Allora, ho trovato il numero in cui Ring cambiò sistema di valutazione dall'Alphabetic Blessing Code (ABC) al Super Alphabetic Blessing Code Deluxe (SABCD). E' su Ring#9. Tralatro cercandolo mi son riletto il reportage di me & Gunny (Ring#8) alla mostra di Mitrovich sui videogiochi e fa spaccare ^__^ Alcune cose dovremmo riproporle.
CMQ (scusate per la formattazione ma era impaginato su due colonne):
Il sistema di valutazione di Ring
Il mondo sta cambiando: un Nuovo Testamento si è aggiunto al Vecchio, ormai obsoleto; i film de Il Signore degli A-
nelli rimpiazzano il barboso romanzo; Bonolis surclassa quel pianto di Striscia la Notizia.
Anche il sistema di valutazione adottato da Ring subisce un aggiornamento. Dal numero 9 in poi l’Alphabetic Bles-
sing Code (ABC) sarà sostituito dal Super Alphabetic Blessing Code Deluxe. Per amici e conoscenti: SABCD.
Lo SABCD consta di cinque categorie valutative. Immaginate i verdetti di stilosità di Devil May Cry; immaginate le
patenti assegnate da Crazy Taxi. Eh, siamo lì.
S
Vi trovate su una spiaggia. Il Gioco S vi passa da-
vanti. Sta percorrendo il bagnasciuga a piedi nudi, i
jeans avvolti sopra i polpacci, fino a giungere in
prossimità di un solco tracciato sulla sabbia. Con as-
soluta nonchalance, il Gioco S cancella con il piede
tale solco, poi compie qualche passo oltre lo stesso e
traccia un’altra riga. Fuochi d’artificio saturano il cie-
lo e, di riflesso, l’oceano. Le tartarughe ballano alle-
gre il tip tap sopra le uova appena deposte. I gab-
biani in formazione a delta cagano fumo come le
frecce tricolore. Takeshi Kitano si suicida con una
ritrovata felicità.
Un Gioco S punta alla rivoluzione e taglia la testa
ai precedenti regnanti. Queso può avvenire grazie ad
un concept innovativo o, più semplicemente, intro-
ducendo nuovi e meravigliosi punti di vista in mec-
caniche già note.
A
Semplicemente grandioso. Un Gioco A è un prodotto
di primissimo piano. Un progetto vincente che rima-
ne assai positivamente impresso nei ricordi del gio-
catore, che ne conserverà la confezione sulla menso-
la, oppure non riporterà il DVD al negozio in cui l’ha
noleggiato.
L’errore più grande che si possa fare nel valutare
un gioco è partire dal massimo dei voti per poi sot-
trarre punti ad ogni difetto riscontrato. Così si giudi-
cano i compiti di latino; non i videogiochi. Un prodot-
to A non è quindi privo di magagne, ma se il redatto-
re lo ha inserito in questa categoria significa che i
pregi sono tali da porre in secondo piano i difetti, che
a loro volta non influiscono poi molto sulla qualità
dell’opera.
B
Niente male. Veramente niente male. Il Gioco B si
lascia giocare e compie alla grande il suo porco do-
vere di intrattenitore, proponendo passaggi esaltanti
e ponendo particolare cura più o meno in tutti i re-
parti.
C’è però qualcosa che non va. Può trattarsi di di-
fetti che incidono un po’ troppo sull’esperienza, ma
più genericamente un Gioco B è un prodotto che dal-
l'inizio alla fine non riesce a guizzare fuori dalla qua-
lità, per respirare una boccata di sublime eccellenza.
Oppure dà la sensazione che manchi qualcosa, che
ad un certo punti si accontenti di quello che già ha
offerto e non approfondisca quanto potrebbe.
C
Un prodotto assolutamente sufficiente. Un passa-
tempo in piena regola, senza lode né infamia. Gioca-
re con un Gioco C non provoca particolari dolori inte-
stinali, anzi, può addirittura essere divertente. Sul
serio. Ma in genere, giunti al termine di un Gioco C,
proprio durante i titoli di coda potreste pensare: “Ma
a cosa ho giocato? Come si chiamava il protagonista?
Chi era quel coso a forma di coso che mi ha cosato
tutte quelle cose?”.
Non siete improvvisamente diventati il protagoni-
sta di Memento: avete semplicemente giocato ad un
Gioco C.
D
Banalmente, un gioco brutto. Ring vuole troppo be-
ne a se stessa ed ai suoi lettori per recensire con
premeditazione titoli come il sedicente Army Men:
Omega Soldier. Ma la storia insegna che, come dice
Tolkien, “le immonde porcate si celano anche in pro-
dotti di alto blasone”, tipo l’ultima avventura della
signorina Croft oppure il secondo orrorifico viaggio di
Dante (no, non stiamo parlando del Purgatorio).
Le recensioni di Giochi D sono quindi da considerarsi
come gli articoli di cronaca nera: un male necessario.
Noi dobbiamo scriverle e voi dovete leggerle per
sondare il ventre marcio di questo mercato.
RING SEAL
ll Ring Seal identifica un gioco con particolari meriti e che, per una ragione o per l’altra, è stato
snobbato dalla critica o dal pubblico. Sono giochi talvolta non eccellenti, ma che propongono un o
emotivo o estetico notevole e coraggioso che Ring vuole consigliare ai propri lettori. Un Sigillo signifi-
ca letteralmente: “Fidati, dai un occhio a questo titolo perché merita. Probabilmente sei troppo stupi-
do per apprezzarlo, ma forse no”.
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Vi piace di più? ^__^