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Autore Topic: Il 2013 come il 1983? C'è il rischio di un nuovo crollo del mercato?  (Letto 22209 volte)

Federico 'Fleym' Rosa

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Sbaglio a temere un botto per quest'anno? Ci sono alcuni fattori su cui si basa questo mio timore che elenco di seguito:
Nel 1983 il mercato americano dei videogiochi è imploso a causa di una offerta eccessiva di hardware, ben 12.
Nel 2013 saranno solo 5, ovvero Ps4,720,Ouya,Shield,Steam Box. Ma si dovrebbe contare il wii U che è già sul mercato da un paio di mesi, la situazione del Pc Gaming totalmente diversa grazie alle varie formule free2play, abbonamento,ecc. e il mercato dei tablet che potrebbe "WiiUzzarsi" se il Project Fiona avesse successo (non a quel prezzo, imho); nonché ovviamente le altre piattaforme attuali casalinghe e portatili.

Il costo di sviluppo e marketing totalmente fuori controllo. Per Atari il problema erano i milioni di cartucce fisiche invendute da smaltire, con programmatori pagati poco e sconosciuti.
Oggi invece anche un gioco di fortissimo successo può rivelarsi un fiasco, non coprendo l'investimento nonostante milioni di copie vendute e portare alla chiusura dello studio. In certi casi anche dell'azienda come THQ.
Abbiamo team così grandi che per una riunione del personale devono affittare un palazzetto dello sport. Unito a campagne pubblicitarie continue, talvolta con aggiornamenti giornalieri di immagini, filmati o annunci di annunci. Il tutto permesso da obiettivi di vendita totalmente irrealistici, basati su casi unici come Mario o Call of Duty.

Insomma una quantità eccessiva di piattaforme, alcune possibilmente compatibili tra loro mediante Android, ma di base chiuse.
Una quantità eccessiva di giochi, da quelli piccoli per mobile alle produzioni di maggior livello. Le prime si uccidono tra loro per inflazionamento, le seconde per pareggio impossibile. E tutti mirano ad una torta che sembra immensa per i successi di Mario, Call of Duty, Angry Birds.

Non ho la sfera magica, ma vedo un futuro meno impegnativo solo per Nintendo: grazie alla sua politica di guadagnare sempre dall'hardware e da alcune IP di cui nessuno dispone un uguale per presa sul pubblico di massa.

Qui c'è il resoconto della Wiki http://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_dei_videogiochi_del_1983

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lefantome

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Il 2013 come il 1983? C'è il rischio di un nuovo crollo del mercato?
« Risposta #1 il: Gennaio 19, 2013, 00:41:19 »

No, almeno non i produttori hw che presenteranno un prodotto decente.
Per i publisher li vedo sempre peggio, ma dalle ceneri ne nasceranno altri garantendo un ricambio generazionale anche se non penso ci sia spazio per x grandi publisher quadrupla A.

Sbaglio o c'era già un topic simile?
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Federico 'Fleym' Rosa

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Re:Il 2013 come il 1983? C'è il rischio di un nuovo crollo del mercato?
« Risposta #2 il: Gennaio 19, 2013, 09:46:46 »

No, almeno non i produttori hw che presenteranno un prodotto decente.
La Ps Vita è un ottimo hardware ma non vende perché non c'è il software.
E qui ci sarebbe da discutere parecchio sulla stupidità del management di Sony, fottutamente USA-centrico fino al fallimento, quando il grosso PSP l'ha fatto in patria, scalando spessissimo le classifiche, anche con prodotti che fuori dal Giappone non vendono come le graphic novel.
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Federico 'Fleym' Rosa

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Re:Il 2013 come il 1983? C'è il rischio di un nuovo crollo del mercato?
« Risposta #3 il: Gennaio 19, 2013, 10:25:23 »

Citazione da: lefantome
Sbaglio o c'era già un topic simile?
Simile c'è, però si limitava all'implosiva situazione software.
Credo che anche l'hardware sia a rischio ma per un motivo diverso: eccessiva offerta.
Ed in questo mercato se la tua fetta di torta è troppo piccola, chiudi.
Certo a Ouya basta vendere molto meno di Nvidia o Microsoft per andare in pareggio. Ma con cosa ci si arriva se non ci sono titoli trainanti?
E' il solito circolo vizioso: se non vendi tanto non sviluppano giochi, se non ci sono bei giochi non vendi hardware.

Inoltre, fiera dell'ovvio, quello che sceglie la console che muore o vivacchia nella mediocrità, non è che trova da un giorno all'altro i soldi per passare a quella vincente. Molte persone aspetteranno un minimo di catalogo interessante prima o sceglieranno quella che in passato ha avuto le IP più interessanti.

