ArsLudica.org Forum

Effettua l'accesso o una nuova registrazione.

Inserisci il nome utente, la password e la durata della sessione.
Ricerca avanzata  

News:

Autore Topic: L'assenza  (Letto 29406 volte)

Doom

  • Old Member
  • ****
  • Offline Offline
  • Post: 403
    • Mostra profilo
    • Best & Worst #5
L'assenza
« il: Dicembre 13, 2013, 13:55:37 »

Entro a gamba tesa per ribadire quanto già ampiamente osservato in tempi non sospetti (Karat dixit?). Il videogioco moderno è anticaglia fondata sul ricordo. Una sostanziale percentuale di nuovi giochi sono remake, sequel oppure porting HD. Da almeno cinque anni. Oggi si produce pochissimo e quel poco viene ancora meno distribuito. Aumenta la scena - sempre più vitale - della produzione indipendente perchè tutti si sentono novelli Crammond o Minter. Emergono una dozzina su centomila, tutti dediti al tritacarne del massacro creativo. E intanto chi acquista Xone e Ps4 oggi, sitrovacon un pugno di mosche in mano fino a.. marzo?
Connesso

Cherno

  • Redazione
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 3.829
    • Mostra profilo
Re:L'assenza
« Risposta #1 il: Dicembre 13, 2013, 17:40:11 »

C'è un'opzione: smettere di giocare.

Personalmente compro qualche titolo ogni morte di papa e gioco a cose vecchissime. Altre rare volte ci provo a prendere qualcosa di nuovo per avere conferma di avere per le mani sempre le stesse cose. Insomma mi sono anche un pò reso conto che giocando da più di vent'anni è difficile che qualcosa mi stupisca in maniera particolare.

Id

  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 929
  • [rend, slaughter, devour]
    • Mostra profilo
Re:L'assenza
« Risposta #2 il: Dicembre 14, 2013, 16:14:05 »

Beh, ma e' anche normale.
Come diceva Cherno, aumenta la scena della produzione indipendente, perche' non ci sono piu' vie di mezzo: produrre e distribuire un gioco costa pochissimo, oggi, su pc o su iPhone; dall'altra parte, produrre un gioco console costa un occhio e quindi e' inevitabile che siano remake o seguiti - perche' fanno almeno un numero minimo di copie e c'e' la garanzia che si ripaghino il costo.
Connesso
Stand or fall, no middle ground at all - Faedalien (Unlimited SaGa)

Doom

  • Old Member
  • ****
  • Offline Offline
  • Post: 403
    • Mostra profilo
    • Best & Worst #5
Re:L'assenza
« Risposta #3 il: Dicembre 15, 2013, 00:34:22 »

Mi interrogavo non tanto sulle dinamiche produttive e distributive, quanto sul fatto che un mezzo di comunicazione talmente giovane sembra avere esaurito il proprio dire. Nel senso che i grossi sviluppatori (o publisher, tanto ormai non è chiaro dove finisca uno e inizi l'altro) neppure sembrano provare a dire qualcosa di nuovo e dicerso. Console lanciate sul mercato praticamente senza giochi, console che si aprono alla multimedialità, uscite di rilievo che si contano sulle dita di una mano.. Quante nobili software house hanno chiuso battenti negli ultimi quattro anni? Io non smetto di ascoltare musica o di andare al cinema e tantomeno vorrei limitarmi esclusivamente a Bach e Mozart o ai classici in bianco e nero. Eppure ho l'impressione che il retrogaming sia allo stato attuale l'unica realtà, in ambito videoludico. Non ne faccio una trita questione personale dovuta a banale disaffezione, semmai l'esatto opposto.
Connesso

Cherno

  • Redazione
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 3.829
    • Mostra profilo
Re:L'assenza
« Risposta #4 il: Dicembre 15, 2013, 11:09:49 »

Mi interrogavo non tanto sulle dinamiche produttive e distributive, quanto sul fatto che un mezzo di comunicazione talmente giovane sembra avere esaurito il proprio dire. Nel senso che i grossi sviluppatori (o publisher, tanto ormai non è chiaro dove finisca uno e inizi l'altro) neppure sembrano provare a dire qualcosa di nuovo e dicerso. Console lanciate sul mercato praticamente senza giochi, console che si aprono alla multimedialità, uscite di rilievo che si contano sulle dita di una mano.. Quante nobili software house hanno chiuso battenti negli ultimi quattro anni? Io non smetto di ascoltare musica o di andare al cinema e tantomeno vorrei limitarmi esclusivamente a Bach e Mozart o ai classici in bianco e nero. Eppure ho l'impressione che il retrogaming sia allo stato attuale l'unica realtà, in ambito videoludico. Non ne faccio una trita questione personale dovuta a banale disaffezione, semmai l'esatto opposto.

