Diciamo che quello in esame per rifondazione era anche un caso politico e magari i toni sono un po' esagerati.
In definitiva è un problema comune di tutta la realtà italiana. Io mi sono ribellato a tale sistema. Molti abbassano la testa ed accettano, danno per scontato che "il capo" sia una specie di entità religiosa inattaccabile e cose simili...
Forse la differenza tra me e loro è che io all'epoca ero un neolaureato senza casa pronta e pagata dai genitori, senza patrimonio alle spalle, senza attività in proprio (ovviamente in prospera evasione fiscale come tutti i liberi professionisti) che avrei rilevato a 40 anni una volta che i miei sarebbero andati in pensione. Forse ha influito il fatto che sin da 15 anni era costretto a pagarmi tutte le spese della casa da solo per almeno 6 mesi l'anno, che una macchina di proprietà me la sono fatta a 27 anni e che quindi ho imparato a mettere determinati valori nella giusta prospettiva...
La cosa che mi chiedo quando leggo di queste situazioni è la seguente: se devi lavorare in perdita, non vale la pena rischiare del tuo?