ArsLudica.org Forum

Effettua l'accesso o una nuova registrazione.

Inserisci il nome utente, la password e la durata della sessione.
Ricerca avanzata  

News:

Pagine: 1 2 [3] 4 5 ... 9   Vai giù

Autore Topic: Gendo's Freeware  (Letto 43514 volte)

Gendo Ikari

  • Redazione
  • Full Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 196
    • Mostra profilo
Re: Gendo's Freeware
« Risposta #30 il: Luglio 30, 2011, 09:17:12 »

The Cartographer è un gioco di azione ed esplorazione con visuale dall'alto, concepito per essere giocabile anche su una PSP. Nei panni di un MIB incaricato di studiare e distruggere un'antica civiltà sotterranea ("map the level, than level the map"), il giocatore va all'attacco di dungeon di 3x3, 4x4 o 5x5 stanze che si alternano fra gruppi di nemici e "puzzle" (un portale conduce a una sala con una sfida di platforming), per trovare la chiave che porta al boss. A seconda dei risultati si guadagna denaro per migliorare armi ed equipaggiamento.
A livello tecnico è molto riuscito: sprite principale ben animato, fondali 3D e buoni effetti grafici, ma non c'è fullscreen. Quel che manca davvero, comunque, sono i contenuti: sono tutte missioni singole e non ne servono molte per sbloccare la maggior parte delle armi, le sale "puzzle" iniziano a ripetersi presto, e l'editor di mappe è molto limitato. Anche il combattimento si poteva sviluppare meglio - si riduce spesso a una guerra di attrito visto che comunque molte armi nemiche attraversano i muri.





----


Mr Roboto è un mix intelligente di puzzle e platform. L'uscita si apre quando i droidi malvagi sono distrutti o escono dallo schermo, ma spesso vanno prima usati a proprio vantaggio (si può stare sopra di essi). Il protagonista può raccogliere esplosivi da usare per aprire passaggi, e attivare qualche meccanismo. I livelli richiedono uguali quantità di cervello, tempismo e riflessi, e sono generalmente ben fatti - la loro risoluzione è spesso meno ovvia di quanto non sembri a prima vista. Si sbloccano progressivamente ma 4 sono sempre accessibili in ogni momento, evitando di restare bloccati su uno in particolare. Esiste anche una versione online su vari siti, come questo.

« Ultima modifica: Ottobre 28, 2011, 21:57:43 da Gendo Ikari »
Connesso

Gendo Ikari

  • Redazione
  • Full Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 196
    • Mostra profilo
Re: Gendo's Freeware
« Risposta #31 il: Luglio 30, 2011, 09:25:04 »

By the Power of Money (download) è un platform dove le piattaforme... si comprano! Il personaggio è mosso da WASD mentre il mouse è usato per collocare le piattaforme, che vanno da quelle fisse, passando per le mobili, fino alle temporanee che costano meno. Lo scopo finale è sempre quello di raggiungere il forziere del tesoro spendendo il meno possibile anche se, fin dove sono arrivato, nessun livello è difficile, anzi.




----


Robotz DX è il remake di un vecchio freeware per Atari ST, uno sparatutto dove ogni schermata dev'essere ripulita dai robot simil-Daleks entro un minuto; tuttavia, sono invulnerabili finché non vengono prima distrutti i generatori dei loro scudi. Se si perde una vita robot, generatori e bonus vengono ridisposti diversamente sullo schermo (talvolta causa situazioni fortemente svantaggiate, purtroppo). È impegnativo e metodico - ogni robot ha un preciso pattern di movimento e sparo che va assimilato per avere maggiori speranze. La grafica, che ricorda un gioco Amiga dei primi anni '90, è il tocco finale.



RobotZ DX - A free remake from ATARI ST (free indie game)
« Ultima modifica: Gennaio 03, 2012, 22:27:08 da Gendo Ikari »
Connesso

Gendo Ikari

  • Redazione
  • Full Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 196
    • Mostra profilo
Re: Gendo's Freeware
« Risposta #32 il: Luglio 30, 2011, 09:35:03 »

Sandy Evolution è uno sparatutto molto "stiloso". La "navetta" lancia i suoi pezzi, che si rigenerano di continuo, ma potrebbe ben poco contro i nemici se non potesse assimiliare le loro parti fino a diventare temporaneamente uno di loro. Ambienti e nemici sono disegnati in bianco e nero, con forme molto surreali. Purtroppo i controlli (WASD per muoversi, le frecce per sparare e assorbire) non si possono modificare ed è solo un livello con un boss, anche se così pittoresco da vedere che vale il giro.



