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Autore Topic: Drago D'Oro  (Letto 7028 volte)

il Cinese

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Drago D'Oro
« il: Aprile 20, 2013, 21:01:45 »

Visto che non pochi di voi erano presenti alla serata per Anna, in gara per la categoria Miglior videogioco indipendente italiano, ero curioso di condividere qualche riflessione sull'organizzazione autoreferenziale made in AESVI/Fandango e la loro scelta di optare per un evento fin troppo mondano, lasciando quindi da parte qualsiasi contenuto legato allo sviluppo tout court.

Qui [link] un resoconto più dettagliato di quanto proposto durante la prima edizione del Drago D'Oro.

Voi che impressione avete avuto?
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Nevade

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Re:Drago D'Oro
« Risposta #1 il: Aprile 21, 2013, 14:35:07 »

Continuo a ritenere l'AESVI un vicolo cieco. Quel poco di buono che c'è è quel minimo di approfondimento critico dell'argomento che per loro vuol dire postare estratti di tesi di sociologia sul sito e fare due colonne di riassunto assolutamenet superficiali.

Ziggybee

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Re:Drago D'Oro
« Risposta #2 il: Aprile 21, 2013, 14:46:33 »

In Italia sono tutti onesti e progressisti ma poi appena gli dai l'opportunità di un po' di autoreferenzialità e corporativismo ci si fiondano senza pudore.
Comunque condivido in pieno l'articolo di Roberto.

Secondo me più che crearsi un feudo locale bisognerebbe misurarsi almeno con la scena Europea.
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Matteo Anelli

Vazkor: "Altro che Apple TV"

il Cinese

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Re:Drago D'Oro
« Risposta #3 il: Aprile 22, 2013, 09:28:26 »

Se AESVI non riuscirà a legittimare agli occhi degli stakeholder italiani (e internazionali) il settore dello sviluppo di software videoludico quale sistema produttivo tout court, sdoganandolo dal senso comune che lo vuole una cosa per nerd adolescenti e impacciati con le ragazze, avrà fallito su tutta la linea.

Ci vuole tempo e ci vuole impegno... ma la prima cosa da fare è "uscire" ufficialmente dal Circolino che in questi anni si è creato attorno al mercato nel nostro Paese.
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