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Autore Topic: Jrpg  (Letto 17610 volte)

OniTakeda

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Jrpg
« il: Febbraio 25, 2011, 01:29:50 »

Mi chiedo, perchè i jrpg moderni non hanno preso nulla dai vecchi pokèmon per gameboy?
Voglio dire: un mondo enorme, pochi dialoghi, team completamente personalizzabile, nessun binario da seguire e addirittura il multiplayer.
Perchè si ostinano a far uscire jrpg tanto uguali tra loro quanto mediocri e obsoleti (non tutti eh, ma la maggioranza si) quando si poteva seguire un concept come quello dei pokémon che secondo me sarebbe potuto diventare uno standard?
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AUG

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Re: Jrpg
« Risposta #1 il: Febbraio 25, 2011, 09:24:03 »

Forse anche i giapponesi hanno scoperto e accettato a piene mani una cosa che qui in italia e' accettato e applicato da molto tempo in molti campi, cioe': "squadra che vince non si cambia".
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Ziggybee

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Re: Jrpg
« Risposta #2 il: Febbraio 25, 2011, 12:01:38 »

Secondo me è sbagliata la valutazione di base. Il JRPG è un sotto-genere ben definito.

E' come dire strategico ad esagoni, piuttosto che a zone o in tempo reale.

Non è un sistema intercambiabile rispetto ad un RPG free-roamer o ad un RPG-Adventure tipo quelli Bioware.

Ognuno ha i suoi pro ed i suoi contro. Ognuno ha titoli riusciti bene e titoli riusciti male.
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Matteo Anelli

Vazkor: "Altro che Apple TV"

OniTakeda

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Re: Jrpg
« Risposta #3 il: Febbraio 25, 2011, 14:47:55 »

Certo, ma i generi si evolvono e si contaminano a vicenda, mi stupisce che non si sia preso nessun elemento "stile pokemon" e che comunqe queste meccaniche siano rimaste legate solo a questa saga (solo su portatili tra l'altro, gli episodi per console meglio non prenderli in cosiderazione)
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Ziggybee

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Re: Jrpg
« Risposta #4 il: Febbraio 25, 2011, 15:03:40 »

Certo, ma i generi si evolvono e si contaminano a vicenda, mi stupisce che non si sia preso nessun elemento "stile pokemon" e che comunqe queste meccaniche siano rimaste legate solo a questa saga (solo su portatili tra l'altro, gli episodi per console meglio non prenderli in cosiderazione)

E gli Shin Megami Tensei dove li metti? (sono stati questi giochi a creare Pokémon)
Se sei interessato a questo genere prova l'ottimo SMT 3: Nocturne per PS2. Ci sarebbe anche Strange Journey per DS ma è un import USA.

Oppure i vg di Digimon (un'altra serie che predata Pokémon, se ricordo bene).

Poi c'è l'ottimo Dragon Quest Monsters o la serie di Monster Rancher (che è una contaminazione di moltissimi generi).

Anche sul free roaming ci sarebbe molto da discutere. Un Rogue Galaxy o un Dragon Quest VIII non sono propriamente lineari, per rimanere su titoli recenti che non siano i soliti Final Fantasy. Rogue Galaxy è anche difficile piazzarlo tra i JRPG, come anche Dark Cloud e Dark Chronicle (sempre di Level 5).

Sulle next gen per ora i titoli migliori non classici che ho giocato sono stati Eternal Sonata e Resonance of Fate. E' normale che ci sia ancora pochino perché in generale sono titoli piuttosto lunghi da sviluppare e i giapponesi hanno fatto il salto molto dopo gli sviluppatori americani ed europei. Io sarò un tradizionalista ma per un adulto che non abbia disordini dell'attenzione il JRPG definitivo della next-gen rimane Lost Odyssey, anche se non è affatto innovativo nella struttura di gioco ma lo è molto sul versante della narrazione e dei personaggi.
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Matteo Anelli

Vazkor: "Altro che Apple TV"

Ziggybee

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Re: Jrpg
« Risposta #5 il: Febbraio 25, 2011, 15:13:35 »

Un altro titolo che mi è venuto in mente che contamina molto è Yakuza. E' a tutti gli effetti un ibrido Action e JRPG (ci sono pure gli incontri casuali ma integrati così bene che quasi nessun recensore li chiama tali).

Nel 2005 faceva quello che GTA4 è riuscito a fare nel 2009 (e le influenze sono palesi), con un sacco di tempi morti e rotture di palle in meno.
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Matteo Anelli

Vazkor: "Altro che Apple TV"

Joe

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Re: Jrpg
« Risposta #6 il: Febbraio 25, 2011, 15:32:47 »

(ci sono pure gli incontri casuali ma integrati così bene che quasi nessun recensore li chiama tali).


