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Autore Topic: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?  (Letto 14980 volte)

Mario Morandi

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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #75 il: Settembre 27, 2008, 08:50:18 »

Citazione
Un Killer 7, GodHand, Viewtiful Joe, Okami, RE4, o qualunque progetto del grandissimo Mikami necessita di un budget superiore ad un clone di Bejeweled,
Ad esempio Viewtiful oppure God Hand avrebbero potuto essere venduti a 30 e 40 euro; non SESSANTA.
Sessanta li fai con Gears of War e con cose tecnicamente al top.
Casualmente proprio God Hand l'ho preso al lancio (con buoni usato).

Purtroppo rispetto ai film che incassano con il cinema (una sola copia in una sala pensate quanto rende) coi vg siam messi male, nel senso che i soldi si fanno solo vendendo le singole copie nei negozi.
Oddio, esisterebbe anche il noleggio, ma è poco praticato anche per motivi burocratici e poi qualche giorno non basta per il vg.

Si nota invece che per i cosiddetti "mondi virtuali", ossia il gioco online, MMOG etc. i prezzi possano essere bassi o calare completamente, visto che comunque il mondo continua ad esistere e si paga solo un "biglietto" per accedere, oltre che a comprare contenuti extra.

Io penso che il fatto di poter comprare contenuti extra porterà un abbassamento dei prezzi: chi vorrà spendere finanzierà il videogioco per un periodo di tempo indeterminato.
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Emack

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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #76 il: Settembre 27, 2008, 09:03:37 »

Infatti l'unica cosa auspicabile in questo momento è l'abbattimento della filiera speculativa mediante il digital delivery. Ma, purtroppo, rimane una pia illusione, almeno sino a questo momento.
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Emanuele Colucci.

Maelzel

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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #77 il: Settembre 27, 2008, 09:47:39 »

Io penso che il fatto di poter comprare contenuti extra porterà un abbassamento dei prezzi: chi vorrà spendere finanzierà il videogioco per un periodo di tempo indeterminato.

Sperando che non influenzi la qualità del gioco "base".

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Emack

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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #78 il: Ottobre 04, 2008, 09:59:39 »

Mmm... No. Quanti Shenmue avresti visto se non vi fossero stati gli investimenti adeguati? Nessuno.
Se l'era del videogioco tripla A tramonta, allora dobbiamo salutare con la manina non solo Gears Of War e GTA (non capisco perché poi ve la prendiate tanto con questo titolo, mah, comincio a pensare vi sia dell'ideologia dietro), ma rinunciare anche a ICO, Dead Rising e Bioshock. E, guarda un po', anche a Heavy Rain.

E, sì, sono fermamente convinto che lo spessore financo di un Armored Core a caso sia decisamente maggiore di Brain Training e Giulia Passione Stilista (che ho giocato, non parlo per partito preso, non mi stanno antipatici a prescindere). A me non interessa un fico secco se un titolo è casual o hardcore. A me interessa che sia bello. Di titoli casual belli una volta ce n'erano, adesso sono solo cacca.

A voi va bene giocare solo a Hannah Montana, a browsergame e MMOG ripetitivi? A me no. Non vedo perché debba sentirmi "frocio col culo degli altri" se mi lamento della situazione. Piuttosto, do i miei soldi a chi prova di spremersi le meningi, come i Tale of Tales, oppure guardo alle manifestazioni artistiche di mezza Europa (come al solito, in Italia latitano) per vedere cosa c'è. E c'è tanto.

Ripeto: a me sta benissimo Wii Sports. Mi ci diverto anche qualche volta il sabato sera con i compari d'uni e la fidanzata. Ma a tutto c'è un limite. Quando vedi una console come il Wii dove ci sono forse 7 o 8 titoli meritevoli e tutto il resto fuffa... Beh, come dire: sventolo bandiera bianca. Anche perché Nintendo, col DS, ha dimostrato nel primo anno e mezzo che le cose potevano andare diversamente con tante idee e piccoli investimenti. Non l'ha fatto? Bene. Credo sia mio diritto allora biasimare la compagnia e spendere diversamente i miei soldi.

