Mi interrogavo non tanto sulle dinamiche produttive e distributive, quanto sul fatto che un mezzo di comunicazione talmente giovane sembra avere esaurito il proprio dire. Nel senso che i grossi sviluppatori (o publisher, tanto ormai non è chiaro dove finisca uno e inizi l'altro) neppure sembrano provare a dire qualcosa di nuovo e dicerso. Console lanciate sul mercato praticamente senza giochi, console che si aprono alla multimedialità, uscite di rilievo che si contano sulle dita di una mano.. Quante nobili software house hanno chiuso battenti negli ultimi quattro anni? Io non smetto di ascoltare musica o di andare al cinema e tantomeno vorrei limitarmi esclusivamente a Bach e Mozart o ai classici in bianco e nero. Eppure ho l'impressione che il retrogaming sia allo stato attuale l'unica realtà, in ambito videoludico. Non ne faccio una trita questione personale dovuta a banale disaffezione, semmai l'esatto opposto.
Comprensibile e ti dirò che è proprio come dici: per me esiste oramai solo il backlog o la riscoperta di vecchie glorie (attualmente il gioco che mi ha fatto scaricare per ben due volte in una giornata la batteria del 3DS, è Ninja Gaiden del nes). Bada bene però che non si può fare un discorso simile ignorando le dinamiche di mercato, visto che sono quelle che regolano tutto. Tant'è che ti poni la domanda sulle nobili software house, perchè dovrebbe chiudere una software house? Di certo non per mancanza di idee.
E' un pò come la musica: quando c'erano soldi da investire le case discografiche osavano e venivano lanciati artisti degni ti tal nome. Ora i lanci sono a livello di Justin Biber. Il parallelo direi sia calzante e la motivazione è sempre quella: minimizzare i rischi. Pertanto quello che rimane è spulciare fra la miriade di musicisti indie(intesi come indipendenti) sui vari spotify, grooveshark e sa Dio cos'altro, sperando di trovare qualche chicca.
Le software house indie pare poi stiano cadendo nello stesso vortice di merda, c'e stato un periodo dove tutti erano geni e tutti che volevano fare l'art game di merda™. Adesso è il periodo della grafica pixelata stile Sword&Sworcery.
Il cinema vive la stessa disgrazia. Lars von Trier deve fare un porno per poter dire qualcosa.
Non possiamo però essere così ingenui da ragionare senza guardare le vere cause, il sentimentalismo in certe cose non esiste: manca la grana™ e tutta quella che c'è va investita in maniera sicura. Tristezza infinita, ne convengo, ma forse qualcuno ha iniziato a capire che il sistema non è più sostenibile, vedi sony con ps4 e apertura verso gli indie. Staremo a vedere.
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