Sandy Evolution gameplay


Dallo stesso autore abbiamo Kinetics, un puzzle con un po' di fisica: una palla va guidata verso un portale piazzando trampolini e ruotandoli nel giusto angolo. È difficile e molto più bello da vedere in movimento - ogni livello è composto da grossi pixel che vengono risucchiati dal portale, per poi riespandersi e formare il livello successivo.



Kinetics Trailer


----


Cowboykilla è un "arena platform" dove il cowboy titolare deve semplicemente ammazzare più nemici possibili entro il limite di tempo. Ogni livello ha 4 clessidre per alzare questo limite e 5 armi diverse, ognuna con i suoi vantaggi e svantaggi (anche se alcune sono chiaramente molto superiori). Si ottiene una "combo" uccidendo molti nemici senza essere colpiti da essi. Divertimento semplice e spensierato fra quattro scenari, molti tipi di nemici e soprattutto un sacco di armi da sperimentare. Una volta finito l'unico motivo per giocare ancora è la modalità Custom, che permette di piazzare i nemici e le armi che più piacciono in qualunque livello.





CowboyKilla
« Ultima modifica: Gennaio 03, 2012, 22:25:44 da Gendo Ikari »
Connesso

Gendo Ikari

  • Redazione
  • Full Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 196
    • Mostra profilo
Re: Gendo's Freeware
« Risposta #33 il: Luglio 30, 2011, 09:39:33 »

Office Ninjas è un gioco realizzato per ricordare Elevator Action, anche se qui i livelli scorrono orizzontalmente. Carino ma talvolta sleale - i documenti da recuperare potrebbero apparire lontano dal giocatore, o a portata di mano di un ninja. Il trainer all'inizio è un affettuoso omaggio a quelli dei gruppi di cracking dei tempi andati.




Dagli stessi autori abbiamo Alien Assault, un gioco di strategia a turni basato su Space Hulk - praticamente un fangame senza il nome di SH.



Connesso

Gendo Ikari

  • Redazione
  • Full Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 196
    • Mostra profilo
Re: Gendo's Freeware
« Risposta #34 il: Luglio 30, 2011, 10:23:15 »

Lazy Brain Games è un prolifico sviluppatore specializzato in giochi in stile 8 bit, costanti nella loro grafica colorata e adorabilmente pixellosa. Sono quasi tutti molto corti o senza fine, creati solo per la sfida del maggior punteggio, che può anche essere registrato online.

Crystal Wave: prendi i cristalli verdi, distruggi i nemici, usa bombe ricaricabili. Sempliciotto ma molto divertente, e si controlla che è un piacere.


Cyborg Virus: basato su una variante dello stesso engine ma un poco più complesso. L'ometto deve restare dentro le bolle per evitare danni dall'ambiente circostante. Il suo arpione distrugge i virus piccoli, paralizza e porta a lui quelli medi, mentre i grandi li blocca sul posto, dopodiché è necessario l'attacco elettrico a corto raggio per finirli.


Bug Hunt: il più semplice, controllato interamente col mouse. Allunga la lingua della rana per prendere insetti ma attenzione a quelli velenosi, che significano un game over immediato.


Runner Gunner: sparatutto dall'alto. Al comando di un robottino bisogna raggiungere il meccanismo di autodistruzione di una base, tornare indietro alla nave, e si avrà una piccola sorpresa extra. A giudicare da un commento, esistono degli exploit con cui è facile ottenere ottimi punteggi.


Sky Scream: una ragazza che sembra una giovane Marge Simpson salta giù per affrontare la minaccia dei robot. Si gioca in modo simile a Crystal Wave. Molto bello il boss finale.


Factorium: il più originale, e uno dei migliori del pacchetto. Le armi si ricaricano gradualmente e... vanno prese e trascinate nello schermo! A parte l'attacco base, una scarica di proiettili, la collocazione sullo schermo è molto importante per ottenere la massima efficacia.


Mecha Spider Island: un ibrido rana/giraffa con un cannone da spalla che combatte ragni robot. Sì. Platform con pochi livelli, livelli bonus nel mezzo, e un boss finale piuttosto facile. Divertente nella sua stranezza. Stranamente niente screenshots ma questo splendido artwork.


Space Fish non è attualmente disponibile sul sito, visto che l'autore ha annunciato un remake migliorato, ma si può trovare qui. Un gioco surreale dove un pesce nuota fra masse di acqua sospese nello spazio, per prendere olive. A volte gli toccherà lanciarsi nel vuoto e la sua capacità di fare una spinta in avanti è essenziale per tornare in acqua, specialmente quando entrano in scena nemici da evitare. Probabilmente il gioco più "completo" di Lazy Brain, con i suoi 42 livelli.