La cosa sul capitalismo veramente non l'ho capita: veramente credi che i tuoi interlocutori siano tanto stupidi da piantare i piedi in terra e dire "voglio ICO tutti i giorni perché sì!"? Anzi, a proposito di capitalismo, i giapponesi per qualche decennio hanno mantenuto un modello di produzione che coinvolgesse anche la "qualità" e non solo la quantità. Per molte aziende occidentali, oggi, l'unico modo per sfuggire alla concorrenza di Cina e India è proprio puntare alla qualità. La qualità non è un parametro trascurato nel capitalismo, occorre solo che la gente si dimostri consumatore consapevole: una volta che hai preso il rubinetto cinese e hai visto che s'è rotto dopo sei mesi, allora ci ripensi, sborsi quei quaranta euro in più e ti ritrovi con uno strumento che ti dura anche dieci anni. Questa è una parabola che mi sembra di aver sentito in una convention di confindustria :asd:

Anche un alfiere del casual gaming e della nuova rivoluzione videoludica come Jenova Chen è scappato dalla Cina perché il mercato era fatto di cloni su cloni su cloni. Guarda un po', adesso il mercato occidentale sta diventando così.

Infine, paragonare lo sviluppo di un videogioco al suonare musica non mi sembra proprio corretto, visto che per portare avanti un progetto come Bioshock sono state necessarie un centinaio di persone e non bastano 5 appassionati come per una rock band. Non fosti proprio tu a dire che col cinema è più facile compensare la mancanza di mezzi perché in fondo bastano un buon copione e buona capacità recitativa?
« Ultima modifica: Ottobre 04, 2008, 11:25:15 da Emack »
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Emanuele Colucci.

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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #79 il: Ottobre 04, 2008, 11:29:19 »

Quest'immagine di Emack che gioca a Giulia Passione Stilista durante una convention di confindustria turberà il mio sonno per un bel pezzo.
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Emack

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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #80 il: Ottobre 04, 2008, 11:42:31 »

Mmh, no... Ma infatti, ribadisco, tu e gli altri che si lamentano sostanzialmente volete i titoloni costosi e grossi, il freeware e l'indie vi interessa tanto per dire "uh guarda quant'è caruccio" o per mostrare interesse nei confronti di quella realtà così creativa e variopinta :asd: , ma poi in realtà non in grado di sfornare "opere" o "prodotti" competitivi...
Ok, prendo atto che tu sei nella mia testa :asd:
Però mi chiedo come tu faccia a quotare AIO, visto che lui ha portato l'esempio di Braid come testimonianza di una scena indie in crescita.

Citazione
Allora buttiamolo 'sto velo d'ipocrisia :asd: e diciamo chiaro e tondo che il freeware e i giochi semplici fatti con mezzi limitati valgono più a livello di curiosità che altro, e che ci interessa giocare a Bioshock e a STALKER.
Certo, a me Bioshock e STALKER interessano come mi interessa seguire la scena demo e quella indie. Se non sbaglio, non ne ho fatto mai mistero, sin da quando abbiamo fondato AL nel 2003.

Se non altro, io non critico GTA per partito preso.

Citazione
Tu ovviamente spenderai i tuoi soldi in altro modo, ed è giusto così, ma penso che non si possa sostenere che alla Nintendo sono impazziti o sono dei crumiri scellerati (non sono la EA che vende lo stesso gioco sportivo da una vita, ribadisco, questi son quelli che fino all'altro giorno facevano il Gamecube, i Pikmin e i Metroid acclamati dai "videogiocatori non casual" e che però li hanno portati a una posizione marginale del mercato).
Sì, ma ancora una volta non sto dicendo che non debbano fare quello che fanno. Sto dicendo che DA CONSUMATORE, mi hanno deluso. E' tanto una tragedia? Mah.
La prospettiva non è quella industriale, del capitalista, ma del consumatore. A me sembra tanto chiaro.

Citazione
I videogame meglio riusciti secondo me invece sono quelli che ABBANDONANO i barocchismi e le velleità letterarcinematografiche fatte per turlupinare i vari adolescenti più o meno cresciuti e tornano a fare semplicemente i videogiochi, con la loro fortissima carica simbolica e tutto il resto.

Questi sono gusti, a me piacciono entrambi.

Citazione
E per fare i videogiochi, quelli veri, non c'è bisogno di investimenti colossali (Portal, Echochrome, appunto...).

