Se disegnamo un grafico col rapporto intelligenza\popolazione, otteniamo una gaussiana col picco dal subnormale fin quasi il qi 95. Questa è la massa, la gggente: ignoranti come se l'ignoranza fosse un vanto o peggio un'opinione.
Ottusi e beceri, in parte orgogliosi della proprio situazione, in parte la odiano, vorrebbero emergere, essere "er Mejo dea zona"; questo genera odio, feroce e rafforzato dal numero, contro chiunque provi a fare qualcosa. Eccoti quindi un bel frocio Jeemee: non ti accontenti di essere quello che sei, pretendi di essere meglio di un altro e fai qualcosa. Ma il mediocre non accetta di esserlo, quindi se tu fai qualcosa è perché sei diverso, ti piace il cazzo, ovvio che se ti piacesse arare la folpa ti limiteresti a vantarti al Bar Ciaina che suonerai meglio di Maicol Gesson mentre sorseggi uno spritz al Tavernello.
E con la forza del branco si attacca il diverso che fa qualcosa finché non si stanca, getta la spugna, torna a non fare niente, come tutti i medicori.
Dire che Internet è democrazia è una scemenza: è una piazza, con le stesse persone che tovi nella piazza del tuo paesello. Tamarri analfabeti, vecchi rincoglioniti, casalinghe che si guardano la d'Urso e Vespa ripetendo a papagallo le loro pantomime per ottenere rispetto. E se passa uno con la maglia dei Marduk o due uomini si tengono per mano, tutti scandalizzati col dito puntato, pieni di odio per il diverso e contemporaneamente invidia per chi ha il coraggio di esternare la propria differenza.