L'ultimo finora è Omnicron, uno sparatutto a 8 bit dove la navetta spara automaticamente ed è mossa da WASD, mentre il mouse serve a "intercettare" tutti i proiettili nemici blu, per accumulare energia per le smart bomb. Il boss multi-stadio da affrontare al termine del livello è molto curato ma anche molto lungo.



L'autore aveva anche annunciato una nuova release migliorata di tutti i giochi insieme, chiamata con poca fantasia The Lazy Games Bundle, ma sembra caduta nel vuoto.
Connesso

Gendo Ikari

  • Redazione
  • Full Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 196
    • Mostra profilo
Re: Gendo's Freeware
« Risposta #35 il: Agosto 01, 2011, 10:55:28 »

(recuperato da TGM Online)

Enclosure è gioco è realizzato con NAGI, un programma che riproduce il motore AGI delle prime avventure Sierra, a quanto pare principalmente concepito per farle girare senza problemi sotto Windows ma adatto anche per creare qualcosa ex-novo. Quindi audio molto limitato (emulazione dell’altoparlantino interno!), risoluzione bassissima (160x200), massimo 16 colori su schermo, sistema di salvataggio e caricamento leggermente macchinoso. Persino il menu che appare premendo ESC ha un aspetto vecchio stile. NAGI permette lo spostamento del personaggio anche tramite il mouse, ma visto che tutto il resto sono comandi da digitare, resta preferibile usare le frecce. Premendo F3 si richiama l’ultimo comando inserito. Ci sono quattro velocità regolabili ma il gioco ha già quella ottimale, la terza, e con la quarta il personaggio si sposta così veloce che non si vede – letteralmente! Da notare che continua a procedere anche quando cambia locazione, finchè non trova un ostacolo, rendendo più comodi gli spostamenti. Il fullscreen sembra attivabile solo agendo sul file NAGI.INI, e su un vecchio portatile mi è successo che così facendo si scombinassero i font; ho ottenuto un risultato quasi identico cambiando le proprietà dell’eseguibile per farlo girare a 640x480.
   
Personaggio giocabile di Enclosure è Mike Goodman, un giovanotto che insieme alla fidanzata Sarah Parker lavora nel campo del paranormale… La realtà è che lui assiste lei nell’impiego di truffaldina “sensitiva”, e gli affari vanno piuttosto male. Senonché una sera al bar, viene avvicinato da un uomo che lo ha sentito parlare del suo “business” e si presenta come William Mayfield, imprenditore petrolifero, che intende indagare in una stazione di ricerca in Groenlandia, costruita dal padre anni prima e abbandonata a causa di presunti fenomeni paranormali; per questo motivo sta assemblando un team di “specialisti”. Di fronte alla prospettiva di un guadagno di 10mila dollari, Mike e Sarah non si tirano indietro. Inizia così la vicenda, che si svolge tutta all’interno della stazione “Mary” più qualche schermata nei dintorni, quando non imperversano tempeste di neve però. Dieci persone, isolate, in un luogo presumibilmente infestato…
   
Salta presto all’occhio una cura notevole, visibile già dal simpatico trailer in Flash, che vale la pena vedere prima di giocare – peccato solo che si riferisca al gioco ancora non completo al 100%, quindi alcuni dialoghi e passaggi sono assenti o diversi nel prodotto finale. Considerando i grossi limiti tecnici, la grafica è bellissima, sia per tutti i piccoli dettagli, sia per la qualità delle animazioni: guardate per esempio il personaggio che si scrolla la neve di dosso, all’inizio del gioco. Sempre operando sul file INI, è possibile persino giocare con la palette CGA!!! Geniale la possibilità di sapere con esattezza, premendo F6, chi si trova nella locazione corrente oltre a Mike, necessario a scrivere i comandi corretti per interagire. Nelle prime fasi di gioco, appariranno messaggi degli autori con alcuni consigli, per esempio sulle abbreviazioni per i comandi più comuni (si può scrivere semplicemente L invece di LOOK per esempio) o sulla necessità di parlare più volte con qualcuno per esaurire una conversazione – si capisce di avere finito quando inizia a essere ripetuta sempre la stessa cosa. Con mia sorpresa poi, quando stavo “disperso” per un po’, mi sono visto apparire dei messaggi che fornivano consigli più o meno chiari su cosa si poteva o doveva fare in quel momento. L’amore per le vecchie avventure Sierra si vede persino in alcune situazioni dove è possibile morire solo per essersi mossi nel punto sbagliato o aver fatto qualcosa di sbagliato (salvate spesso). Tali morti sono però ridicole nel più dei casi, in una evidente ironia e autoironia.
   
