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Autore Topic: Un Buon romanzo  (Letto 3781 volte)

NEO-GEO

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Un Buon romanzo
« il: Febbraio 21, 2007, 10:38:07 »

Siccome sono un po' a corto di buone letture (mi sono buttato sugli Harry Potter nel tentativo di fare un confronto con i film il che è tutto dire). Mi piecerebbe sapere se voi avete qualche buon romanzo da consigliarmi. Io avevo pensato a Don Chiscotte, visto che alle medie ne lessi solo una versione super accorciata. Qualcuno di voi suggerisce altro?
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Emack

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Re: Un Buon romanzo
« Risposta #1 il: Febbraio 21, 2007, 19:07:20 »

Neuromante, di Gibson. O il più recente L'accademia dei Sogni, sempre di Gibson.
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Emanuele Colucci.

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Re: Un Buon romanzo
« Risposta #2 il: Febbraio 21, 2007, 21:54:24 »

Don Chisciotte non l'ho letto, ma se ne parla bene :boh2:. Moby Dick è il mio consiglio. Paragrafo di esempio (versione tradotta da Cesare Pavese). Poi dipende dai tuoi gusti. Potrebbe piacerti "La valle dell'Eden" di Steinbeck se vuoi qualcosa del tipo saga multigenerazionale (non ho letto nemmeno questo, ma Steinbeck mi piace), "Cime tempestose" se vuoi avere argomenti di discussione in comune con le donzelle (o i donzelli :look:) romantiche (-ci :look:), uno qualsiasi di Verne se non hai vergogna di fantasticare.
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memex

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Re: Un Buon romanzo
« Risposta #3 il: Febbraio 23, 2007, 19:29:37 »

Neuromante, di Gibson. O il più recente L'accademia dei Sogni, sempre di Gibson.

ere geologiche fa avevi annunciato (su tgmo) che avresti espresso un tuo parere in merito... ma non l'hai mai fatto   :cattivo:
« Ultima modifica: Febbraio 23, 2007, 19:31:30 da memex »
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Emack

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Re: Un Buon romanzo
« Risposta #4 il: Febbraio 23, 2007, 21:58:53 »

Neuromante, di Gibson. O il più recente L'accademia dei Sogni, sempre di Gibson.

ere geologiche fa avevi annunciato (su tgmo) che avresti espresso un tuo parere in merito... ma non l'hai mai fatto   :cattivo:
Beh, me ne sarò dimenticato :asd:

Però è bello vedere come Gibson abbia parlato di Pilates 4 anni prima che in Europa diventasse una moda :sisi:
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Emanuele Colucci.

StM

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Re: Un Buon romanzo
« Risposta #5 il: Febbraio 23, 2007, 22:28:43 »

Pilates? I pirati cinesi? :look:
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memex

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Re: Un Buon romanzo
« Risposta #6 il: Febbraio 24, 2007, 13:24:55 »

:azz:
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Emack

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Re: Un Buon romanzo
« Risposta #7 il: Febbraio 25, 2007, 13:35:35 »

:asd:

http://it.wikipedia.org/wiki/Pilates

L'Accademia dei Sogni è la testimonianza che un certo tipo di cyberpunk è morto (quello sulla falsariga di Johnny Mnemonic, il Tagliaerbe, lo stesso Neuromante), o, meglio, non ha più senso di esistere: viviamo già connessi ad una rete talmente vasta da superare ogni visione Ottantiana, ci accerchiamo di device inorganici "attivi" nel quotidiano (lettori mp3, foto e videocamere, handheld console, palmari, telefonini, occhiali Polaroid e via discorrendo), e la fusione uomo-macchina comincia a produrre i primi risultati tangibili (arti bionici, ma anche protesi "passive" molto diverse e più funzionali di quelle di quindici anni fa; chip sotto pelle; micromacchine in grado di tener pulite le arterie; cuori artificiali perfettamente capaci di tenere in vita la gente per molti mesi).
Il futuro sta nella nanotecnologia. Ma, a parte Kojima in MGS 4, nella letteratura e nel cinema questo grande tema non è ancora sfruttato a dovere.
« Ultima modifica: Febbraio 25, 2007, 13:37:31 da Emack »
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Emanuele Colucci.

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Re: Un Buon romanzo
« Risposta #8 il: Febbraio 25, 2007, 14:16:57 »

Non sono un gran lettore, però ti posso suggerire qualcosa, anche se molto dipende dai tuoi gusti.