Comprensibile e ti dirò che è proprio come dici: per me esiste oramai solo il backlog o la riscoperta di vecchie glorie (attualmente il gioco che mi ha fatto scaricare per ben due volte in una giornata la batteria del 3DS, è Ninja Gaiden del nes). Bada bene però che non si può fare un discorso simile ignorando le dinamiche di mercato, visto che sono quelle che regolano tutto. Tant'è che ti poni la domanda sulle nobili software house, perchè dovrebbe chiudere una software house? Di certo non per mancanza di idee.

E' un pò come la musica: quando c'erano soldi da investire le case discografiche osavano e venivano lanciati artisti degni ti tal nome. Ora i lanci sono a livello di Justin Biber. Il parallelo direi sia calzante e la motivazione è sempre quella: minimizzare i rischi. Pertanto quello che rimane è spulciare fra la miriade di musicisti indie(intesi come indipendenti) sui vari spotify, grooveshark e sa Dio cos'altro, sperando di trovare qualche chicca.

Le software house indie pare poi stiano cadendo nello stesso vortice di merda, c'e stato un periodo dove tutti erano geni e tutti che volevano fare l'art game di merda™. Adesso è il periodo della grafica pixelata stile Sword&Sworcery.

Il cinema vive la stessa disgrazia. Lars von Trier deve fare un porno per poter dire qualcosa.

Non possiamo però essere così ingenui da ragionare senza guardare le vere cause, il sentimentalismo in certe cose non esiste: manca la grana™ e tutta quella che c'è va investita in maniera sicura. Tristezza infinita, ne convengo, ma forse qualcuno ha iniziato a capire che il sistema non è più sostenibile, vedi sony con ps4 e apertura verso gli indie. Staremo a vedere.

Intanto su GoG.com gratis Fallout 1, 2 e, anche chissense, Tactics.
« Ultima modifica: Dicembre 15, 2013, 11:12:30 da Cherno »
Connesso

Federico 'Fleym' Rosa

  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 1.552
  • Federico Rosa
    • Mostra profilo
    • Mio blog sui criceti
Re:L'assenza
« Risposta #5 il: Dicembre 15, 2013, 12:07:38 »

Direi che il problema è opposto: è cambiato l'utente col crescere del mercato.
Prima avevi un target ben preciso, con gusti precisi e relativi costi e tempi di sviluppo contenuti. Oggi hai micro nicchie e di conseguenza devi limitare il budget oppure per fare i numeri da 6 zeri devi investire un team di oltre 100 persone per due anni con asset che esulano dal gameplay costosissimi a cui non puoi fare a meno. Se nel frattempo esce una nuova tecnica grafica che non puoi implementare e fa sembrare il tuo gioco vecchio, cambia la moda o il marketing presenta male il prodotto lo studio rischia di chiudere
E come nel cinema fare il megaprodotto che piace a tutti, significa fare il pappone anonimo che una volta perso l'effetto "WOW mai visto niente di simile prima!!1!" viene dimenticato; infatti sono pochissimi i giochi +studiati+ per essere accativanti anche nella seconda tornata, tutto si concentra sul primo impatto. Non a caso si parla molto di Bayonetta per il combat system a quasi 4 anni di distanza.

Il retrogaming\remake HD tira perchè al ricambio generazionale si somma la vecchia ondata di giocatori, ormai adulti, che ha una disponibilità economica maggiore.

La scena indie è aumentata solo perché distribuire è diventato più facile e i tool di sviluppo accessibili, Unity di base è gratuito.
Che emergano in pochissimi mi sembra normale,
Gianni Morandi - Uno su mille
poi per fare un paragone musicale, per una proposta poco commerciale come i Pink Floyd che ha successo, quante band prog con tematiche legate all'alienazione, malattia mentale e marciume nell'industria discografica non escono dal music pub di provincia?
Connesso

Cherno

  • Redazione
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 3.829
    • Mostra profilo
Re:L'assenza
« Risposta #6 il: Dicembre 15, 2013, 12:27:14 »

L'utenza viene direzionata dal mercato, questo dovrebbe essere palese.

Il discorso tipico: la gente di merda ascolta musica di merda e quindi viene fatta musica di merda, per me è inammissibile ed è fondamentalmente ingiusto.

Chi li ha educati a sguazzarci dentro?
Chi li ha bombardati a livello mediatico mostrando cosa è bello e cosa no?