Visto il tono serio della storia, anche se non mancano momenti di humour non aspettatevi di possedere mai molti oggetti, nè di usarli in modo particolarmente fantasioso nel più dei casi. Più volte saranno i dialoghi e l’investigazione ad avere il sopravvento, e generalmente compiere certe azioni o parlare con determinati personaggi fa da “interruttore” per l’evento successivo che porterà avanti la storia. Sulle prime pensavo che una grafica e un sonoro così rendessero molto difficile creare atmosfera, ma mi sbagliavo di grosso: i momenti di tensione non mancano, e anche notevoli colpi di scena.
   
Qualche problema però si trova. Se è normale in questo tipo di avventure trovarsi a sapere cosa fare, ma non esattamente come farlo (nel senso di trovare il comando giusto da digitare), c’è un enigma dove dovrete usare un oggetto tre voltesullo stesso punto prima che riesca. Lo so, ho fatto uno spoiler, ma dopo uno o due fallimenti, normalmente un giocatore penserebbe che quell’azione non era possibile. Qualche piccolo problema di collisione con i fondali è presente, tanto che in una locazione esterna non ero riuscito a capire che vi era un’uscita sulla sinistra. L’inglese del gioco non è sempre perfetto, ma visto che gli autori non sono di madrelingua è perdonabile. In alcuni passaggi le reazioni dei personaggi sembrano troppo tranquille. In una fase più avanzata del gioco sono state inserite una sezione arcade a bordo di una motoslitta, e persino un passaggio semi-stealth: idee lodevoli ma si rivelano le parti meno riuscite del gioco, principalmente perché abbastanza frustranti – se la prima pò essere risolta con un salvataggio continuo, la seconda soffre anche per qualche collisione imperfetta con gli elementi del fondale. Parlando anche di occasionali cadute di stile, quanto è ridicolo e stereotipato il personaggio orientale? E perchè, se è cinese, aggiunge il suffisso “san” ai nomi?
   
I pregi però superano i difetti: Enclosure è un gioco realizzato con grande classe e occhio amorevole al passato. A ulteriore prova di questa classe, se raggiungete il massimo punteggio di 222 (dovrete compiere anche alcune azioni non necessarie al completamento del gioco), assisterete a degli ottimi extra dopo i titoli di coda. Realizzando però 221, li vedrete lo stesso, sarebbe stato ingiusto venire puniti per un misero punticino (“We won’t be picky”, dice il messaggio). Applausi!
   
Da notare che gli stessi sviluppatori hanno realizzato diversi giochi... in CGA!

http://home.deds.nl/~femo/
   
   

   

   


Lets play Enclosure Pt.1
« Ultima modifica: Gennaio 03, 2012, 22:18:03 da Gendo Ikari »
Connesso

Gendo Ikari

  • Redazione
  • Full Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 196
    • Mostra profilo
Re: Gendo's Freeware
« Risposta #36 il: Agosto 01, 2011, 11:09:37 »

(recuperato da TGM Online)

I Misteri di Maggia: il Segreto dei Templari è un prodotto molto difficile da giudicare.

La località titolare è un paese del Canton Ticino, nella regione di lingua italiana della Svizzera, non lontano da Locarno. Il protagonista si è appena trasferito nella casa ereditata dal classico lontano parente recentemente scomparso, e trova alla porta una foto che lo invita ad andare a controllare una vecchia casa abbandonata nelle vicinanze. Lì riceve i primi indizi di quella che si trasforma presto in una caccia al tesoro, i cui indizi sono sparsi per l’intera Maggia. Curiosamente, qualche leggenda relativa a una presenza dei Templari a Maggia sembra che esista davvero, ma ovviamente qui la fantasia viene portata al massimo per esigenze ludiche (la tomba di Goffredo di Buglione in un piccolo cimitero del paese!).
Si tratta di un’avventura in stile Myst, per cui si osserva tutto dagli occhi del personaggio e ci si sposta per schermate fisse, con un cursore “intelligente” che cambia a seconda della possibilità di movimento o interazione possibili in una data schermata. L’inventario appare trascinando il cursore del mouse in alto; oltre a questo ci sono i classici comandi per salvare, caricare e uscire, e poco altro.
Il primo elemento che salta agli occhi è che le schermate sono tutte fotografie: a partire dalla casa del protagonista, una quantità tendente a infinito di scatti copre ogni angolo di Maggia e dintorni. Il solo pensiero dell’impegno che deve essere stato speso nel fare così tante foto e selezionarle è da mal di testa.

Dopo questo primo impatto, però, iniziano a rendersi evidenti grossi problemi, alcuni tipici del sottogenere di avventura di cui IMdM fa parte, altri semplicemente del gioco stesso.

