Si, Ciro, per i casi come il tuo funziona, a volte (Non sempre. Informati bene... e tieni fuori dalle tue info il crowdfunding vero da quello su internet). Poi funziona è una parola grossa. Quanti anni sono che ti occupi di ufho? Quanti soldi ci hai speso lavorando gratis per te stesso? Se ti fai un calcolo, quando sarai in attivo, con 10K alla volta? Quei 10K li hai messi in un piano economico?
Bene, se ce li mettevi, ti saresti accorto che sono budget, non profitti. Li devi spendere. Anzi di più. Un'azienda ci dovrà anche garantire un ricavo. Che non è quello che ha già incassato ma quello che incasserà con il prodotto sviluppato, al netto delle copie regalate. Il punto è qui. Per un hobbista fa poca differenza ma per un'azienda sono milioni regalati, senza assumersi alcun rischio.
Come ho detto c'è una differenza di fondo tra il crowdfunding reale e quello virtuale. In quello reale si lavora insieme per migliorare la condizioni di tutti (noi commercianti finanziamo la ristrutturazione del viale, così aumenta la gente che viene a passeggiare ed i nostri ricavi: rischio e guadgno condiviso), in quello virtuale c'è solo un traino mediatico senza ricadute per nessuno.
Prima di Shafer nessuno sapeva che queste inziative esistessero ed ora la gente sa che esistono solo nella misura in cui esse comprano spazio sui media di massa. Si, certo, poi un po' di briciole cadranno anche dal tavolino ma al momento non si parla di progetti che non siano quelli con nomi AAA dietro. Siamo già alla fase 2, come accaduto anche per gli AppStore: oggi o sei un'azienda con capitale o non esisti a meno di epiche botte di culo.
Questo impatta anche con la promozione: tu hai dovuto spiegare per filo e per segno quello che andavi facendo, ti risulta che Wasteland 2, il progetto di Shafer o gli altri abbiano fatto altrettanto o abbiano semplicemente sbattuto celebrità e vecchie glorie in bella mostra promettendo un bel gioco?
La cosa paradossale è che il tuo progetto, con dei canali giusti, sarebbe molto più appetibile per un finanziamento di quanto non lo sia un remake AAA di un gioco degli anni '90 ultra-hardcore.
E chi investe lo sa, per quello Shafer & Co. hanno dovuto cercare i soldi altrove nonostante legami, contatti e un'azienda alle spalle (anche se non proprio solida...).
Io non credo che nulla si rivelerà una truffa ma solo che tutto verrà soffocato dalle aziende che detengono marchi famosi, che usaranno il sistema (finché dura) per tamponare i rischi e rendersi più appetibili alle banche. In altre parole, drogando il mercato e schiacciando la piccola concorrenza.
Bisognerebbe capire anche quanto questo sia diverso dal divieto di finanziare start-up o attività aziendali a fini di lucro. A me il confine pare piuttosto labile ma se va bene agli utenti che competono per i fondi dei visitatori di Kickstarter chi sono io per criticarlo?