 
Tablet e smartphone fanno girare giochi, ma sono venduti come status symbol e, qualche volta, come dispositivi mobili di produttività connessi alla rete: questo settore se ne può fregare se mancano killer app.
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StM

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Re:Il 2013 come il 1983? C'è il rischio di un nuovo crollo del mercato?
« Risposta #4 il: Gennaio 19, 2013, 12:31:21 »

La cosa della vendita di smartphone come status symbol penso stia scomparendo (e il segno sono gli iPhone 4 venduti a meno di 200 euro su ebay).
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Turrican3

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Re:Il 2013 come il 1983? C'è il rischio di un nuovo crollo del mercato?
« Risposta #5 il: Gennaio 19, 2013, 13:39:19 »

Credo che potremo avere qualche indizio in più una volta presentate le macchine di Sony e Microsoft: curiosissimo di vedere quanto costeranno e ovviamente che tipo di supporto riceveranno (ad oggi penso sia ragionevole aspettarsi un copiaincolla di quanto visto con PS3 e 360, ma IMHO sarebbe sciocco e forse anche un po' presuntuoso da parte mia provare a predire il futuro tenendo conto "solo" di quanto accaduto in questa generazione, peraltro ricca di anomalie non da poco).

E poi vabbè, c'è Nintendo che fondamentalmente non ha svelato che in minima parte le sue carte: se davvero per Natale saranno sul mercato tutte e tre le home console sarà interessante vedere il modo in cui si contenderanno i $$$ degli utenti.
« Ultima modifica: Gennaio 19, 2013, 13:41:03 da Turrican3 »
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Ziggybee

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Re:Il 2013 come il 1983? C'è il rischio di un nuovo crollo del mercato?
« Risposta #6 il: Gennaio 19, 2013, 18:10:38 »

La cosa della vendita di smartphone come status symbol penso stia scomparendo (e il segno sono gli iPhone 4 venduti a meno di 200 euro su ebay).

Quello credo sia più per il fatto che Apple ha ridotto il ciclo di vita dei suoi device a meno di due anni.
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Matteo Anelli

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lefantome

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Il 2013 come il 1983? C'è il rischio di un nuovo crollo del mercato?
« Risposta #7 il: Gennaio 19, 2013, 23:35:47 »

La psvita non é un prodotto decente perchè appunto manca il software, manca per gran parte del pubblico(qualche buon gioco c'è ma non tutti vogliamo le stesse cose).

Comunque forse dovevo specificare che mi riferivo alle console casalinghe, per me le portatili sono dedicate ad un pubblico di nicchia e con l'arrivo del gaming accettabile su telefoni non ce la fanno ad attirare il grosso del mercato.

Comunque ci sono 5 console ma ouya non andrà da nessuna parte quasi sicuramente: senza marketing senza giochi,senza distribuzione, al momento mancano pochi mesi ed è tutto in alto mare.

E nintendo secondo mè non è messa per miente bene.

Tra le tre rimanenti, non penso che valve debba vendere vagonate di console, hardware derivato pc, vendita sottocosto da escludere, produzione diretta limitata. Basterà un tot per garantire i porting, magari 20-30 milioni.

Rimagono sony e ms, nel caso di sony i problemi dovrebbero essere esterni al settore gaming, a patto che sce non faccia follie.
Mi pare di aver capito che entrambe abbiano contenuto i costi dell'hw, le vecchie console vendono sempre bene e le nuove dovrebbero avere prezzi ragionevoli.
« Ultima modifica: Gennaio 19, 2013, 23:37:33 da lefantome »
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Turrican3

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Re:Il 2013 come il 1983? C'è il rischio di un nuovo crollo del mercato?
« Risposta #8 il: Gennaio 20, 2013, 10:53:13 »

Tra le tre rimanenti, non penso che valve debba vendere vagonate di console, hardware derivato pc, vendita sottocosto da escludere, produzione diretta limitata. Basterà un tot per garantire i porting, magari 20-30 milioni.

Orpola, ne parli come se fosse una passeggiata!

Davvero la vedi così semplice per Valve, in un mercato dove al primo tentativo Microsoft non è andata oltre il più piccolo dei numeri che citi?!
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Federico 'Fleym' Rosa

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Re:Il 2013 come il 1983? C'è il rischio di un nuovo crollo del mercato?
« Risposta #9 il: Gennaio 20, 2013, 14:29:42 »

Comunque ci sono 5 console ma ouya non andrà da nessuna parte quasi sicuramente: senza marketing senza giochi,senza distribuzione, al momento mancano pochi mesi ed è tutto in alto mare.
Ouya è il giocattolino perfetto degli sbroccotronici: noi siamo la ggente ci finanziamo le console, il mercato ci temono.
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Federico 'Fleym' Rosa