Prima di tutto, è facilissimo perdere l’orientamento. Nonostante le tante foto, spesso non è chiaro se l’ultimo comando ha causato una rotazione dello “sguardo” di 90 gradi o di 180, portando alla possibilità di muoversi in direzioni del tutto sbagliate, di girare in tondo, o di non trovare il passaggio che porta in qualche locazione importante. Col tempo si fa l’abitudine, trovando anche alcuni punti di riferimento, un po’ come quando ci si trova ad andare a vivere in un posto del tutto nuovo nella realtà, ma resta un grosso problema, considerata anche la scelta infelice di alcune angolazioni – c’è un passaggio dove ho imprecato per quanto fosse poco visibile una cappelletta da cercare, oltretutto rispetto alla vecchia foto della stessa che si può vedere ad un certo punto del gioco, davanti ci sono cresciuti dei piccoli cipressi! Non sorprende quindi che la mappa da comprare al Comune presenti, aggiunta rispetto alla versione originaria, la possibilità di “teleportarsi” direttamente in un luogo importante  – attenzione però, bisogna averlo raggiunto una prima volta perché sia aggiunto alla cartina.

La concezione degli enigmi è una delle cose mi piace meno: nel più dei casi si tratta di puzzle nel senso più stretto della parola. Ci sta anche che, dovendo esserci un tesoro ben nascosto e che nessuno in diversi secoli è riuscito a ottenere, non sia facile decifrare gli indizi, alcuni sono anche piacevoli per spremere le meningi, e la loro concatenazione nel fluire della vicenda è ben studiata; ma spesso ci si trova a che fare con successioni di enigmi davvero astrusi, tanto che l’inclusione di una guida completa nel download fa pensare che gli autori stessi si siano resi conto di avere creato puzzle dove era facile bloccarsi. Non va meglio quella manciata di enigmi “normali”, che spesso coinvolge oggetti random piazzati nei luoghi più improbabili, e orrendamente sovraimpressi alle foto. Se penso a dove si trova un numero di carta di credito...
A questi buchi di logica si affianca una sceneggiatura che, oltre a una distribuzione molto discontinua – un capitolo è lunghissimo, il successivo si tratta di risolvere un enigma, uscire di casa, ed è già finito – nelle ultime fasi di gioco prende una svolta piuttosto sciocca, persino nei dialoghi. Si risolleva, però, in un finale davvero sorprendente (e aspettate anche dopo i titoli di coda).

Non si può non notare, poi, l’incredibile pesantezza del gioco. Va bene le tantissime foto, ma non è che siano di altissima qualità, si nota in particolare dentro una delle chiese. Ci sono poi alcune sequenze in Flash, alcune musiche midi tra l’altro ripetitive, alcuni filmati di bassissima qualità fatti probabilmente con la stessa macchina fotografica digitale, e pochissimi dialoghi parlati di cui, vista la qualità della recitazione, non si sentiva la mancanza… Eppure il download è di circa 400 mega. E, per quanto vecchio possa essere il laptop su cui lo giocai, notare un evidente lag del cursore negli unici casi di animazione nel gioco, ovvero quando è utilizzato uno scadente effetto di movimento dell’acqua, fa sorgere seri dubbi sulla qualità del programma Adventure Maker utilizzato per crearlo.

Eppure, il gioco trasmette uno strano fascino che mi ha portato avanti, forse dovuto alla sua ambientazione reale. Per poter scattare foto in determinati luoghi, erano necessarie delle autorizzazioni; l’impegno ha permesso agli autori di entrare in uno dei campanili, e li ha portati addirittura a trovare degli sponsor, creando il gioco ufficiale di Maggia – originariamente, il suo sito si trovava sotto quello del Comune. In alcuni luoghi si possono trovare guide e depliant interamente scannerizzati e leggibili nella loro interezza, oltre a fornire indizi sono letture interessanti di per loro. Tutto IMdM è, di fatto, un incrocio fra Myst e un tour virtuale, solo che il primo aspetto è molto inferiore rispetto al secondo. Davvero difficile da consigliare: anche con la soluzione alla mano, i problemi di orientamento lo rendono adatto solo ai più pazienti, ma resta un esperimento lodevole, anche se è riuscito solo a metà.

http://www.stelexsoftware.com/


   

   


Da tempo è in progetto un gioco ambientato non solo a Maggia ma anche nei paesi circostanti, ma attualmente sembra nel limbo. Una versione "light" di IMdM è anche uscita su iPhone/Pad, anche se richiede comunque una connessione essendo solo una leggera WebApp.