Sì ma  a differenza di quelli alla cieca tipica dei JRPG classici, se stai bene attento te ne accorgi e puoi anche scappare in tempo.
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Mat

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Re: Jrpg
« Risposta #7 il: Febbraio 27, 2011, 01:24:26 »

Io ne sono felice... ho giocato solo a Pokemon rosso per GB. Buon titolo, ma l'idea di girare nuovamente tra i cespugli alla ricerca dei mostriciattoli mi ha sempre fatto desistere dal provare i capitoli successivi.  :P
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Alex

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Re: Jrpg
« Risposta #8 il: Febbraio 27, 2011, 03:24:24 »

E' secondo me una deriva odierna generalizzata, che riguarda tutto il modo di pensare i prodotti commerciali, in giappone in particolare. Penso agli anime, ad esempio, ed a come gli stessi siano schematizzati e stereotipizzati ad nauseam. Cito gli anime perché recentemente mi sono messo, assieme ad un'amica, a guardare degli anime sentimental-comici, e ci siamo davvero stupiti di come la stragrande maggioranza siano sempre lo stesso anime servito con un costume diverso, con le stesse gag(che palle! la ragazza che picchia il ragazzo NON fa più ridere, ma dai tempi di City Hunter eh, 20 anni fa), gli stessi personaggi(il timidone imbranato, la cessa imbranata secchiona che quando si toglie gli occhiali diventa la superfaiga, la stronza che prende a calci il protagonista, etc; che poi ritroviamo anche nei videogiochi di fattura nipponica).
Dico che è una deriva odierna perché tra i tanti che ci siamo messi a guardare è spuntato un Hakaba Kitarou, originalmente del '59(anime del  assolutamente fuori dagli schemi, e nettamente avanti alle produzioni odierne, così stantìe nel loro essere sempre la stessa cosa riproposta) ed è paradossalmente stata una ventata di aria fresca rispetto a ciò di più moderno che abbiamo visto. Ecco, la stessa cosa sento di poterla dire della produzione odierna videogiochi giapponesi, con le dovute eccezioni.
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OniTakeda

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Re: Jrpg
« Risposta #9 il: Febbraio 27, 2011, 10:22:20 »

E' secondo me una deriva odierna generalizzata, che riguarda tutto il modo di pensare i prodotti commerciali, in giappone in particolare. Penso agli anime, ad esempio, ed a come gli stessi siano schematizzati e stereotipizzati ad nauseam. Cito gli anime perché recentemente mi sono messo, assieme ad un'amica, a guardare degli anime sentimental-comici, e ci siamo davvero stupiti di come la stragrande maggioranza siano sempre lo stesso anime servito con un costume diverso, con le stesse gag(che palle! la ragazza che picchia il ragazzo NON fa più ridere, ma dai tempi di City Hunter eh, 20 anni fa), gli stessi personaggi(il timidone imbranato, la cessa imbranata secchiona che quando si toglie gli occhiali diventa la superfaiga, la stronza che prende a calci il protagonista, etc; che poi ritroviamo anche nei videogiochi di fattura nipponica).
Dico che è una deriva odierna perché tra i tanti che ci siamo messi a guardare è spuntato un Hakaba Kitarou, originalmente del '59(anime del  assolutamente fuori dagli schemi, e nettamente avanti alle produzioni odierne, così stantìe nel loro essere sempre la stessa cosa riproposta) ed è paradossalmente stata una ventata di aria fresca rispetto a ciò di più moderno che abbiamo visto. Ecco, la stessa cosa sento di poterla dire della produzione odierna videogiochi giapponesi, con le dovute eccezioni.

Il tuo ragionamento fila, ma se ci pensi è la stessa identica cosa con i giochi occidentali. Fps a gogo.
Almeno in giappone escono cose strane, giusto per citarne due usciti di recente, bayonetta e demon's soul.
Certo, per quanto riguarda i jrpg la situazione è molto più statica e paradossalmente c'era molta più originalità ai tempi della psx.
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Ziggybee

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Re: Jrpg
« Risposta #10 il: Febbraio 27, 2011, 16:50:15 »

Certo, per quanto riguarda i jrpg la situazione è molto più statica e paradossalmente c'era molta più originalità ai tempi della psx.
Secondo me il tasso di innovazione era comunque piuttosto scarso rispetto al numero di giochi usciti.
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Ronove

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Re: Jrpg
« Risposta #11 il: Marzo 01, 2011, 12:16:05 »

Per una volta tanto dico che non sarebbe male se i Giapponesi provassero a prendere qualche piccolo spunto dalle vecchie produzioni occidentali (non le attuali sicuramente).

