiva la facile digeribilità, non ha mai smesso di esserci neppure quando hoollywood era in crisi.
Ma poi siamo davvero sicuri che una facile digeribilità precluda automaticamente la possibilità di avere un prodotto di qualità?
Il cinema già si distacca, male che vada ho buttato una decina di euro o meno per vedermi un film che non mi è piaciuto, e ricordiamo in ogni caso che non c'è moltissima gente che si informa o raccogliere pareri e recensioni di un dato film.
Un gioco invece venderà solo se ha un buon hype e raccoglie eccellenti recensioni.
I film sono mainstream quindi non importa se sono capolavori o no, ogni film che esce nel mercato può avere un successo straordinario, perchè il target è generalizzato ai massimi livelli.
I VG non sono ancora mainstream ad alti livelli, quindi venderà solo se sarà un capolavoro, e quando dico capolavoro intendo di recensioni.
Poiché si basano su target differenti e hanno una disparità economica così diversa non possono essere ancora paragonati.
E infine alla tua domanda finale credo di dire il vero quando affermo che un prodotto di "qualità" (che io lo intendo con contenuti aulici) ha successo per la facile digeribilità solo quando il contenuto stesso o viene ignorato o viene recepito male.