I misteri di Maggia
« Ultima modifica: Gennaio 03, 2012, 22:16:37 da Gendo Ikari »
Connesso

Gendo Ikari

  • Redazione
  • Full Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 196
    • Mostra profilo
Re: Gendo's Freeware
« Risposta #37 il: Agosto 15, 2011, 20:22:33 »

Eric Ruth è noto principalmente per la serie Pixel Force, celebri franchise videoludici trasformati in giochi per NES. Finora ne ha prodotti tre e hanno in comune, sfortunatamente, dei controlli da tastiera che neppure si possono modificare: WASD per i movimenti, H e U come B e A di un controller Nes, Invio e Spazio come Start e Select.

PF: Left 4 Dead riproduce i luoghi del primo episodio in modo piuttosto fedele ma gli zombie non sono granché aggressivi, cosa che contrasta anche con la difficoltà per cui erano noti certi giochi per NES.


Pixel Force Left 4 Dead (gameplay)


PF: DJ Hero ha persino una selezione di canzoni che erano popolari negli anni della sua supposta release. Se ci si poteva aspettare che fosse Activision a colpirlo, è stata invece Universal Music, e solo per il remix in chiptune del tema musicale di Ghostbusters. (Non è difficile trovare un download, comunque)


NES DJ Hero Gameplay Video 2


PF: Halo trasforma il capostipite in un platform stile Contra, per quanto dal ritmo più lento, alternato a sezioni sparatutto dall'alto con i veicoli. Ogni nuovo tipo di nemico è introdotto inizialmente come un boss. Adoro la grafica e il tema principale portato in chiptune ma il gioco si trascina un po' troppo.


Pixel Force: Halo (free 8 bit demake - indie game)


Ruth è ora al lavoro su un picchiaduro a scorrimento in pixel art basato su Team Fortress 2. Fra gli altri giochi che ha prodotto troviamo un fangame di Megaman, un gioco stile 8 bit dedicato all'Angry Video Game Nerd, e Georgie George & The Great Quack Machine: file assurdamente grande (ci mette una vita a caricare), grafica pacchiana, premessa demenziale con gameplay basato sul collocare ruote gonfiabili per collegare un motore a una papera meccanica che distrugge i pipistrelli quando attivata. Comunque divertente, se non fosse per quei controlli.
« Ultima modifica: Gennaio 03, 2012, 22:13:05 da Gendo Ikari »
Connesso

Gendo Ikari

  • Redazione
  • Full Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 196
    • Mostra profilo
Re: Gendo's Freeware
« Risposta #38 il: Agosto 15, 2011, 20:31:20 »

Zombie Movie è un arena shooter isometrico dove un attore si fa filmare rischiando la vita contro zombi e altre mostruosità vere, per un regista che vuole il più sanguinoso e realistico film del genere mai girato. L'elicottero della crew vola costantemente, fornendo anche fuoco di supporto ogni tanto e lanciando kit medici e munizioni, e più si è vicini alla sua ombra, maggiori i bonus al punteggio. Con i nemici che diventano decine, diventa molto difficile farlo e aggiunge un buon elemento di rischio/guadagno allo sparare; è buona tattica sfruttare l'IA semplicistica delle creature per attirarle lontano dai rifornimenti. Dopo un certo numero di uccisioni arriva anche qualche arma migliore. Subendo danni la visibilità dello schermo diminuisce. Grafica "carina" (gli zombi sono tutto fuorché minacciosi), il movimento in isometrica richiede pratica ma presto ci si trova a buttarsi fra gli zombi per prendere un rifornimento e poi spazzarli via (specialmente se c'è qualche mostro esplosivo). Avrebbe beneficiato di maggiore varietà e pulizia, e non ho capito bene come sbloccare altri scenari (a parte il livello urbano e le piramidi, ho visto screenshots di uno scenario innevato), ma è buono per sessioni veloci.





Zombie Movie
« Ultima modifica: Gennaio 03, 2012, 22:05:48 da Gendo Ikari »
Connesso

Gendo Ikari

  • Redazione
  • Full Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 196
    • Mostra profilo
Re: Gendo's Freeware
« Risposta #39 il: Agosto 15, 2011, 20:38:11 »

Non è freeware (il prodotto finale si prevede a pagamento) ma merita spazio in quanto un esperimento interessante. Level 2 è il gioco "compagno" di un album dallo stesso titolo, pubblicato lo scorso aprile da una band Progressive Metal, i Last Chance To Reason. Il demo è un livello basato sulla prima canzone dell'album. Si tratta di uno sparatutto che si alterna fra volo e momenti a piedi, con lo scenario e i nemici che seguono la musica. La grafica in pixel art è molto bella e surreale, e la sincronia con la musica produce alcuni passaggi impressionanti. Tuttavia, mancano gli effetti sonori e le vite sono infinite - bisogna solo morire il meno possibile e fare punti prima della fine del livello. Tutto questo è ovviamente funzionale alla musica, rendendolo una sorta di videoclip interattivo. Resta una bella idea e l'ho rigiocato più volte solo per rivedere tutte le sue trovate visive. Sono appena 8 mega, per cui è da provare sperando che una versione completa arrivi, presto o tardi - presumibilmente, a ogni traccia dell'album corrisponderà un livello.