A me piacciono Portal E Dead Rising. Non mi sembra tanto da condannare. :mah:

Citazione
Se leggessi il mio post scopriresti che ho già evaso quest'obiezione. :P

Sei creativo? Benissimo, allora intanto puoi dimostrarlo anche creando qualcosa di SEMPLICE (ma valido).

Infatti funziona così. Chi ha mai detto il contrario?
Ho solo detto che se gli investimenti tripla A spariranno, non puoi compensare la mancanza col tuo talento per sfornare Shenmue, o anche un Fallout.
Invece i Pain of Salvation non dovranno mai spendere 10 milioni di dollari per un loro album.

Citazione
Se rispondi così, vuol dire che ti interessa giocare soprattutto ai Bioshock, Shenmue, ecc. (quello che ho malignamente insinuato sopra un paio di volte... mi sa che ci ho preso :P ).

Le tue malignità a gratis sono roba vecchia, non ti preoccupare. Oltretutto sempre dirette alla persona sbagliata e sempre smorzate con l'emoticon simpatica.

Ma è possibile che si debba ragionare per forza in ottica binaria? Se dico che mi fa schifo la situazione attuale allora per forza devo essere una graphic whore che si eccita davanti a Gears Of War? Va bene. Pensala come cazzo ti pare. Io sono sconcertato, perché più di ripetere che a me piace gustare l'opera in sé (semplice, difficile, casual, hardcore, barocca, cretina, etc) e non un esercito di cloni, non posso fare. :boh2: Anzi, mi disfaccio di tutta la mia ludoteca DS in cui ho sinceramente creduto tanto e ci lascio solo Resident Evil DS, così mi sento hardcore pure in metropolitana :asd:
« Ultima modifica: Ottobre 04, 2008, 13:34:18 da Emack »
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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #81 il: Ottobre 04, 2008, 11:58:57 »

Le tue malignità a gratis sono roba vecchia, non ti preoccupare. Oltretutto sempre dirette alla persona sbagliata e sempre smorzate con l'emoticon simpatica.
Zut zut, sei SEMPRE tu a non esserti fatto capire :nonsifa:
Sebbene lui sia la sola persona con cui ti devi chiarire, è colpa tua lo stesso.
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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #82 il: Ottobre 04, 2008, 12:04:34 »

Le tue malignità a gratis sono roba vecchia, non ti preoccupare. Oltretutto sempre dirette alla persona sbagliata e sempre smorzate con l'emoticon simpatica.
Zut zut, sei SEMPRE tu a non esserti fatto capire :nonsifa:
Sebbene lui sia la sola persona con cui ti devi chiarire, è colpa tua lo stesso.

Ok, allora mi si dica quale parte di: a me piace il valore assoluto di un'opera piuttosto che quello relativo non è chiara.
Che cazzo, ho passato anni a combattere contro quelli che vedevano un videogioco solo in relazione alla sua piattaforma e ora cambio metro se ci sono di mezzo le categorie "casual" e "hardcore"? Oltretutto, se andiamo a guardare i post nel blog e nel vecchio forum sono tra quelli che (se non quello che) più ha elogiato le nuove mosse di Nintendo e pubblicizzato produzioni indie, quindi l'accusa di ipocrisia se la poteva inventare solo uno a cui piace la polemica (per sua stessa ammissione).

Infine, a me sembra chiaro e cristallino che il mare di mediocrità attuale abbia strozzato ancora di più le belle idee rispetto a 5 anni fa, quando il GC era un fallimento, Sony era la regina incontrastata ed EA sfornava un FIFA peggiore dell'altro.
« Ultima modifica: Ottobre 04, 2008, 13:33:13 da Emack »
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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #83 il: Ottobre 04, 2008, 16:59:35 »

