In realtà non è nè una questione di forma, nè di concetto. E' solo che sono rimasto deluso dal fatto che per te in un videogioco conti princialmente la trama su tutto. Posso credere che colui che dirige la rivista di videogiochi più longeva del pianeta sia soltanto un mezzo videogiocatore? Spero tu capisca cosa intendo con quella parola.
"mezzo" perché per me conta più quello che hai da dire del come lo dici? Che poi, se rileggi gli esempi che ho fatto, non ho parlato del Marine Sharpshooter di turno, ma di produzioni di un certo peso. Intendo, se Marine Sharpshooter avesse una trama da urlo, purtroppo, non lo saprebbe nessuno, perché il gioco è inguardabile.
Max Payne, Bioshock, Dragon Age: Origins, Mass Effect 2 non possono essere affiancati a MSS3, no? E partono, se siamo d'accordo su questo, da un livello qualitativo medio alto (il medio è tutto per DAO).
Mi stupisce il fatto che ci siano delle pagine sprecate inutilmente dedicate a giochi di basso profilo che potevano andare tranquillamente sui prossimi numeri, dando magari spazio ad altre 2 pagine per ME. Da circa un anno a questa parte avete aggiunto due pagine di approfondimento sulle caratteristiche salienti dei giochi più importanti (quelle due pagine che stanno solitamente in mezzo all'articolo), vedi Mordern Warfare II e tanti altri. Perché non sono state realizzate anche per ME2? A me sta cosa indispettisce e non poco. Da premettere che il Nikazzi è uno dei miei redattori preferiti da sempre.
Guarda, per mio gusto personale avrei fatto un monografico, su Mass Effect 2. 96 pagine, davvero. Però, i titoli che per te sono "di più basso profilo" hanno comunque una collocazione sul mercato e il nostro scopo è di informare su tutto il panorama. Certo, concordo con te sul fatto che 2 pagine centrali avrebbero arricchito ulteriormente la recensione. Per il prossimo titolo di copertina, in edicola il 9 di febbraio, le abbiamo ripristinate.
che io non mi sogni nemmeno di criticare il lavoro di un membro qualsiasi del team di TGM in pubblico,
Mi riferivo proprio alla frase che ho sottolineato. 
Ripeto, non sono la Juve di oggi. Preferisco essere la Juve di ieri.