http://lastchancetoreason.wordpress.com/



Last Chance to Reason - Level 2 - PC game demo
« Ultima modifica: Gennaio 03, 2012, 22:03:09 da Gendo Ikari »
Connesso

Gendo Ikari

  • Redazione
  • Full Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 196
    • Mostra profilo
Re: Gendo's Freeware
« Risposta #40 il: Agosto 15, 2011, 20:43:35 »

Rebirth è un "artgame" e... Non è che ci sia molto altro da dire. Si usano solo le frecce direzionali ma resta comunque poco o per nulla intuitivo, e il suo significato (Sacrifice - Faith - Rebellion? Prego?) mi sfugge del tutto. Sinceramente, mi sembra un'altra di quelle produzioni ermetiche e pretenziose che la scena indie tira fuori a intervalli regolari (si potrebbe discutere perché si insista a chiamarle "videogiochi", piuttosto). Se non altro è bellissimo da vedere e anche il sonoro è ben realizzato, quindi una buona esperienza audiovisiva e nient'altro. Sarò insensibile io...





Rebirth playthrough
« Ultima modifica: Gennaio 03, 2012, 22:01:57 da Gendo Ikari »
Connesso

Gendo Ikari

  • Redazione
  • Full Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 196
    • Mostra profilo
Re: Gendo's Freeware
« Risposta #41 il: Agosto 15, 2011, 20:56:22 »

Rework the Dead: Evil (mirror) si basa, pur in modo labile, su un vecchio webcomic. Nonostante la premessa di una invasione di zombi con dei furries, è tutto piuttosto serio (anzi, questo contrasto rende le cose forse persino più inquietanti) e, soprattutto, è un clone del mai abbastanza apprezzato Abuse, noto a metà degli anni '90 come "il Doom dei platform". RtDE ci mette comunque del suo, a partire dalla maggiore enfasi sulla mira (puntate alla testa dei nemici o sprecherete un sacco di munizioni, già non abbondanti), poi modalità di fuoco alternative, una barra di stamina per correre, adrenalina che cura gradualmente, e una storia sviluppata tramite diverse cutscene, con un finale volutamente confuso e aperto a interpretazioni. È anche molto splatter e l'arma che si ottiene per il livello finale è divertentissima per quanto è assurdamente potente. È bene non centellinare le granate e superare con poco danno i primi livelli, così da risparmiare l'adrenalina per i momenti peggiori (senza scordare che l'energia viene riempita fra un livello e l'altro).

La varietà di nemici è scarsa, la difficoltà talvolta è dovuta all'inevitabilità di certi assalti a sorpresa (e poter salvare solo fra un livello e l'altro non aiuta), e soprattutto è spesso difficile capire come si sconfigge i boss, tanto che c'è persino un file di testo che lo spiega. Attenzione inoltre ad un punto dove sembra di essere arrivati alla fine - dovrete attendere con calma un poco per proseguire agli ultimi livelli. Resta tuttavia un gran gioco, meritevole di più attenzione di quanta non abbia ricevuta finora (in parte, potrebbe essere stato ostacolato dal fatto che il creatore del webcomic originale è un personaggio piuttosto controverso).





Rework The Dead: Evil TRAILER
« Ultima modifica: Gennaio 03, 2012, 21:59:32 da Gendo Ikari »
Connesso

Gendo Ikari

  • Redazione
  • Full Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 196
    • Mostra profilo
Re: Gendo's Freeware
« Risposta #42 il: Agosto 15, 2011, 21:06:43 »

The Indie Game Legend è un gioco stile NES ispirato a The Guardian Legend - non lo conosco per poter fare paragoni anche se immagino sia stato già un poco "tradito" dalla scena di un controllo mouse-tastiera. Muovendosi tra le stanze di cinque diversi settori, il giocatore deve salvare diversi sviluppatori indie perché gli diano la possibilità di aprire porte di diversi colori, o consigli per la risoluzione dei puzzle. Oltre alla pistola di base si possono guadagnare alcune armi extra e qualche altro upgrade. Bonus di munizioni abbondano, una delle armi speciali è uno scudo e i punti di salvataggio si raggiungono facilmente, per cui non ci vuole molto, ma resta divertente e con qualche buon boss; le battute non saranno recepite da chiunque sia estraneo a TIGsoruce ma ll gioco stesso è solido.

