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Autore Topic: ...Ma Lost Odyssey  (Letto 735 volte)

letslookback

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...Ma Lost Odyssey
« il: Marzo 01, 2011, 19:54:38 »

Spulciando negli archivi del forum non ho trovato un topic a riguardo, eppure mi sono imbattuto in vari commenti in cui si tessevano le lodi di questo titolo. In particolare il buon Ziggybee proclamava la grande "originalità sul versante narrativo e dei personaggi" del gioco di Sakaguchi.
Ebbene, io LO l'ho giocato, e se non forse nelle prime due ore, mai ne sono rimasto colpito. Non sono bastati i continui cambi di corso della trama, che procede tra siparietti trash e colpi di scena forzati. Né tantomeno i dialoghi, quelli degli anime di serie B, interminabili e poco incisivi, oppure il cast, una raccolta di stereotipi difficile da eguagliare. Insomma, a parte i sogni testuali di Kaim, alcuni davvero belli, il titolo non mi ha affatto convinto sotto il profilo narrativo, mi è sembrato che cedesse sotto il peso delle sue premesse/promesse, davvero tante a dire la verità.

Questa è la mia opinione, con cui non voglio assolutamente scatenare polemiche, ma solo avere chiarimenti su cosa ve lo fa giudicare così originale sotto questo punto di vista... :)
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Ziggybee

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Re: ...Ma Lost Odyssey
« Risposta #1 il: Marzo 02, 2011, 07:35:16 »

Se non ti è piaciuto è lecito, eh! Hai anche ragione sul fatto che non abbiamo mai scritto nulla...

Senza dilungarmi troppo a me è piaciuto molto il fatto che i personaggi siano usciti dal tunnel adolescenziale/bambinesco tipico del genere.
Tranne gli odiosissisimi nipoti di Kaim gli altri personaggi sono molto interessanti: sono adulti, hanno già delle relazioni in corso, hanno dei legami forti tra di loro e poi condividono dei drammi mica da poco! In particolare a me ha colpito il modo in cui i sogni riescono a concretizzare i drammi del presente, aprendo grandi squarci sul passato dei personaggi immortali. Insomma è gente che ha una vita, è esistita.
Poi c'è la storia tra Jansen e Ming che per quanto banale (ma è pur sempre un gioco di ruolo e trovare una trama che non abbia cliché non è propriamente facile, in questo genere) è se non altro sviluppata in maniera adulta e quantomeno credibile. Senza le minchiate tipiche delle storie d'amore giapponesi o la superficialità del sistema bunga bunga di Bioware.

Poi come ho detto spesso ci sono anche molte cose di LO che getterei dal ponte senza remore: il sistema di combattimento lento e veramente troppo classico, il design di costumi e locazioni (a me non piace molto, anche se è molto dettagliato e curato), l'humor giapponese un po' troppo invasivo (specie all'inizio), i due gemellini del cazzo, le prime ore di gioco, la caccia ai collezionabili. Poi il doppiaggio in italiano è veramente troppo da cartoon. Gongora e Jansen sembrano due deficienti usciti da un anime di serie B.
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Matteo Anelli

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Re: ...Ma Lost Odyssey
« Risposta #2 il: Marzo 02, 2011, 10:20:15 »

Se non ti è piaciuto è lecito, eh! Hai anche ragione sul fatto che non abbiamo mai scritto nulla...

Senza dilungarmi troppo a me è piaciuto molto il fatto che i personaggi siano usciti dal tunnel adolescenziale/bambinesco tipico del genere.
Tranne gli odiosissisimi nipoti di Kaim gli altri personaggi sono molto interessanti: sono adulti, hanno già delle relazioni in corso, hanno dei legami forti tra di loro e poi condividono dei drammi mica da poco! In particolare a me ha colpito il modo in cui i sogni riescono a concretizzare i drammi del presente, aprendo grandi squarci sul passato dei personaggi immortali. Insomma è gente che ha una vita, è esistita.
Poi c'è la storia tra Jansen e Ming che per quanto banale (ma è pur sempre un gioco di ruolo e trovare una trama che non abbia cliché non è propriamente facile, in questo genere) è se non altro sviluppata in maniera adulta e quantomeno credibile. Senza le minchiate tipiche delle storie d'amore giapponesi o la superficialità del sistema bunga bunga di Bioware.

