Se non ti è piaciuto è lecito, eh! Hai anche ragione sul fatto che non abbiamo mai scritto nulla...
Senza dilungarmi troppo a me è piaciuto molto il fatto che i personaggi siano usciti dal tunnel adolescenziale/bambinesco tipico del genere.
Tranne gli odiosissisimi nipoti di Kaim gli altri personaggi sono molto interessanti: sono adulti, hanno già delle relazioni in corso, hanno dei legami forti tra di loro e poi condividono dei drammi mica da poco! In particolare a me ha colpito il modo in cui i sogni riescono a concretizzare i drammi del presente, aprendo grandi squarci sul passato dei personaggi immortali. Insomma è gente che ha una vita, è esistita.
Poi c'è la storia tra Jansen e Ming che per quanto banale (ma è pur sempre un gioco di ruolo e trovare una trama che non abbia cliché non è propriamente facile, in questo genere) è se non altro sviluppata in maniera adulta e quantomeno credibile. Senza le minchiate tipiche delle storie d'amore giapponesi o la superficialità del sistema bunga bunga di Bioware.
Poi come ho detto spesso ci sono anche molte cose di LO che getterei dal ponte senza remore: il sistema di combattimento lento e veramente troppo classico, il design di costumi e locazioni (a me non piace molto, anche se è molto dettagliato e curato), l'humor giapponese un po' troppo invasivo (specie all'inizio), i due gemellini del cazzo, le prime ore di gioco, la caccia ai collezionabili. Poi il doppiaggio in italiano è veramente troppo da cartoon. Gongora e Jansen sembrano due deficienti usciti da un anime di serie B.