Se vuoi dei romanzi molto leggibili e scritti anche piuttosto bene, ti consiglio Ken Follet; molto descrittivi, di contro non molto profondi. Il migliore è i Pilastri della Terra; ti consiglio anche Una Fortuna Pericolosa.

Se vuoi qualcosa di più impegnativo, Un Uomo della Fallaci. Gran libro.

NEO-GEO

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Re: Un Buon romanzo
« Risposta #9 il: Febbraio 25, 2007, 15:17:18 »

:asd:

http://it.wikipedia.org/wiki/Pilates

L'Accademia dei Sogni è la testimonianza che un certo tipo di cyberpunk è morto (quello sulla falsariga di Johnny Mnemonic, il Tagliaerbe, lo stesso Neuromante), o, meglio, non ha più senso di esistere: viviamo già connessi ad una rete talmente vasta da superare ogni visione Ottantiana, ci accerchiamo di device inorganici "attivi" nel quotidiano (lettori mp3, foto e videocamere, handheld console, palmari, telefonini, occhiali Polaroid e via discorrendo), e la fusione uomo-macchina comincia a produrre i primi risultati tangibili (arti bionici, ma anche protesi "passive" molto diverse e più funzionali di quelle di quindici anni fa; chip sotto pelle; micromacchine in grado di tener pulite le arterie; cuori artificiali perfettamente capaci di tenere in vita la gente per molti mesi).
Il futuro sta nella nanotecnologia. Ma, a parte Kojima in MGS 4, nella letteratura e nel cinema questo grande tema non è ancora sfruttato a dovere.

Be, la fantascenza (almeno un certo tipo di fantascenza) ha sempre sofferto di questo difetto. Basta pensare alla meticolosità di Asimov (fatta eccezione di perle come "io Robot") nel rendere tutti i suoi racconti credibili basandosi sulle teorie scentifiche dell'epoca, per poi essere ridicolizzato da scoperte scentifiche più recenti (mi vengono in mente i mari d'acqua su Venere nei romanzi di Lucky Star).
Comunque di Gibson ho gia letto diverse cose, bello perchè a me piace abbastanza il Cyberpunk anni 80(e ritengo Gibson un scalino sopra a P.K. Dick che trovo un po' troppo sopravvalutato), ma forse è il momento di passare ad altro. Pensavo di buttarmi sui classici, ma mi spaventano i libri un po' grossi perchè inizio ad avere sempre meno tempo per la lettura (e mi sono stati regalati anche molti libri di cinema ultimamente).
« Ultima modifica: Febbraio 25, 2007, 15:24:05 da NEO-GEO »
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Re: Un Buon romanzo
« Risposta #10 il: Febbraio 25, 2007, 15:18:41 »

Non sono un gran lettore, però ti posso suggerire qualcosa, anche se molto dipende dai tuoi gusti.

Se vuoi dei romanzi molto leggibili e scritti anche piuttosto bene, ti consiglio Ken Follet; molto descrittivi, di contro non molto profondi. Il migliore è i Pilastri della Terra; ti consiglio anche Una Fortuna Pericolosa.

Se vuoi qualcosa di più impegnativo, Un Uomo della Fallaci. Gran libro.

Be in effetti sarebbe un risparmio economico, visto che quei libri li possiede tutti mia sorella, ma di best seller ne ho gia abbastanza con Harry Potter grazie. :D
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NEO-GEO

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Re: Un Buon romanzo
« Risposta #11 il: Febbraio 25, 2007, 15:21:12 »

Don Chisciotte non l'ho letto, ma se ne parla bene :boh2:. Moby Dick è il mio consiglio. Paragrafo di esempio (versione tradotta da Cesare Pavese). Poi dipende dai tuoi gusti. Potrebbe piacerti "La valle dell'Eden" di Steinbeck se vuoi qualcosa del tipo saga multigenerazionale (non ho letto nemmeno questo, ma Steinbeck mi piace), "Cime tempestose" se vuoi avere argomenti di discussione in comune con le donzelle (o i donzelli :look:) romantiche (-ci :look:), uno qualsiasi di Verne se non hai vergogna di fantasticare.

Ma io Moby Dick l'ho gia letto! (hai presente Zelig di Woody Allen?) :D

No senza scherzi, non sarebbe male, sopratutto se tradotto da Pavese, ma mi sa che devo trovare proprio quella versione.