Non ho mai visto orde di persone con i forconi pretendere cose facili, al contrario è molto più normale che a livello di management si decida di farlo perchè è più sicuro. Basta poi vendere le cose come fossero oro: tant'è che ora in televisione gira per esempio lo spot di Call of Duty Ghosts, già qualche anno fa non si andavano a fare certe campagne pubblicitarie.

Negare questo vuol dire capire davvero poco delle dinamiche sociali che ci circondano.

Poi non starei tanto a guardare la gente che con le band non va oltre al locale del suo amico.. sono tempi diversi, non esisteranno più divinità musicali come le si intendeva già negli anni 70/80, ma mettiamoci anche i 90.

Altro che uno su mille. Neanche quello..chi cazzo li produce che i soldi non ci sono?
« Ultima modifica: Dicembre 15, 2013, 12:29:25 da Cherno »
Connesso

Federico 'Fleym' Rosa

  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 1.552
  • Federico Rosa
    • Mostra profilo
    • Mio blog sui criceti
Re:L'assenza
« Risposta #7 il: Dicembre 15, 2013, 15:36:24 »

Non sono un sommelier della merda, non so dove finisce la voglia di non imparare da parte di un pubblico ignorante e dove comincia lo sfruttamento di questa ignoranza da parte delle aziende.
Passando da un mercato piccolo che richiede un minimo di conoscenza per apprezzare il prodotto ad uno di massa dove l'ignoranza è un'opinione, il talento è costretto a spostarsi sul confezionamento del prodotto e la sua promozione. Fa incazzare, ma è inevitabile.


Le dinamiche sociale le capisco e le detesto, a cominciare da quella dello status symbol che tiene i prezzi di certi prodotti alti e i consumatori ne sono contenti.
Connesso

Cherno

  • Redazione
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 3.829
    • Mostra profilo
Re:L'assenza
« Risposta #8 il: Dicembre 15, 2013, 16:35:28 »

E quindi bon non credo ci sia molto da dire. Al solito chi è in grado di scegliere lo faccia, chi è in grado di consigliare pure e chi no si mangi gli escrementi ai quali è abituato.

Per riallacciarmi al questito di Doom rispetto al "come mai un mezzo di comunicazione così giovane sembra avere già esaurito il proprio dire".

Penso che è sì giovane, ma come tutti gli altri è stato sdoganato nel momento in cui la comunicazione web è diventata più forte. Insomma non mi sembra un caso che più o meno tutti i sistemi multimediali fruibili da un computer abbiano subito un calo qualitativo tutti insieme. Internet ha dato la possibilità di reperire molto più facilmente il materiale prodotto, vuoi che sia musica, film, videogames od altro: in questo modo credo sia stato molto più semplice arrivare a vedere la proposta globale in merito, accorciando la vita di ognuno di questi mezzi comunicativi.

Jeemee

  • Redazione
  • Old Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 448
    • Mostra profilo
Re:L'assenza
« Risposta #9 il: Dicembre 16, 2013, 17:57:49 »

E' una discussione interessante, e condivido l'identificazione delle cause fatta nell'analisi di Cherno.
Ora però vorrei sapere quale soluzione si può immaginare.
La mia è una proposta ovviamente provocatoria, ma se si eliminasse dall'equazione dell'intrattenimento il "guadagno"?
In fin dei conti durante il regime dell'Unione Sovietica la produzione artistica, dal cinema alla musica, così come la ricerca tecnologica, ha dato alla luce alcuni dei risultati migliori.
Poi il fatto che la "guerra" l'abbiano vinta gli Stati Uniti ha fatto in modo che la storia la scrivessero loro, facendo passare i Russi come una massa di pezzenti con cappotti lisi in fila per un tozzo di pane, ma fortunatamente possono parlare anche le opere.
Connesso

Cherno

  • Redazione
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 3.829
    • Mostra profilo
Re:L'assenza
« Risposta #10 il: Dicembre 16, 2013, 20:40:05 »

Togliendo l'elemento guadagno dovrebbe rimanere la purezza e la libertà d'espressione del mezzo. Non a caso alcune perle saltano fuori da ambienti di produzione più modesti.

Però chi è che va ad immolarsi alla causa? Personalmente voglio essere pagato per quello che faccio: che si parli di grana™ o di altro, deve essere qualcosa che mi permetta di vivere in maniera dignitosa. A meno che da domani il leon cavallo(i milanesi sanno) non diventi un atelier per sviluppatori di videogames decaduti dove si fumano bombe, si sviluppano concept e si facciano game jam con le quali finanziare il tutto, non mi ci vedo a fare il programmatore dannato che si ciba della sua arte.

Come me credo molti.
Quindi boh.