Col tempo sto diventando sempre più un "luddista videoludico".Mi convinco sempre più che l'avanzare della tecnologia sta danneggiando il medium.Non riesco a togliermi dalla testa che i soldi spesi per il mega graficone o per l'ultima feature tecnica strafiga sono soldi e risorse tolte al game design e alle idee che devono rendere il gioco tale.Cosa sarebbe stato il Gta IV che citi ,se avesse potuto sfruttare il suo budget senza la spada di damocle della grafica HD da ottenere a tutti i costi?
La crisi dei prodotti Tripla A mi sembra molto più comprensibile in questa ottica,specialmente tenendo conto che molti degli studi che hanno prodotto titoli più "autoriali" stanno lavorando su progetti che non mirano assolutamente a settare nuovi standard tecnologici,anzi....
Il buttarsi sul mercato casual,sia per creare "programmi" o "giocattoli"  che dimostrano comunque la profondità necessaria per l'utenza a cui sono rivolti,o per sfornare fuffa da rifilare al gonzo di turno,sembra la scelta naturale,quando l'alternativa è il cercare di accontentare un pubblico,diventato oramai viziato ed arrogante, che vuole la botte piena e la moglie ubriaca ed è pronto a stroncare in 10 secondi il tuo lavoro di anni,senza neanche avere la minima conoscenza delle tecnologie , delle idee e delle energie impiegate nel realizzarlo e che,cosa più grave,  premia molto raramente la qualità.
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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #84 il: Ottobre 04, 2008, 21:49:22 »

Col tempo sto diventando sempre più un "luddista videoludico".Mi convinco sempre più che l'avanzare della tecnologia sta danneggiando il medium.Non riesco a togliermi dalla testa che i soldi spesi per il mega graficone o per l'ultima feature tecnica strafiga sono soldi e risorse tolte al game design e alle idee che devono rendere il gioco tale.Cosa sarebbe stato il Gta IV che citi ,se avesse potuto sfruttare il suo budget senza la spada di damocle della grafica HD da ottenere a tutti i costi?
Non lo so, ma il problema principale di GTA non è mai stata la grafica, quanto piuttosto gestire un sistema aperto. (mo' non mettetevi a tirare fuori che persino in Daggerfall c'era un generatore di dungeon e magari c'erano più situazioni, non è questo il punto).
GTA IV non è un capolavoro, come ho scritto nella recensione ha molti difetti, ma molte delle critiche mossegli mi sembrano ingiuste.
 
Citazione
La crisi dei prodotti Tripla A mi sembra molto più comprensibile in questa ottica,specialmente tenendo conto che molti degli studi che hanno prodotto titoli più "autoriali" stanno lavorando su progetti che non mirano assolutamente a settare nuovi standard tecnologici,anzi....
Il buttarsi sul mercato casual,sia per creare "programmi" o "giocattoli"  che dimostrano comunque la profondità necessaria per l'utenza a cui sono rivolti,o per sfornare fuffa da rifilare al gonzo di turno,sembra la scelta naturale,quando l'alternativa è il cercare di accontentare un pubblico,diventato oramai viziato ed arrogante, che vuole la botte piena e la moglie ubriaca ed è pronto a stroncare in 10 secondi il tuo lavoro di anni,senza neanche avere la minima conoscenza delle tecnologie , delle idee e delle energie impiegate nel realizzarlo e che,cosa più grave,  premia molto raramente la qualità.

Ma infatti non dico che la crisia non sia giustificata, anzi: oggi il settore dei tripla A è proprio chiuso, se domani mi alzassi e decidessi di spendere 10 milioni di dollari in un giocone classico butterei i miei soldi. Pensa te, l'Anelli mi diceva che probabilmente è tardi pure per buttarsi nel mercato casual. Il senso del mio primo post qui dentro è proprio questo. Però, da chi i giochi li compra e ci spende del tempo, il mio parere è che questa situazione è brutta: sempre meglio avere un'offerta variegata piuttosto che una massa informe di cloni.
Non mi sembra di aver scritto chissà quale eresia, mah.
« Ultima modifica: Ottobre 05, 2008, 12:46:54 da Emack »
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Cherno

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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #85 il: Ottobre 05, 2008, 16:42:24 »

Ma dico dà così fastidio leggere nella stessa frase che ad uno può piacere Portal, GTA4, Braid
Mass Effect e Shadow of the Colossuss?

Credo che la discussione sia unicamente dettata da questo. Non si capisce cosa c'entrino
i gusti di Emack col fatto che se non girano I SOLDI alcuni tipi di progetti non li potremmo
mai avere.

