Lionhead deve assolutamente abbandonare questa serie.
Il sistema delle interazioni con gli npc è osceno. Han tolto la possibilità di far scegliere all'utente che espressione utilizzare (c'è n'è una buona e una cattiva a caso) e, per di più per usarlo bisogna selezionare un npc e "estraniarlo" (non posso che chiamare così un passaggio a una sorta di zoom sul personaggio che segue e precede uno schermo nero). Pallosissimo. Pallosissimo pure che ti diano una missione di consegna per aver l'amicizia. Almeno han tolto totalmente il sistema di Fable II sulla fame, rendendo utilizzare queste espressioni totalmente avulso da un qualsiasi bisogno del giocatore che non sia quello di acquisire un punto gilda (sostituto dell'esperienza) alla volta.
Il motore grafico è terribile: la fluidità cala quasi fino allo slow motion, che il gioco sia installato o meno. Uno potrebbe pensare che capiti, ogni tanto, di aver tante cose su schermo, e invece il gioco scatta persino quando si tenta di fare un lavoro, cosa statica e assolutamente non oberata di roba visualizzata.
Il fatto che gli scatti durante i (noiosissimi) lavori a disposizione per guadagnar soldi fossero presenti anche in Fable II, fa ben capire come questo seguito sia veramente stato poco curato dal punto di vista tecnico.
Il nuovo sistema ad hub di gioco in sostituzione dei menù è controverso. Buona idea sulla carta, alla prova pratica si rivela un dito nel sedere. Vuoi cambiar arma? Devi passare per l'hub. Vuoi cambiar vestito? Devi passare per l'hub. Vuoi vedere la mappa di gioco? Devi passare per l'hub.
La mappa. Sant'iddio la mappa. Nel 2010 non è possibile avere un gioco così indietro. Al problema di poterla vedere solo attraverso l'hub, si aggiunge il fatto che, anche facendo lo zoom, la mappa non c'entra una bega.
Non volevo crederci quando l'ho scoperto, ma veramente è una stronzata incredibile a pensarci. Parlavano della mappina che in zoom ti mostrava la città in tempo reale in qualche video: ebbene è una truffa. Talmente truffa che alcune zone di gioco non hanno nulla a che fare con la mappina che compare nell'hub.
Il giocatore non se ne accorgerebbe, per carità, guidato com'è da quella linea luminosa che lo porta ovunque debba andare. Se non fosse che a volte la linea scompare nel nulla, segna strade errate, fa quel cazzo che vuole: da qui la necessità di consultare una mappa per trovare l'ingresso di una caverna e l'amara scoperta di non potersi fidare della mappa nell'hub perché segna strade a caso.
Il sistema morale? Un peggioramento anche qui: dopo due minuti di gioco viene presentato un grosso dilemma morale: "Vuoi uccidere questo sconosciuto o questo gruppo di sconosciuti?". Il giocatore non ha alcun legame con questa gente perché ancora sta cercando di capire dove diamine ci sia una spada per uccidere tutti e gli viene mostrata 'sta cosa che in teoria vorrebbe essere drammatica, ma che assume i contorni paradossali del "che cazzo mi frega? chi è 'sta gente?". Poi il sistema morale scompare. Certo, qualche scelta minore c'è ancora nelle sidequests, ma tutta la parte precedente all'inconorazione è semplicemente trattata come se si fosse buoni. Puoi uccidere un'intera città e i protagonisti della trama continueranno a considerarti una persona di cui ci si può fidare.
Nella parte del re, invece, il fail più grande. Non si può essere un dittatore, bisogna solo scegliere cosa fare tra due opzioni. In teoria la premessa sarebbe "Non puoi far fede a tutte le promesse che hai fatto", tranne che non ci sono promesse antitetiche, ma solo promesse che richiedono denaro. Mantieni la promessa? Devi spendere. Non mantieni? Ricevi denaro. Il re dovrebbe cercare di conciliare il bene della popolazione con le necessità di cassa. Peccato che il sistema economico messo in piedi da Lionhead rompa questa necessità. Se, come ho fatto io, ci si mette a comprare case e negozi, alla fine del gioco si avranno così tanti denari da adempiere a tutte le promesse senza che ci si debba porre la questione chiave dell'equilibrio tra necessità e morale. E allora, tutti buoni.
Anche perché ad essere cattivi e a spender denari alla cacchio, si ottiene nient'altro che
un mondo in cui tutti gli abitanti son morti. Sai che bello girarci poi...