E non parlo tanto di meccaniche o solo di esse: il world design tanto per cominciare con l'aspetto più superficiale, ma soprattutto un ritmo narrativo che sia scandito bene perchè le ultime produzioni, a parte proprio Lost Odyssey, sono davvero carenti sotto questo aspetto.

Poi per carità, dobbiamo sempre partire dal presupposto che in genere gli sviluppatori giapponesi tengono in primis in mente il loro pubblico, e tutti i mutamenti sociali e culturali che si sono verificati in questi anni in Giappone hanno di riflesso influenzato anche certe scelte stilistiche e narrative nei videogiochi stessi. I Final Fantasy sono l'esempio più palese di quanto si cerchi di seguire in qualche modo questo ragionamento.

Tuttavia sarebbe anche ora che realizzassero che se intendono produrre un gioco che deve essere venduto anche e soprattutto al di fuori del loro continente, non si può basare certe scelte stilistiche unicamente su alcuni aspetti culturali che possono essere apprezzati o compresi in Giappone o da poche persone al di fuori di esso. Se nell'epoca della PSX/PS2 questi aspetti avevano parecchi punti di contatto con la cultura occidentale (ragione per il quale abbiamo avuto giochi come Xenogears o Valkyrie Profile), oggigiorno non è assolutamente così.

E con questo non sto dicendo che il Giappone debba scimmiottare l'occidente, ma semplicemente magari cercare di guardare anche al di là del proprio naso, magari guardare al passato e cogliere tutti gli spunti che possono offrire spessore e originalità in modo da far apprezzare le proprie opere anche al di fuori del proprio confine. Demon's Souls mi sembra un ottimo esempio a tal proposito.
« Ultima modifica: Marzo 01, 2011, 17:30:56 da Ronove »
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Re: Jrpg
« Risposta #12 il: Marzo 01, 2011, 15:04:00 »

Devo dire che Eternal Sonata mi ha colpito positivamente.

Arrivo a dire che forse è meglio di Vesperia per una persona che voglia introdursi al genere. Semplicissimo, una interfaccia pulitissima, tutto ridotto al minimo indispensabile ma comunque divertente. La storia è molto originale.

Niente menù! Chi ha pensato la GUI di combattimento di Infinite Undiscovery andrebbe chiuso dentro un sacco e massacrato di sassate.
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Re: Jrpg
« Risposta #13 il: Marzo 01, 2011, 15:57:13 »

Devo dire che Eternal Sonata mi ha colpito positivamente.

Arrivo a dire che forse è meglio di Vesperia per una persona che voglia introdursi al genere. Semplicissimo, una interfaccia pulitissima, tutto ridotto al minimo indispensabile ma comunque divertente. La storia è molto originale.

E' vero. E andando avanti, aumentando il party level, aumenta la complessita' / profondita' del battle system.
L'unica seccatura (che giuro, non ho capito e non so motivare) riguarda pero' proprio quello: che quando il party level aumenta da un lato vengono tolte delle cose - per esempio, vengono accorciati i turni - ma vengono aggiunte delle altre cose - per esempio, le catene armoniche.
L'idea di fondo e' che quel che guadagni e' di piu' di quel che perdi, ma devi imparare a usarlo bene. Fino a qui ci sta.
Quello che mi sta sulle palle e non capisco, e' perche' si possa scegliere il party level che si preferisce solo nel new game+: se io vincessi il party level 6 ma preferissi usare il 5, non posso scegliere quello e basta?

Niente menù! Chi ha pensato la GUI di combattimento di Infinite Undiscovery andrebbe chiuso dentro un sacco e massacrato di sassate.

Quoto. :sisi:
Tantopiu' che il combattimento va avanti mentre ravani nei menu', mica ti aspetta :bua:
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Ronove

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Re: Jrpg
« Risposta #14 il: Marzo 01, 2011, 17:27:15 »

Devo dire che Eternal Sonata mi ha colpito positivamente.

Arrivo a dire che forse è meglio di Vesperia per una persona che voglia introdursi al genere. Semplicissimo, una interfaccia pulitissima, tutto ridotto al minimo indispensabile ma comunque divertente. La storia è molto originale.

Niente menù! Chi ha pensato la GUI di combattimento di Infinite Undiscovery andrebbe chiuso dentro un sacco e massacrato di sassate.

Vesperia è un buon JRPG per chi si avvicina al genere, il problema è che chi già ha giocato ad altri Tales of non può fare a meno di non provare una fortissima sensazione di déjà vu.

Per carità, si può parlare di tratti distintivi che caratterizzano i Tales of, però mi piacerebbe anche che si abbandonassero tali serie per delle nuove IP, oppure che si provasse a svecchiarle (come è successo nel caso di Persona, per esempio).
« Ultima modifica: Marzo 01, 2011, 17:31:52 da Ronove »
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