Ho nominato anche Palaniuk e Ballard perchè sono (anche) un corrispettivo letterario dei tipi di film che preferisco: la compulsività e le ossessioni che presentano sono molto simili, a mio avviso, ai principali lavori di Cronemberg. Per farti un altro esempio, sono rimasto assolutamente scioccato da Pi - il teorema del delirio (Aronofsky). Anche Fincher rientrà, per certi versi, in questa corrente, anche se l'ha un pò abbandonata e per lidi un pò più positivi (Fight Club, Seven, Zodiac erano incubi ad occhi aperti). Prima avevo nominato Nolan perchè penso che Memento e, in misura minore, The Prestige siano da considerare capolavori per la loro abilità di essere veri e propri "smoke & mirrors" coerenti nonostante la loro natura contorta.
Lyinch è un pò un hit or miss: quando opera per contrasto (Twin Peaks, e un pò Velluto Blu) è formidabile, Mulholland Drive invece mi ha assolutamente annoiato. Confesso che non ho visto Inland Empire, prima o poi dovrò rimediare.
Per Spike Jonze non ho, tutto sommato, tutta questa avversità: il John Malchovich mi ha colpito in positivo, sarà che la caterva di Jackass e l'accostamento con la Coppola me lo hanno un pò schifato ... Su Godry invece sono passato da "sopravvalutato" a "sempliciotto" con Be Kind Rewind, fino al disprezzo totale con The Green Hornet.