Poi come ho detto spesso ci sono anche molte cose di LO che getterei dal ponte senza remore: il sistema di combattimento lento e veramente troppo classico, il design di costumi e locazioni (a me non piace molto, anche se è molto dettagliato e curato), l'humor giapponese un po' troppo invasivo (specie all'inizio), i due gemellini del cazzo, le prime ore di gioco, la caccia ai collezionabili. Poi il doppiaggio in italiano è veramente troppo da cartoon. Gongora e Jansen sembrano due deficienti usciti da un anime di serie B.

Anche a me e' piaciuto molto. Il sistema di combattimento e' relativamente lento, e' vero, pero' a me non e' affatto dispiaciuto (io e Monopoli pero' abbiamo constatato che un'installazione del gioco cambia l'esperienza in maniera importante - le animazioni di cast degli incantesimi non sono lunghe "di loro", e' che vengono mandate in play mentre il gioco legge le risorse dal DVD, e installandolo sull'HDD vengono accorciate in maniera significativa). E' vero che e' classicissimo, cmq.
Io ho apprezzato molto anche i "mille anni di sogni".
Per il lato grafico, al di la' della realizzazione indubbiamente curata... non so. All'inizio non mi ha convinto, pero' poi mi ci sono abituato.
La caccia ai collezionabili pero' se la potevano tenere :|

Jansen e' il mio mito personale :asd:
Gongora "non sono io che devo temere dio, e' dio che deve temere me" invece ha un nome idiota, una faccia altrettanto idiota, ed e' pure un imbecille.
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Ziggybee

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Re: ...Ma Lost Odyssey
« Risposta #3 il: Marzo 02, 2011, 11:04:31 »

Io di solito gioco solo roba installata e la lentezza che critico è legata proprio alla prolissità delle animazioni.
I tempi di caricamento nel mio caso erano prossimi allo zero.
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Matteo Anelli

Vazkor: "Altro che Apple TV"

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Re: ...Ma Lost Odyssey
« Risposta #4 il: Marzo 02, 2011, 16:38:55 »

Se non ti è piaciuto è lecito, eh!

Non volevo dire il contrario, semplicemente volevo capire gli aspetti che te l'avevano fatto valutare positivamene, e che a me potevano essere sfuggiti.

In ogni caso ci troviamo su posizioni diverse, pensa che se devo paragonare la storia tra Jansen e Ming al "bunga bunga" Bioware preferisco il secondo... Almeno si accontenta di fare da corredo alla storia principale,anziché tentare di diventarne parte (senza successo).
Riguardo allo stesso Jansen, a me è sembrata una versione politically correct e bambinesca di Stifler  :asd:
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Ziggybee

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Re: ...Ma Lost Odyssey
« Risposta #5 il: Marzo 02, 2011, 16:51:01 »

Lo sai cosa credo? (magari lo capirai anche giovedì che esce una cosetta tangenziale a questa discussione).
Che in fondo sia meglio così.

Quando caratterizzi fortemente un personaggio o una storia è inevitabile che ad alcuni non piaccia o che alcuni la trovino diversa per motivi differenti dai tuoi. Se invece la generalizzi o la banalizzi (uso di stereotipi culturalmente accettati, superficialità, etc) di solito l'accettazione è più unanime ed acritica. Secondo me se una cosa ti provoca una reazione, anche avversa (oltre le schifezze oggettive, ofc), vuol dire che qualcosa ti ha fatto in qualche modo. Che l'hai notata.

In fondo Lost Odyssey molte cose le mostra ma non le racconta, quindi il giocatore, all'interno della storia, le interpeta secondo la sua sensibilità. Se per le parti più ovvie l'interpretazione è univoca, su quelle meno ovvie rimane spazio per la chiave di lettura personale e non credo che questo sia un male (e mi è venuta un'ideuzza per un'altro post). In fondo il gioco è un'esperienza interattiva, non vedo perché anche l'interpretazione non debba esserla.

Non vorrei sembrare troppo retorico.
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Matteo Anelli

Vazkor: "Altro che Apple TV"
 

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