Avrei un tema: le mode.
Per moda intendo un modo di comportarsi dei produttori e degli utenti che si può circoscrivere in un preciso arco di tempo e i cui effetti negativi sono spesso scomparsi con la moda stessa.
Ne elenco alcuni:
1)la moda dei giochi "sgommotronici" per Amiga 1989-1991
In pratica quando cominciarono ad arrivare sulle riviste i primi giochi e info del Pc Engine, del Megadrive, Super Famicon e Neo Geo, gli sviluppatori (spesso ragazzi come gli utenti ammaliati da quell'hardware bello & impossibile) si gettarono a pesce su giochi che sembrassero giapponesi. I risultati furono parecchi altalenanti: da Turrican a Wolfchild, passando per la conversione di Parasol Stars e Apydia per terminare con Body Blow Galatics. Il tutto nel tripudio della stampa di settore.
2)la moda dei filmati su cd-rom 1992-199X
GIusto per spingere il cd-rom si cominciò a metterci dentro dei discutibli filmati o in una cgi molto spartana o con pessimi attori su schermo verde e fondali in cgi imbarazzanti. Quando non si arrivo a fare dei giochi in fvm come su Mega Cd
3)La moda dei giochi in 3D 1995-200X
Con Ps1 sembrava che tutti i vecchi brand che funzionavano in dovessero per forza di cose passare in 3D. Anche se il concept non ne era adatto o la potenza computazionale non permetteva molto. Esempi in negativo sono Sonic Xtreme, progetto tormentato a causa della velocità richiesta, Contra: Legacy of War, Contra Adventure o i Catlevania su N64
4)La moda del multiplayer a prescindere 2009-20XX
Vuoi per vendere l'online pass, vuoi per altro, molti giochi pensati per il single player come Dead Space si vedono infilare una modalità multiplayer che non serve a molto; mentre stampa e utenti puntano il dito su quei titoli che non lo inseriscono tanto per inserirlo, come Vanquish.