E' secondo me una deriva odierna generalizzata, che riguarda tutto il modo di pensare i prodotti commerciali, in giappone in particolare. Penso agli anime, ad esempio, ed a come gli stessi siano schematizzati e stereotipizzati ad nauseam. Cito gli anime perché recentemente mi sono messo, assieme ad un'amica, a guardare degli anime sentimental-comici, e ci siamo davvero stupiti di come la stragrande maggioranza siano sempre lo stesso anime servito con un costume diverso, con le stesse gag(che palle! la ragazza che picchia il ragazzo NON fa più ridere, ma dai tempi di City Hunter eh, 20 anni fa), gli stessi personaggi(il timidone imbranato, la cessa imbranata secchiona che quando si toglie gli occhiali diventa la superfaiga, la stronza che prende a calci il protagonista, etc; che poi ritroviamo anche nei videogiochi di fattura nipponica).
Dico che è una deriva odierna perché tra i tanti che ci siamo messi a guardare è spuntato un Hakaba Kitarou, originalmente del '59(anime del assolutamente fuori dagli schemi, e nettamente avanti alle produzioni odierne, così stantìe nel loro essere sempre la stessa cosa riproposta) ed è paradossalmente stata una ventata di aria fresca rispetto a ciò di più moderno che abbiamo visto. Ecco, la stessa cosa sento di poterla dire della produzione odierna videogiochi giapponesi, con le dovute eccezioni.