Id

  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 929
  • [rend, slaughter, devour]
    • Mostra profilo
Re:L'assenza
« Risposta #11 il: Dicembre 16, 2013, 21:47:30 »

La mia è una proposta ovviamente provocatoria, ma se si eliminasse dall'equazione dell'intrattenimento il "guadagno"?

Un gioco di un certo livello vuole almeno 70 persone a tempo pieno per un paio d'anni.
Tu trovale, fai in modo che non litighino tra di loro "e' il mio tempo libero, perche' deve comandare lui?" (organizzazione), che non si rompano le palle a meta' strada o quando c'e' il bugfix da fare, e "il guadagno" l'hai tolto dall'equazione. Se ci riesci ne riparliamo.

Se non ci riesci, e' che banalmente il martire non c'ha voglia di farlo nessuno. Nobile, eh, ma poi sai com'e'.
Connesso
Stand or fall, no middle ground at all - Faedalien (Unlimited SaGa)

Cherno

  • Redazione
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 3.829
    • Mostra profilo
Re:L'assenza
« Risposta #12 il: Dicembre 16, 2013, 23:12:53 »

La mia è una proposta ovviamente provocatoria, ma se si eliminasse dall'equazione dell'intrattenimento il "guadagno"?

Un gioco di un certo livello vuole almeno 70 persone a tempo pieno per un paio d'anni.
Tu trovale, fai in modo che non litighino tra di loro "e' il mio tempo libero, perche' deve comandare lui?" (organizzazione), che non si rompano le palle a meta' strada o quando c'e' il bugfix da fare, e "il guadagno" l'hai tolto dall'equazione. Se ci riesci ne riparliamo.

Se non ci riesci, e' che banalmente il martire non c'ha voglia di farlo nessuno. Nobile, eh, ma poi sai com'e'.

il punto è definire "gioco di un certo livello".
Se si intende come quantità e qualità di contenuti hai ragione in pieno, d'altro canto per me ninja gaiden sul nes è già un gioco di un certo livello.

Poi si dovrebbe portare all'attenzione un altro problema.La next gen. Diciamocelo pure che spingere di continuo generazioni di console/hardware non porta altro che a gonfiare il numero di persone necessarie a sfornare qualcosa che giustifichi il tutto.

Figa, s'è lamentato Carmak dicendo che l'attuale salto generazionale è praticamente inutile in quanto la generazione uscente potrebbe ancora fare tanto. Qualcosa vorrà pur dire.

Id

  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 929
  • [rend, slaughter, devour]
    • Mostra profilo
Re:L'assenza
« Risposta #13 il: Dicembre 17, 2013, 08:50:35 »

il punto è definire "gioco di un certo livello".

Te lo definisco in fretta: intendo "qualcosa che si meriti di essere pubblicato".

Non sto parlando di triple A, che magari costano 20/30/50 milioni. Di stipendi, perche' poi il costo di un gioco e' solo e soltanto quello della gente che ci lavora, non ci sono "materie prime" da comprare. In nome del cielo, quanta gente e per quanto tempo serve, per fare 20 milioni di euro di soli stipendi?
Connesso
Stand or fall, no middle ground at all - Faedalien (Unlimited SaGa)

Turrican3

  • Redazione
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 2.429
  • Playing is believing
    • Mostra profilo
    • Gamers4um
Re:L'assenza
« Risposta #14 il: Dicembre 17, 2013, 13:25:57 »

Io non credo che il videogioco non abbia più nulla da dire (anzi, direi l'esatto contrario).

E' l'industria ad essersi inaridita a botte di blockbuster da decine e decine di milioni di dollari, che naturalmente nessuno ha intenzione di buttare nel cesso ergo si produce solo roba che DEVE poter vendere alla grande.

E' l'industria che ha deciso di andare avanti solo a botte di ricambi generazionali sempre più frequenti (a 'sto giro gli è andata malissimo ma di certo non era quel che volevano... le conseguenze si vedono nell'hardware scelto con PS4/XB1, in proporzione decisamente meno ambizioso rispetto alla generazione precedente, tant'è che son due mezze fotocopie - come se non lo fossero già abbastanza come offerta) che però dal punto di vista concettuale - anche per il motivo di cui sopra - danno un contributo sempre più modesto al videogioco in termini di innovazione.

Non lo so, al momento la vedo molto grigia e le grosse difficoltà dei giapponesi, spesso impegnati a scimmiottare il peggio delle produzioni occidentali, egoisticamente parlando non aiuta ad essere ottimisti. :-\
Connesso
videoGIOCATORE
 

Pagina creata in 0.017 secondi con 15 interrogazioni al database.