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Autore Topic: C'è grossa crisi  (Letto 22337 volte)

Federico 'Fleym' Rosa

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Re:C'è grossa crisi
« Risposta #30 il: Luglio 26, 2013, 00:12:24 »

Vabbe' fleym altre due stronzate pregiudiziose non ce le mettiamo?:
i pregiudizi soppravvivono finché sbattendoci la faccia si rivelano corretti.
Nel mondo del cinema e della letteratura è innegabile ci siano queste cerchie di ignoranti cafoni autoreferenziati che creano prodotti per ignoranti cafoni che si definiscono intelligenti perché li comprano.
Quello che non voglio è il proliferare di

elevato a simbolo dello sviluppo impegnato sostenuto da videogiocatori colti, che ne capiscono le mille sfumature sul senso della vita e della morte e sbroc sbroc.
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Federico 'Fleym' Rosa

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Re:C'è grossa crisi
« Risposta #31 il: Luglio 26, 2013, 00:53:55 »

Ma immagino che la critica di Fleym sia appunto di non ragionare per fazioni e di avere ben chiara una visione d'insieme
Infatti non dico che tutto il cinema\letteratura NON mainstream sia una Korazzata Kotiomkin, ci sono anche dei prodotti realmente ragionati, che richiedono una preparazione come presupposto per essere apprezati. Che poi manchi è un altro discorso.
Però ci sono anche autori che riescono a fare un prodotto con più livelli di lettura, accessibile, senza scadere nella pedanteria pedagogica o nel solipsimo da intelletuale.

Dune è una rilettura fantascientifica del Principe di Macchivelli accessibile a tutti.

2001 Odissea nello spazio è un film di enorme successo commerciale che comunica la necessità dell'Uomo di evolversi continuamente, non solo di evolvere i propri strumenti

The last of us, da quanto ho capito da Wiskast, è un raro esempio di prodotto mainstream con più livelli di lettura sviscerabili dal comportamento dei personaggi, con un finale ragionato, non il classico happy end appicicato perché la massa lo vuole.

Sono rari, ma sono quei prodotti ponte tra un Michael Bay e un Wim Wenders che aiutano il pubblico a cercare qualcosa in più dell'appagamento immediato; da lì c'è chi vuole ancora più spessore e chi invece si accontenta.
Io partirei da questi per una visione d'insieme che col tempo può portare una critica ragionata non autoreferenziale. Visione d'insieme più che mai fondamentale in un medium che più degli altri vive sia  subendo che sfruttando limitazioni tecniche, la necessità immediata di monetizzare e di costruire hype.


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Nevade

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Re:C'è grossa crisi
« Risposta #32 il: Luglio 26, 2013, 01:12:57 »

Aldilà dei singoli esempi che non mi sembrano rientrino in toto nelle varie categorie quali sarebbero questi "autori" totalmente autoreferenziali? Per capire perché ci sono troppe sfumature da poter delineare così facilmente qualcosa come "masturbazione intellettuale" piuttosto che "prodotto criptico" o "No niente misa so io proprio stupido che non l'ho capito". Perchè da un lato (brutto) c'è Baricco col suo branco di hipster dietro a eiaculare per ogni verbo volutamente sbagliato e dall'altro poi c'è lo spettatore che approccia Tree Of Life e se ne esce con "Io non l'ho capito quindi è merda". Troppo da un lato, troppo da un altro. Però infondo per certi versi necessari entrambi. Va bene cercare nel "mainstream" quello che di buono c'è, come Last of Us, come Journey come tutti gli altri titoli che è inutile ripetere, ma c'è posto anche per cose più spinte come Bientôt l’été o Proteus o comunque "giochi" che anche drasticamente spingono la rotta verso confini non del tutto ben esplorati. Sono loro a muovere il progresso? Questo magari è più opinabile ma se gli sviluppatori per primi non si prendono la briga di "osare" dall'altra parte i presunti intellettuali che provano seriamente a imbastire un sistema serio sul videogioco devono sempre estrapolare con le unghie quei due tre miseri concetti da Gta e i giochi Naughty Dog?

Mr Rud

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Re:C'è grossa crisi
« Risposta #33 il: Luglio 26, 2013, 09:52:42 »

i critici d'arte so tutti froci che non hanno preso a ingegneria?

froci no, ma che non sarebbero stati presi ad ingegneria ... xDxDxD (formazione  scientifica da ex blocco sovietico, purtroppo alcune cose sono dure a morire :) )

Purtroppo non c'è ancora un pubblico sufficientemente grande, su internet per esempio si trova roba tipo questa Errant Signal - Spec Ops: The Line


ma come potete vedere le visual sono ancora un pò pochette per costituire una realtà rilevante

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