Alla fine è come chiedere ai vostri docenti un 10000 parole sul perchè avete toppato il compitino di matematica... 5 è e 5 vi beccate.
Sì, infatti i videogiochi, che sono per gente in età scolara, hanno bisogno del voto.
Il cinema, la musica o i libri, che sono per gente più adulta, invece no.
Rendiamoci conto di quello che il voto numerico sta portando ignobilmente avanti a livello culturale.
Il voto in milionesimi sarebbe stato un elemento satirico interessante da applicare; ma è chiaro che Babel punti al concetto di "professionalità".
Il punto è che il professionismo in questo campo necessiterebbe di ampie revisioni: potete farle, e mi auguro che le farete.
Per questo consiglio di innovare il più possibile, ne avete la facoltà e sinceramente, ce ne sarebbe bisogno.
PS: Che significa "dare i voti in Cangialosi"? 
Potremmo ergerci a educatori delle masse ed eliminare il voto. Oppure potremmo confidare nell'intelligenza di chi ci segue e sperare che per lui il voto non sia il sacro Graal su cui far vertere l'intera discussone in merito a un dato articolo. Entrambe le strade sono valide. Ti ripeto, a me il numerillo non infastidisce, a volte mi aiuta.
Avevo saltato una parte del tuo precedente post, me ne scuso: c'è bisogno o ha senso scrivere recensioni? Per me sì.
Non concordo con Coolcat. E' vero gli strumenti per farsi un'idea di un gioco sono molti (demo in primis) ma un giudizio dato da chi ha provato il gioco a fondo, secondo me, è rilevante. Video, immagini e spizzichi di gameplay possono dare una figura distorta di un prodotto. E poi mica si ha tempo di andarsi a vedere il filmati di ogni gioco, una recensione di un prodotto al quale non si era fatto caso potrebbe incuriosire e portare a scoprire qualche gemma che si sarebbe persa.
Ha senso scrivere recensioni per un pubblico che già sa? Ancora una volta la mia risposta è affermativa, un po' per ingigantire l'ego di chi scrive ^_^ è un po' perchè, e questa è una valutazione molto personale, a me piace leggere un'opinione che riesce a trasmetterti qualcosa, che riesce a mettere il gioco sotto una luce diversa o semlicemente (e forse più sterilmente) che lo fa con più stile della media degli orsi. Più che recensioni, queste diventano uno scritto che strizza l'occhio agli approfondimenti, se non approfondimenti veri e propri (anche se quelli da noi sarebbero frame o in depth, non ho capito quale dei due termini sia utilizzato). Tirnando le fila: una recensione ben scritta e non eccessivamente didasalica a me gusta sempre.
I Cangialosi? Ora non ricordo perfettamente. Era un'idea di Sator. Cconsisteva nell'inserire un certo di numero di foto/disegnigni di Marcello (non propriamente seri/serie). L'equivalente dei pallini o delle stelline di altre recensioni. Ricorda, era il tempo in cui Ring perculava bonariamente Super Console e in particolare il Negoziatore innamorato di Sony.