Grazie a tutti per i consigli comunque! :D
« Ultima modifica: Febbraio 25, 2007, 15:24:40 da NEO-GEO »
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Masaaki Goto

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Re: Un Buon romanzo
« Risposta #12 il: Febbraio 25, 2007, 18:51:07 »

ti consiglio i tre volumi di dune, però devi aveere parecchio tempo libero..... ;D
tutta la fantascienza di quel periodo è eccezionale tra l' altro
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Re: Un Buon romanzo
« Risposta #13 il: Febbraio 26, 2007, 01:03:07 »

ti consiglio i tre volumi di dune, però devi aveere parecchio tempo libero..... ;D
tutta la fantascienza di quel periodo è eccezionale tra l' altro

Gia letti i primi 3.  ;D
Il quarto l'ho abbandonato a metà perchè non ce la facevo più a seguire quei viaggi mentali!  ???
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memex

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Re: Un Buon romanzo
« Risposta #14 il: Febbraio 27, 2007, 19:51:27 »

:asd:

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L'Accademia dei Sogni è la testimonianza che un certo tipo di cyberpunk è morto (quello sulla falsariga di Johnny Mnemonic, il Tagliaerbe, lo stesso Neuromante), o, meglio, non ha più senso di esistere: viviamo già connessi ad una rete talmente vasta da superare ogni visione Ottantiana, ci accerchiamo di device inorganici "attivi" nel quotidiano (lettori mp3, foto e videocamere, handheld console, palmari, telefonini, occhiali Polaroid e via discorrendo), e la fusione uomo-macchina comincia a produrre i primi risultati tangibili (arti bionici, ma anche protesi "passive" molto diverse e più funzionali di quelle di quindici anni fa; chip sotto pelle; micromacchine in grado di tener pulite le arterie; cuori artificiali perfettamente capaci di tenere in vita la gente per molti mesi).
Il futuro sta nella nanotecnologia. Ma, a parte Kojima in MGS 4, nella letteratura e nel cinema questo grande tema non è ancora sfruttato a dovere.
Be, la fantascenza (almeno un certo tipo di fantascenza) ha sempre sofferto di questo difetto. Basta pensare alla meticolosità di Asimov (fatta eccezione di perle come "io Robot") nel rendere tutti i suoi racconti credibili basandosi sulle teorie scentifiche dell'epoca, per poi essere ridicolizzato da scoperte scentifiche più recenti (mi vengono in mente i mari d'acqua su Venere nei romanzi di Lucky Star).
Comunque di Gibson ho gia letto diverse cose, bello perchè a me piace abbastanza il Cyberpunk anni 80(e ritengo Gibson un scalino sopra a P.K. Dick che trovo un po' troppo sopravvalutato), ma forse è il momento di passare ad altro. Pensavo di buttarmi sui classici, ma mi spaventano i libri un po' grossi perchè inizio ad avere sempre meno tempo per la lettura (e mi sono stati regalati anche molti libri di cinema ultimamente).

mah, sinceramente quello (la verosimiglianza scientifica) è un aspetto decisamente marginale nella fantascienza, secondo me, che nelle sue epressioni più "alte" - come tutti i generi letterari, del resto - tratta semplicemente dell'uomo e della società.

in questo senso possiamo citare la saga della fondazione di asimov come un affresco sociologico (basti pensare alla psicostoria) e morale (le tre leggi) della condizione umana.

saltando di palo in frasca i replicanti di dick/scott nel romanzo/film "do androids dream of elecrtic sheeps"/"blade runner" sono, a mio modo di vedere, un eccelso modo di trattare il tema - classico nella letteratura e nel cinema - del doppio, e di conseguenza dell'uomo stesso.

ma gli esempi sono molteplici. basti pensare a solaris... sempre libro e film, anche se in questo caso da punti di vista in qualche modo contrari tra di loro.

ovviamente se l'opera è di livello inferiore il discorso della "verosimiglianza" si siente di più.

arrivando a "l'accedemia dei sogni" - libro che adoro - è (in questo senso) il più fantascientifico di gibson, ed ha sicuramente più ampio respiro dei romanzi cyberpunk - molto validi anch'essi - precedenti.
« Ultima modifica: Febbraio 27, 2007, 22:37:17 da memex »
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