Il fanboysmo Valve è qualcosa mi lascia basito.

Un azienda con un portfolio di titoli non vendutissimi, che sommati difficilmente supera i 40 milioni di unità. Cifra che dev'essere ridotta dal fatto che non sono utenti unici: chi avrà preso un Portal, sicuramente ha preso il seguito; stesso discorso per il resto del catalogo.
In pratica si può stimare in meno di 5 milioni di clienti lo zoccolo duro di Valve.
Pochini in un mercato, quello Pc dove il peso per imporre uno standard ce l'ha solo Activsion Blizzard con i sui Call of Duty, World of Warcraft eStarcraft. Palesemente insufficienti nel mercato console, dove la Psp viene vista come un fiasco con le sue 72 milioni di unità vendute.
Salta fuori un accrocchio che presenta tutti i difetti del Pc e questi vengono minimizzati fino a scomparire solo perché è Valve. Versioni con configurazione talmente diversa che la base costa la metà della deluxe; hardware aggiornabile, presumo mediante componenti ad hoc per evitare instabilità di sistema e replicare l'incasinamento di millemila configurazioni.
Ma la perla è possibilità di installare ulteriori sistemi operativi per far girare i giochi che non girano su Linux. Ora console significa semplificazione: accendo e gioco senza sbattimenti. Qui rischi un boot loader, aspettare parta l'OS e poi lanciare il gioco. Dopo un anno o due aggiorno l'hardware, si cercano ed installano i driver.

Linux merita un discorso a parte. E' OS con i suoi pregi ed i suoi difetti. Eppure viene visto come IL messia che ci salverà dal malvagio capitalismo di Microsfot col suo odioso Windows 8 e tutti lì a urlare Hasta la victoria comandante Newelvara.

Invece è un solo un SO che influirà tanto quanto sarà costoso riscrivere SDK ed engine per supportare OpenGL invece di Direct X.
Personalmente lo vedo come un prodotto di ultra nicchia per il fanboy Valve: l'utente medio faticherà a capire dov'è realmente il vantaggio rispetto al pc che già possiede. E questa base risicata diminuirà i porting di titoli mainstream ad alto budget