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Re:Il 2013 come il 1983? C'è il rischio di un nuovo crollo del mercato?
« Risposta #10 il: Gennaio 20, 2013, 15:20:27 »

E nintendo secondo mè non è messa per miente bene.
Secondo me invece è quella messa meglio: con un hardware pari alle attuali console equivale a dire alle terze parti: non dovrete ripartire da zero con un nuovo hardware né dovrete aumentare la dimensione dei team di sviluppo.
Fino a Ps1 il budget era tarato sul mercato interno per le vendite, il che significa massimo 5 milioni di copie in Giappone.
Poi con Ps2 s'è cominciato a tarare il budget sulle vendite mondiali e da Xbox 360 su tutto il sistema solare e questo sta causando la morte di molti sviluppatori.
Tra le tre rimanenti, non penso che valve debba vendere vagonate di console, hardware derivato pc, vendita sottocosto da escludere, produzione diretta limitata. Basterà un tot per garantire i porting, magari 20-30 milioni.
Stai mostruosamente sopravvalutando Valve.
Un azienda con un portfolio di titoli non vendutissimi, che sommati difficilmente supera i 40 milioni di unità. Cifra che dev'essere ridotta dal fatto che non sono utenti unici: chi avrà preso Portal, sicuramente ha preso il seguito; stesso discorso per il resto del catalogo.
In pratica si può stimare in meno di 5 milioni di clienti lo zoccolo duro di Valve.
Inoltre c'è una difficoltà mostruosa a rubare clienti alla concorrenza: Valve è principalmente un azienda Pc e tutte le sue esclusive provengono da lì.
Senza contare che dovrebbe solo convincere i Pcgamer a mollare mouse e tastiera per passare al pad... :asd:
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Re:Il 2013 come il 1983? C'è il rischio di un nuovo crollo del mercato?
« Risposta #11 il: Gennaio 20, 2013, 16:05:32 »

Tra le tre rimanenti, non penso che valve debba vendere vagonate di console, hardware derivato pc, vendita sottocosto da escludere, produzione diretta limitata. Basterà un tot per garantire i porting, magari 20-30 milioni.

Orpola, ne parli come se fosse una passeggiata!

Davvero la vedi così semplice per Valve, in un mercato dove al primo tentativo Microsoft non è andata oltre il più piccolo dei numeri che citi?!

Si, senza contare che, di sabato, tranne DOTA su Steam gli altri 10 giochi avevano un'utenza massima oscillante tra i 15K e i 30K utenti. Sembrano pure tanti, ma vaglielo a spiegare ad un publisher che su XBOX Live ne fa 400-600K nello stesso giorno. Persino Global Offensive è più usato su Console...
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Matteo Anelli

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Re:Il 2013 come il 1983? C'è il rischio di un nuovo crollo del mercato?
« Risposta #12 il: Gennaio 20, 2013, 17:34:41 »

E nintendo secondo mè non è messa per miente bene.
Secondo me invece è quella messa meglio: con un hardware pari alle attuali console equivale a dire alle terze parti: non dovrete ripartire da zero con un nuovo hardware né dovrete aumentare la dimensione dei team di sviluppo.
Fino a Ps1 il budget era tarato sul mercato interno per le vendite, il che significa massimo 5 milioni di copie in Giappone.
Poi con Ps2 s'è cominciato a tarare il budget sulle vendite mondiali e da Xbox 360 su tutto il sistema solare e questo sta causando la morte di molti sviluppatori.
Tra le tre rimanenti, non penso che valve debba vendere vagonate di console, hardware derivato pc, vendita sottocosto da escludere, produzione diretta limitata. Basterà un tot per garantire i porting, magari 20-30 milioni.
Stai mostruosamente sopravvalutando Valve.
Un azienda con un portfolio di titoli non vendutissimi, che sommati difficilmente supera i 40 milioni di unità. Cifra che dev'essere ridotta dal fatto che non sono utenti unici: chi avrà preso Portal, sicuramente ha preso il seguito; stesso discorso per il resto del catalogo.
In pratica si può stimare in meno di 5 milioni di clienti lo zoccolo duro di Valve.
Inoltre c'è una difficoltà mostruosa a rubare clienti alla concorrenza: Valve è principalmente un azienda Pc e tutte le sue esclusive provengono da lì.
Senza contare che dovrebbe solo convincere i Pcgamer a mollare mouse e tastiera per passare al pad... :asd:

Non mi sembra che ci sia tutto questo amore dalla terze parti verso il Wii U, non devono ripartire da zero questo è vero ma è comunque un'hw diverso agli attuali e un hw limitatissimo di cui dovrebbero tener conto sviluppando progetti next gen multipiattaforma.
Il problema di Nintendo é cosa fare se il Wii u dovesse rivelarsi un fallimento. Sony ha fallito con Vita ma il suo pezzo forte sono sempre state le console casalinghe e comunque in teoria(ora navigano in brutte acque) avrebbe una corporation alle spalle che opera in altri mercati.
Nintendo ha il Wii U e il 3ds, gli togli quelli e chiude o diventa una software house. Non penso che possa farcela o abbia senso sviluppare una console next gen a generazione iniziata da 2-3 anni considerando i problemi che hanno con certe tecnologie e le terze parti.

