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Autore Topic: "Uccide come in un videogame", ma che razza di titolo per una notizia che...  (Letto 1961 volte)

Simone 'Karat45' Tagliaferri

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Questa è la notizia dell'ansa:

(ANSA) - MILANO, 04 OTT - E' in carcere e rischia l'ergastolo una donna di 24 anni che il 16 settembre scorso ha investito e ucciso un pensionato di 71 anni. Angelica Mirella De Bon, di Monza (Milano), con precedenti di polizia per estorsione e rapina, aveva investito e ucciso un pedone,in via Padova a Milano, ed era fuggita. Non aveva nemmeno la patente, ma possedeva tre autovetture. Con una di queste ha investito l'uomo, cercando poi di farlo cadere mentre era aggrappato all'abitacolo.

Fonte: http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/italia/news/2007-10-04_104132936.html

Sinceramente non capisco l'attinenza del caso in questione con i videogame e non riesco a capire neanche il collegamento tra il titolo e la notizia in se.
Il videogame quale sarebbe?
Dove entrerebbe in gioco? Nella crudeltà? Nell'aver messo sotto un pedone sulle strisce? Nell'aver tentato di sbalzarlo dal cofano? Nell'aver guidato senza patente? Nell'avere 24 anni?

StM

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Nell'essere donna? Nel non aver probabilmente mai visto un videogame nemmeno col binocolo? :ehm:
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Coolcat

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Forse reminescenze di GTA o Carmageddon.

Però mi chiedo, prima che questi giochi uscissero si uccideva in modo canonico?

Evidentemente ci sono due modi di investire qualcuno.
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Joe

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Siamo alle solite, andrà di moda ancora per molto.
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Coolcat

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Andrà di moda sempre.

"Il telegiornale mostra solo omicidi", "Una volta i giovani credevano in qualcosa", "I nostri figli lasciati soli con i videogiochi violenti", "I culi si vedono da Bonolis ma nessuno protesta."

Scaricare all'esterno le responsabilità è una virtù tutta italiana.
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Doom

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Mi fa specie l'associazione "videogioco : morte/uccisione" da parte dell'opinione pubblica. Ed ancor più la facile quanto ingenua provocazione involontaria da parte dell'informazione. Il videogioco è visto come esagerazione ed eccesso, anche di violenza. Non sono però d'accordo con Coolcat; sparare sui videogiochi trova in questi anni il suo maggiore apice ma col tempo il ricambio generazionale farà diventare normale e abitudinario quello che ora da molti viene visto come estraneo (o esterno, il 40/50enne non cresciuto con la cultura videoludica vede questa espressione in termini bambineschi, infantili). L'abitudine dello scaricare le proprie responsabilità non cesserà di certo, solo cambierà bersaglio (e questo riguarda noi, la nostra generazione e la nostra capacità di educare i figli). Scommetto un nichelino che dieci anni fa avrebbero titolato "uccide come in un fumetto".
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Coolcat

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Può darsi che Doom abbia ragione, e che sia la prospettiva generazionale di chi non è nato con i videogiochi a incidere sul bersaglio delle critiche.

Anche se io intendevo dire che diamo troppa importanza a queste notizie. Informazione sensazionalistica e in cattiva fede si farà sempre, non penso che sia uno specchio della reale ottusità nei confronti di questo mezzo che oramai ha spiccato il volo.

Quando vendi milioni di copie e il tuo target è fatto per lo più di adulti, il genitore proccupato perchè il figlio gioca diviene sempre più raro. Delle due la nostra generazione sarà forse in grado di interessarsi con quale videogioco i nostri figli/figlie passeranno il tempo in rapporto all'età.

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Doom

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Delle due la nostra generazione sarà forse in grado di interessarsi con quale videogioco i nostri figli/figlie passeranno il tempo in rapporto all'età.
Dici una cosa sacrosanta che per quanto mi riguarda pone le basi alla vera rivoluzione del videogioco in ambito sociale. Il mio unico rammarico è riposto nella consapevolezza di rappresentare un periodo di transizione del videogioco.
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AggRoger

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Io aggiungerei anche una componente sociale al discorso fatto da Doom.
Perche',se l'opinione pubblica nel resto del mondo ha bene o male accettato i videogiochi anche se ci sono ancora critiche,da noi esiste ancora un rifiuto aprioristico.
Vero,in Inghilterra hanno avuto il caso Manhunt 2 ma era basato su dati effettivi e reali;noi invece abbiamo avuto il caso Rule Of Rose che era stato inventato di sana pianta dal giornalista.
Qual e' la motivazione sociale che ho citato prima allora?

Semplice;il modo in cui l'opinione pubblica guarda a chi e' considerato come "giovane".Ora,sappiamo tutti che uno dei mali di cui soffre l'Italia e' la gerontocrazia,ovvero il fatto che l'eta' sia di fatto un privilegio senza che alla vecchiaia corrisponda saggezza oppure capacita'.

Da qui e' logico che il gerontocrate,per difendere e giustificare la sua posizione ma anche per ritardare il piu' possibile ogni qualsivoglia ricambio generazionale,deve dimostrare che chi e' piu' giovane e' inadatto al comando,per cui si condanna sistematicamente tutto quello che e' in voga al momento.

Per esempio: negli anni '90 ci fu il boom delle discoteche?Si additano quei locali a luoghi di perdizione dove ogni avventore e' irrimediabilmente drogato,lo si usa come causa di ogni male - mai che avessero detto,dopo un incidente,che la strada facesse schifo,anche quando effettivamente era cosi' - eccetera.

Ora si fa lo stesso discorso,pero' con i videogiochi.Per esemplificare tutto in un termine,il problema dell'opinione pubblic dello Stivale e' il "vecchismo".Soluzioni,a parte di aspettare che la natura faccia il suo corso?Non saprei...
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lamb-O

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Ora si fa lo stesso discorso,pero' con i videogiochi.Per esemplificare tutto in un termine,il problema dell'opinione pubblic dello Stivale e' il "vecchismo".Soluzioni,a parte di aspettare che la natura faccia il suo corso?Non saprei...
Come scrissi ad Emack tanto tempo fa, sarei per la creazione di un clima di gerontoterrore per cui i vecchi siano portati, OGNI mattino e OGNI sera, a ringraziare i Lari e gli Dèi di non essere ancora stati portati su una chiatta e gettati in massa nel Tirreno. E a ripensare alla bellezza della vita mentre stanno per caricarti col carrello durante la fila al supermercato.

Ma come tutte le soluzioni drastiche e incisive, non si adotterà mai :boh2:
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Coolcat

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Non vorrei che quando la natura avrà fatto il suo corso, saranno i giovani di oggi a tenersi strette le poltrone. Nel qual caso potremmo parlare di un problema tutto italiano.

Ma voglio essere ottimistia. Quelli che postano in questo forum mi danno speranza.  ;D
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Mando

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In realtà è colpa del Rock and Roll! :sisi:
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