Nuovo trailer del Versus:
http://www.gametrailers.com/player/43655.html
Emotamarrata ma la direzione artistica è da monumento.
ZeAvIs hai ragione: in patria è quello il pubblico di riferimento. Però secondo me la tamarraggine è più evidente nei giochi Square pensati per il mercato worldwide (FF) che per quelli only Japan come Dragonquest.
Non credere che FF sia pensato per il pubblico worldwide. Alla fine la concentrazione di fangirls e pubblico amante dei fricchettoni vestiti in quella maniera sta soprattutto in Giappone.
Quel tipo di tamarraggine poi è tipica in Giappone. Boy band, musicisti, personaggi dello spettacolo e quant'altro bene o male si vestono e si atteggiano come i quattro fighetti mostrati nel trailer di VersusXIII, e ovviamente Nomura e soci quando hanno concepito questo character design avevano la precisa intenzione di renderli così proprio per richiamare quello che ormai è diventato il loro nuovo pubblico di acquirenti già da un paio di Final Fantasy (diciamo dall'X). Non è un caso che anche nel film di Advent Children tutti i personaggi maschili abbiano tutti perso il look "mangoso" del settimo capitolo guadagnando apparenze da cantanti J-Pop...
Se avessero voluto fare un titolo tamarro che avesse appeal sicuro in tutto il globo avrebbero reso i protagonisti gonfi di muscoli, con l'aria possibilmente rozza/rude. Se ci fai caso, è la "trasformazione" che ha subito Chris Redfield in Resident Evil 5 che con il look che si ritrova in quest'ultimo capitolo potrebbe tranquillamente diventare parte del cast di un Gears of War a caso.

Ma nel caso di VerusXIII direi che Square-Enix sta ancora mirando alle fujoshi in Giappone, e alle fangirls nel resto del globo (che non sono in grandissimo numero, ma sono bravissime a genere hype, basti guardare NeoGAF

).
E Dragon Quest è un caso diverso per il semplice fatto che è un brand che dal primo all'ultimo capitolo ha sempre mantenuto la stessa direzione artistica e soprattutto lo stesso target. E' più visto come un jrpg "per la famiglia" (o meglio per giocatori di tutte le età) ed ha sempre venduto bene per quel motivo. Così facendo S-E ha titoli che bene o coprono quasi tutti i tipi di utenza del mercato giapponese, dagli otaku (che in genere giocando qualsiasi FF), ai giovanissimi (che si giocano un The World Ends with You), ai trentenni e quarantenni (che si giocano i remake dei vari Dragon Quest, Chrono Trigger), alle fujoshi (che si giocano tutti i JRPG dove c'è un protagonista o un paio di personaggi maschili dal look decisamente effemminato).