Attenti, però, a due gravi difetti.
Prima di tutto, anche se è un simpatico momento da rottura della quarta parete, la soluzione di un puzzle messa nel manuale mi fa pensare che l'autore non fosse capace di inserire qualche indizio convincente nel gioco stesso.

Molto peggio, tuttavia, sono i bug relativi al boss finale. Potreste sentire due musiche sovrapposte o nessuna musica, o essere del tutto fermi una volta che egli finisce il suo discorso tedioso e impossibile da saltare. Ho fatto un po' di avanti e indietro fra save points e sono uscito e rientrato dal gioco, prima che finalmente riuscissi a muovermi di nuovo, ma dovere ogni volta passare attraverso quel tremendo discorso... E mi scoccia ancora di più che, quasi sei mesi dopo, questi problemi non siano mai stati corretti.





The Indie Game Legend
« Ultima modifica: Gennaio 03, 2012, 21:55:32 da Gendo Ikari »
Connesso

Gendo Ikari

  • Redazione
  • Full Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 196
    • Mostra profilo
Re: Gendo's Freeware
« Risposta #43 il: Agosto 15, 2011, 21:22:11 »

LV-426 è un remake del videogioco su licenza di Aliens di Electric Dreams del 1986. Diversamente dall'Aliens di Activision, era incentrato su un singolo elemento: visuale in prima persona e controllo di un team formato da Ripley e cinque marines. Il remake è sorprendentemente fedele anche nello stile grafico (a parte alcuni elementi davvero stonati perché mal disegnati) ma al tempo stesso aggiunge tocchi come una mappa, che risolve il macello con l'orientamento che piagava l'originale, e visuali miniaturizzate degli altri membri della squadra, qualcosa che in origine non si potè implementare per limiti dell'hardware. Si può disattivare questi elementi "moderni" e l'uso del mouse, oltre a usare le musiche del C64 - il set grafico originale avrebbe completato l'opera di recupero dell'esperienza autentica.



Dello stesso sviluppatore si può buttare un occhio su Outpost 41, un gioco ispirato ad Aliens che ha poi portato al remake vero e proprio; un remake di B.C.'s Quest for Tires; ed Exotic Armada 2, un gioco di combattimenti fra astronavi ispirato a Star Control.

LV-426 - Aliens Remake


--- --- ---


Un remake del gioco isometrico di Batman di Ocean del 1986 è uscito già molti anni fa (si chiama Watman e ha persino un port per GBA) ma il remake più recente di Retrospec è senza dubbio migliore. I creatori originali, successivamente, produssero Head Over Heels - già rifatto da Retrospec nel 2003 con splendidi risultati.



BAT-MAN - PC REMAKE (Retrospec / freeware game)


--- --- ---


Walk With Jack è un giochino che starebbe benissimo su un iPhone. Il personaggio cammina come un Lemming verso spuntoni, ragni giganti, cani rabbiosi e tanto altro, e per salvarlo bisogna... chiudere gli occhi tenendo premuto il pulsante del mouse. "Quel che non puoi vedere non può farti male". I punt però si guadagnano solo mentre si vede, per cui serve tempismo per ridurre al minimo i momenti in cui non si guarda. Bel concept e piacevole grafica stile "silohuette", peccato per l'impossibilità di visualizzarla a schermo intero.



Walk with Jack (free indie game)
« Ultima modifica: Gennaio 03, 2012, 21:53:17 da Gendo Ikari »
Connesso

Gendo Ikari

  • Redazione
  • Full Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 196
    • Mostra profilo
Re: Gendo's Freeware
« Risposta #44 il: Agosto 15, 2011, 21:28:13 »

Sombreros è parte del progetto "Action 52 Owns", che mira a rifare in meglio tutti i giochi dell'infame cartuccia multigame - e finora ci è riuscito, alcuni dei suoi giochi sono davvero belli pensando al pattume degli originali. Sombreros ricorda vagamente GunSmoke di Capcom, ma ha un ritmo molto più lento. Raccogliendo i sombreri dei nemici, si può ricaricare il "bullet time" che permette di sparare a diversi bersagli rapidamente. I livelli sono solo tre ma offrono molti momenti divertenti (come quando ci si trova mezzi sepolti e bisogna recuperare il sombrero mentre ci si difende dalle termiti) e momenti spettacolari.



Sombreros and Action 52 remakes (free indie game)
« Ultima modifica: Gennaio 03, 2012, 21:51:25 da Gendo Ikari »
Connesso
Pagine: 1 2 [3] 4 5 ... 9   Vai su
 

Pagina creata in 0.029 secondi con 14 interrogazioni al database.