Non sto sopravvalutando Valve, ma casomai l'idea di Steambox.

Non mi piacciono i titoli Valve ad eccezione di Portal, ma quello che voglio è una console che mi permetta di giocare ai giochi pc senza problemi per almeno 4-5 anni. Al momento ho steam(e un sacco di giochi, sopratutto indie) ma ci gioco poco perchè  sono costretto a farlo da un vecchio portatile.
Se guardi i risultati dell'hw survey vedrai che gran parte dell'utenza steam ha un pc non adatto agli ultimi titoli, tantomeno a quelli next gen che inizieranno ad uscire a breve con porting penosi.
Steambox offrirebbe un hw di base fisso identico a quello pc sul quale è possible ottimizzare, fare i porting sul resto dei pc dovrebbe essere molto più semplice che farlo partendo da 360/ps3 adesso.
Le esclusive di SteamBox non sarebbero i giochi di Valve, ma tutti i giochi che escono solo su Pc. Non é un prodotto in concorrenza Pc ma un modo per allargare l'utenza Pc.
Lato gaming c'è un sacco di gente che gioca su console e in modo limitato su pc. In una generazione che probabilmente toccherà quota 350-400 milioni di console vendute(quella attuale é a circa 250 e ha ancora diversi anni davanti) 20-30 non mi sembrano così tante.

Secondo me può avere un buon successo, supporterà miracast, sarà possibile installarci windows o qualsiasi altro S.O. potrebbe essere un'ottima macchina multimediale per la casa, un pc e una console.
Massima convergenza in un prodotto che immagino costerà al lancio meno di 500€.

Secondo me 20-30 milioni è una cifra realistica a patto che il prodotto sia ben realizzato cosa che non possiamo dare per scontata. Potrebbe anche andare malissimo e non essere compreso, finchè non lo annunciano ufficialmente non possiamo farcene un'idea più chiara.
Quello che mi fa ridere è che nei media sorgono tutte queste perplessità per steambox mentre si esalta Ouya senza aver nemmeno chiaro perchè lo si sta facendo. Appunto la console dellaggente.

@Anelli: penso di aver risposto anche a te.
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Ziggybee

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Re:Il 2013 come il 1983? C'è il rischio di un nuovo crollo del mercato?
« Risposta #13 il: Gennaio 20, 2013, 17:51:47 »

A parte che non sarà un HW identico visto che ce ne saranno N ma come hai detto giustamente tu: se dall'hardware survey viene fuori che la gran parte dell'utenza ha un macchina medio-bassa e chi fa giochi bellamente se ne fotte, perché dovrebbe iniziare a farlo da domani? Per di più alienando quelli che sino all'altro ieri pagavano per quella roba?

Nemmeno Apple ce la fa a mantere in ciclo di vita i suoi device per più di un paio d'anni (se si è fortunati) e qui ci si illude che un sistema per hardcore gamer possa resistere 4-5 anni senza subire variazioni? Che differenza ci sarabbe con una console?

Non capisco il vantaggio per chi ci deve investire tanti soldi sopra, andando a frammentare ulteriormente la piattaforma PC che già non se la passa bene con un nuovo SO (peraltro con pessimo supporto al 3D ludico).
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Re:Il 2013 come il 1983? C'è il rischio di un nuovo crollo del mercato?
« Risposta #14 il: Gennaio 20, 2013, 19:08:54 »

Rimagono sony e ms, nel caso di sony i problemi dovrebbero essere esterni al settore gaming, a patto che sce non faccia follie.
Mi pare di aver capito che entrambe abbiano contenuto i costi dell'hw, le vecchie console vendono sempre bene e le nuove dovrebbero avere prezzi ragionevoli.
Se i rumor sono affidabili le due macchine avranno un'architettura molto simile, direi che hanno preso i requisiti base del (sopravvalutato) Unreal Engine 4 e ci hanno costruito la macchina intorno

Può sembrare una buona strategia: le terze parti come Ubisoft che potranno replicare perfettamente gli stessi bug ovunque :asd:
Inoltre così la battaglia si sposterebbe totalmente sui servizi come il Plus che offrono un abbonamento annuale con giochi gratuiti
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