... cosa dovuta in parte alla mancanza di supporto da parte dei distributori italiani, in parte alla logica secondo cui i lettori volevano articoli tempestivi (leggete le polemiche che vengono fatte su TGMonline sulla mancanza di quello o quell'altro articolo per rendervi conto di cosa sto parlando)...
Anzitutto ti chiedo scusa Karat45 se estrapolo il quote qua sopra (è una cosa che non si fa!). Mi son letto con estremo interesse tutto il thread, ho anche già postato, ma la piega che ha preso mi è piaciuta molto. Il quote di cui sopra per fare una riflessione: non è che ormai le riviste cartaceee "non ce la fanno più"? Mi spiego: a prescindere dal fatto che adoro leggere e mensilmente sperpero parte dello stipendio in riviste del settore, con relativo e mensile cazziatone da parte di mia moglie, mi sembra che la velocità e la molteplicità con la quale escono recensioni sul web faccia in modo che le riviste siano comunque sempre in costante affanno. Da questo il fatto che spesso chi recensisce lo fa sulla fiducia. Mi pare di aver capito che su multiplayer le cose vadano diversamente, ma se non erro rimane tutto in rete. Secondo me han piu' senso riviste come Videogiochi, che personalmente adoro e alla quale sono abbonato, in quanto puntano sull'approfondimento e sul contorno e lasciano alle recensioni meno peso (anche in virtù del fatto che essendo bimestrale sono comunque destinate a utenti più "sereni").
Il lettore medio vuole un numeretto alla fine di un certo numero di righe di testo. Il lettore medio non legge ma è interessato alla "massa", ovvero a quante pagine si sono dedicate al suo gioco preferito. Le riviste stanno perdendo proprio lì dove negli scorsi anni sono state più forti, ovvero non riescono più ad attrarre il casual reader che si accontenta di internet per trovare i "voti". Questo lettore si masturba con Gamerankings... non è interessato all'approfondimento perché non si informa mai se i numeretti in questione si trovano alla fine di articoli scritti bene o scritti da un cane. Questo lettore lo puoi catturare soltanto con il gadget... ma i giochi allegati hanno fatto il loro tempo, ovvero: costano moltissimo, soprattutto le primizie, e non rendono più come una volta visto che ormai anche le riviste di cucina allegano videogiochi. Parliamo chiaramente: l'editoria cartacea è destinata a morire mentre quella web qualcosa da dire ce l'ha ancora visto che consente una maggiore interazione da parte degli utenti e permette di pubblicare articoli in tempi brevissimi. Ti faccio un esempio: se mi venisse commissionato un articolo da scrivere in sette giorni da multiplayer.it, io potrei consegnarlo la mattina della pubblicazione alle 11 e il caporedattore potrebbe pubblicarlo tranquillamente alle 12 dopo averlo riletto brevemente. Per le riviste un discorso del genere non è fattibile: i tempi di stampa e distribuzione sono molto più lunghi e ci vogliono almeno 15 giorni di anticipo per la pubblicazione visto che gli articoli vanno impaginati dai grafici, bisogna quindi fare la correzione della bozze, quindi si spedisce tutto in tipografia che fa avere la ciano della rivista che va di nuovo corretta, solo a questo punto si può passare alla stampa finale (dove stavo io funzionava così).
Paradossalmente ha più possibilità di sopravvivenza Edge di EGM, perché la prima ha pochi lettori ma sedimentati, ovvero è letta da persone che sanno quello che vogliono e sanno anche che non troveranno gli stessi contenuti su nessun sito internet. EGM, come tutte le riviste generaliste che affrontano i videogiochi in modo classico, è invece tranquillamente sostituibile, visto che dopo anni di recensioni schematiche "grafica" "sonoro" "giocabilità" "longevità", anche il sito meno scafato è in grado di descrivere un videogioco in modo classico... e il problema è proprio questo: non si può fare altrimenti. Il lettore vuole questo schema perché ormai lo capisce e ci si ritrova. Ti faccio un esempio: su multy ho recensito Top Spin 2... una recensione molto classica in cui confrontavo il gioco con il suo predecessore per mettere in evidenza le varie migliorie... sai di cosa si lamentò un lettore? Semplicemente del fatto che non inserii nell'articolo la lista completa dei giocatori reali riprodotti... quando gli feci notare che quella lista la poteva trovare sul sito ufficiale si è zittito... ma questa superficialità è purtroppo la regola, non l'eccezione.
Il discorso Videogiochi è purtroppo differente da Edge. Edge può contare su circa 30000 lettori (sembrano pochi... ma non ci sono allegati e quindi vanno più che bene per rendere la rivista lucrativa) mentre Videogiochi non credo abbia mai raggiunto il Break Heaven Point (il punto in cui le copie vendute superano la soglia del pareggio e iniziano a far guadagnare l'editore) perché in Italia i lettori interessati ad una rivista del genere sono molti di meno rispetto a quelli dei paesi anglofoni, dove la cultura videoludica è più radicata e dove le nicchie garantiscono la sopravvivenza in quasi tutti i settori... qui da noi, purtroppo, non è così e spesso le riviste muoiono dopo pochissimi numeri...