Il mio primo post con concentrato di bile 100% in questo thread deriva dal fatto che karat posta un articolo, subito
dopo un altro gli dice che è un falso ed ipocrita, appigliandosi a leggi/fattori morali ecc ecc. Invece di ragionare
sulla situazione.
E qui non do torto all'incaxxatura, ma al modo di rispondere.
wormer ha, sbagliando, reagito come hai fatto tu pensando alla posizione di Karat sul discorso pirateria che è chiaro a tutti dai vari post nei mesi scorsi su più forum dove i modi di trattare l'argomento erano più o meno sullo stesso livello del post che critichi. E la mia critica leggera era dovuta a questo anche se penso che abbia fatto partire un flame senza volerlo.
Gioco meritevole o meno lo decide il mercato, che ci piaccia o meno. Non acquistando e non giocando l'utenza
modifica il mercato. Scaricando l'utenza affossa il mercato per una determinata piattaforma, scoraggionado la produzione.
Ho citato il discorso gioco meritevole solo per far notere che ci sono tanti punti che concorrono alla questione, non per dare una semplice giustifica a certe condotte.
Bisogna ancora dimostrare che il non comprare e il non giocare abbiano effetti diversi. Io ho acquistato Titan Quest ma non ci ho giocato per vari motivi (irrilevanti al fine della discussione). Mi chiedo se sia giusto che alla fine abba pagato per una cosa di cui non fruisco, a ben vedere i programmatori si sono presi dei soldi che non meritano, ma questa eventualità non è contemplata.
Non sento mai discorsi su cosa dovrebbe fare lo sviluppatore per invogliare l'acquisto, si da sempre per scontato che tutto gli sia dovuto. E in questo fanno parte in ordine sparso: la gestione e il dialogo con la community, il servizio offerto in rapporto ai soldi spesi, la cura del prodotto, il supporto al prodotto, la potenziale fruibilità del prodotto. E' vero che la tendenza è sempre spendere meno e dare di meno a chi compra allo stesso prezzo, ma questo non invoglia di certo l'acquirente. Conta anche la soddisfazione che si da a chi compra un tuo prodotto e questo determina quanto questo e più o meno contento e invogliato a darti i soldi. Pian piano che questa voglia scende, il valore reale di quello che acquisti cala nonostante tu debba pagarlo sempre lo stesso prezzo. Al che ti ritrovo un titolo (e tutte quelle cose che ho citato prima che ci stanno intorno) che magari non vale più 30 euro, ma gliene daresti 15 per giocarlo e lo faresti anche. Però non ti è permesso dargli 15 euro, ne vogliono 30, al che non gliene dai e ci giochi lo stesso.
Ora IMPORTANTE, questo non va letta come scusa per la pirateria, anche se la tentazione sarà forte da ambo i lati (chi pirata per sport e chi non aspetta altro che qualcosa da usare nella sua critica sfrenata stile inquisizione). E' solo un'aspetto che non mi sento di escludere nell'insieme di questioni che vanno nel calderone citato sopra.
Esempio: se Barbie Raperonzolo vende un sacco di copie perchè il papà lo compra alla bimba, che
vede la Barbie e pretende di avere la cosa che ha visto, e quelli che uno Shadow of the Colossuss lo osannano a capolavoro
ma non se lo son comprati perchè "chi me lo fa fare, scherzi?il vg originale?", capisci che il mercato dà come meritevole Barbie
Raperonzolo mentre prodotti elevati, a livello di critica VERA, come SOTC ce li sognamo.
Da questo basilare ragionamento capiamo perchè quello che "tira" nel mercato, non incontra i nostri gusti come
estimatori di videogiochi. Per questo che scatta la rabbia in maniera incommensurabile
Però mi citi un titolo per bambini, che vende perchè i bambini sono totalmente influenzati dalla pubblicità, ad un titolo lodevole ma di nicchia che credo della pirateria se ne sia proprio infischiato perchè ha venduto relativamente ed è conosciuto per lo più da chi era desideroso di acquistarlo.
E come hai detto, questo è deciso dal mercato di massa, la pirateria in questo non vedo come influisca. Ragione cmq a prendersi male.
Le protezioni avulse ed invasive sono conseguenza del comportamento di massa, che è piratare.
Opinabile. Le protezioni ci sono sempre state.
Tra l'altro ora c'è parecchia gente che ci campa, per assurdo la fine della pirateria si riassumerebbe in perdita di lavoro. E lo dimostrano tanti tentavi di imporre le proprie protezioni quando era palese che l'obiettivo non era più tutelare chi vuole proteggere il gioco, ma fargli sentire di avere bisogno della protezione. E chi non usa le protezioni diventa il nemico.
Parentesi: mi è capitato un'annetto fa di "procurare" qualche gioco ad una mia amica e il suo ragazzo per xbox. Il discorso per me era semplice. Certi giochi non li avrebbero mai comprati, punto, non gli veniva nemmeno in mente. Premesso questo ho deciso di proporgli dei titoli (e parlo di titoli come PoP, BG&E, KOTOR e altri), controparte di quelli per pc che possiedo o cmq di titoli di cui conosco i pregi. Alcuni son piaciuti, altri no. Ora non li hanno comprati comunque, ma spero che aver visto che ci sono titoli che magari non guarderesti di striscio che invece meritano potrà influire sui loro prossimi acquisti.
Anche questo non va letto in un solo senso.
Che ha lo svantaggio di non portare sostentamento a chi ci mette il cuore nelle cose. Qui mi imbestialisco, perchè se fai notare queste cose:
A)Sei un falso
B)E' colpa degli sviluppatori che non fanno cose adeguate al mercato
C)Cippalippa
E' un cane che si morde la coda.
Innanzi tutto vorrei approfondire il discorso Cippalippa... no vabbe

Mi citi il mettere il cuore nelle cose. Sicurissimo che sia così, ma assumerlo vero in ogni caso è cmq sbagliato e serve solo a cercare di tirare il discorso da una certa parte.
C'è chi ci mette il cuore e chi no. C'è chi programma così, chi si fa il maxxo tanto, c'è chi fa marketing, chi ti da tanto e ti invoglia a comprare, chi tratta la community, chi decide di fare uscire il gioco 6 mesi prima della fine dello svilippo perchè "tanto vende", chi frigna perchè il gioco non ha venduto abbastanza nonostante sia la copia senza carisma di un'altro e da la colpa a qualcuno senza considerare tutte le responsabilità, chi spende miliardi in royalty per le protezioni e marketing fuoriviante e poi si lamenta che la gente non compra un gioco dove mancavano i soldi per lo sviluppo.
E' vero c'è chi ci mette il cuore, ma c'è anche chi ti chiede il Qulo (e scusatemi la forma decisamente lontana dal mio stile, ma questa licenza poetica era quella che descriveva meglio la situazione).
Quindi non mi sento un falso, ma non dico nemmeno che tutti gli sviluppatori fanno male. Posso aggiungere che a volte alcuni pagano per gli errori di altri perchè la situazione che si è formata ha molte più responsabilità del semplice "siam tutti ladri".
Perchè dico che la pirateria deve esistere finchè esiste altro? Perchè anche senza la pirateria la situazione attuale non è delle migliori e non può migliorare se c'è solo una parte che decide. La pirateria è in parte anche conseguenza di qualcosa, quindi al momento rimane. Se si vuole ridurla, bisogna togliere qualche causa.
Poi potrei tirar fuori il caso Hellgate ma mi risparmio.
E posso citare tanti casi di gente che ha fatto bene e ha ottenuto ciò che è giusto.