Io nelle ultime settimane mi sono sparato la prima sessantina di episodi di
The Twilight Zone e sono sempre più sconcertato di come l'America abbia saputo passare da un periodo di leadership assoluta nella narrativa e nel cinema ad uno in cui sa solo produrre idee stanche e patetiche (c'è gente che pensa che Inception sia un capolavoro). Bellissimo vedere tantissimi mostri sacri del cinema e della TV alternarsi più volte in ruoli diversi ed in diversi episodi. E' quasi come la Signora in Giallo: praticamente da questa serie ci sono passate tutte le icone passate, presenti e future dell'intrattenimento su schermo. Gli episodi western sono pieni di stelle dell'epoca.
Oggi mi sono letto tutti questi racconti brevi di Dick (alcuni sono usciti su Urania negli anni 70 e 80):
http://www.gutenberg.org/ebooks/search.html/?default_prefix=author_id&sort_order=downloads&query=33399Sono forse le cose migliori che ho letto di Dick (se si esclude "L'Uomo dai Denti Tutti Uguali", che riecheggia in molti di questi racconti degli anni 50 e 60 e che senza ombra di dubbio è il suo capolavoro), che non è affatto bravo a scrivere romanzi lunghi, in particolare quelli di SciFi, che sono stati tutti prodotti in periodi devastati della sua vita e condizionati pesantemente dalle necessità di alcool e droghe costanti.
Ah, ho finito pure di leggere il mio primo libro di
Clive Cussler (in realtà è di Jack Du Brul), I predatori (Dark Watch) e penso di non aver mai letto una cagata simile. Tipo che Mega Shark vs Giant Octopus ha un intreccio meno prevedibile. Quanto mi fanno incazzare i romanzi del mistero in cui i misteri si risolvono: ricordandosi le cose (Dan Brown FTW!); facendo uso di un espertone del cast o esterno al cast che in cinque minuti trova soluzione alle ultrime duecento pagine di cazzate, e al massimo la giustificazione è: "E' un mago del computer", "conosce tutti nella malavita internazionale", "è stato una spia", "è un ispettore assicurativo(!)"; utilizzando il computer facendogli fare cose impossibili; uccidendo tutti quelli su cui si indaga, tanto hanno sempre una comoda valigetta, schedario o altre prove inconfutabili subito vicino al cadavere, anche quando fanno traffico internazionale di schiavi ed oro per i maggiori politici e bancari del mondo.
Poi più che altro ma è possibile che scrivi un romanzo di 600 pagine in cui non c'è una scena descritto ma solo raccontate? Tipo che se in una frase c'è una bottiglia sei sicuro che nella frase dopo il protagonista beve oppure la ficca in culo a qualcuno? Che se qualcuno è teso è teso e se qualcuno è nervoso è nervoso? E hanno tutti i nervi d'acciaio? Muscoli che scattano come molle e piazzano sempre raffiche di tre colpi sul bersaglio (le scene sono così artificiose che sembrano scritte con quei frasari parametrici o da Vendola)? E sono smpre tutti degli ex SEAL (perché commando, scorta, mercenari da solo non basta mai, vuoi mettere dire "mercenari ex SEAL" ogni frase? John Superbowl viene nelle mutande).
L'adattamento italiano è penoso e le ultime venti pagine sono piene di errori gravi, tipo ripetizioni a nastro, frasi monche e stronzate simili. No: stronzate simili ex SEAL.