Citazione
È come dire che se sai suonare solo la chitarra, senza essere Steve Vai, e non hai a disposizione i Berliner Philharmoniker e Brian Eno alla produzione non puoi fare nulla di buono... il termine "creativo" comprende, quasi per definizione, anche la capacità di arrangiarsi con i mezzi che si hanno... altrimenti uno che "creativo" è?).

Sinceramente se non hai da investire sarà molto difficile che la tua musica faccia anche solo il giro del quartiere.
Il discorso è tutto qua.

Robin

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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #86 il: Ottobre 06, 2008, 01:09:02 »

[...] se non girano I SOLDI alcuni tipi di progetti non li potremmo mai avere [...]
E' così, e gli esempi non si contano (quindi non sto a farli)

Secondo me alcuni sopravvalutano troppo l'idea.
Un idea è come il DNA. Contiene delle caratteristiche, ma perchè esse si manifestino a pieno occorre che l'organismo si sviluppi in condizioni ottimali.
Quindi un' idea da sola non può sempre sopperire ai limiti ambientali (in questo caso, economici-organizzativi-professionali).

Io voglio i gioconi costosi, perchè riconosco in loro enormi potenzialità che i giochi indie non hanno. Ma il mio volere i gioconi costosi non mi impedisce di divertirmi anche con il retrogaming od il gioco indie, che potrebbero benissimo soddisfarmi di più del giocone X appena uscito.
Ma la differenza tra le due realtà rimane ed è più che marcata; conseguentemente pensare che il panorama indie/freeware attuale possa di punto in bianco sopperire alla scomparsa dei gioconi costosi, mi sembra una assurdità.

Luigi Ruffolo parli di ipocrisia da una parte. Ma trovo che ci sia la stessa ipocrisia in chi non vuole riconoscere questa differenza tra il progetto indie e il progetto costoso. Appunto così fai tu quando dai un valore assoluto e onnipotente all'idea, rinnegando l'importanza dell'aspetto tecnico. Se ho inteso bene quello che hai scritto.

E aggiungo che certe frasi che scrivi..
Citazione
[...] tu e gli altri che si lamentano sostanzialmente volete i titoloni costosi e grossi[...]
.. mi fanno pensare che tu voglia porti come il veroestimatoreTM, rispetto agli altri che ovviamente sono i soliti graphic whores di turno.
« Ultima modifica: Ottobre 07, 2008, 14:12:23 da Robin »
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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #87 il: Ottobre 07, 2008, 13:41:56 »

Le idee hanno bisogno di soldi e risorse per concretizarsi,questo è pacifico,ma:

1)Quante risorse vengono realmente utilizzate per dare forma all'idea e quante per il "contorno"?E tutto questa corsa al raggiungere l'avanguardia nella tecnica non va a togliere risorse che potrebbero essere destinate allo sviluppo del gameplay e dei contenuti realmente importanti di un gioco?In bioshock ci hanno fracassato le belotas su quanto era fatta da Dio l'acqua,ma se avessero rinunciato ad un pò di realismo per sviluppare ancora di più di quanto hanno fatto le loro idee sul gameplay emergente?

2)Un titolo che deve necessariamente destinare buona parte del suo budget solo per raggiungere gli standard grafici della console su cui girerà,sapendo che verrà giudicato principalmente in quel campo,in che cosa ha più potenzialità di un titolo libero di proporsi al pubblico senza alcun vincolo del genere?

3)Molte case ,che si sono sempre rivolte ad un pubblico hardcore, lavorano su wii e ps2 perchè sono brutte e cattive e non vogliono tirare fuori i giochi con la grafica figa,o perchè se non abbassano il budget,la loro idea non può proprio vedere la luce?(domanda retorica :P)

Che poi da dove arriva sto improvviso razzismo verso gli indie?Aquaria e Cave story cosa hanno in meno,dal punto di vista dell'esperienza ludica, rispetto a titoli tripla A?
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Cherno

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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #88 il: Ottobre 07, 2008, 14:06:05 »

Vabè oh, me le tirate fuori però: ma chi cazzo ha parlato di razzismo?

Si è fatta una semplice distinzione fra realtà diverse, non mi sembra strano dire che Shadow of the
Colossuss non sarebbe mai potuto essere tranquillamente un indie game in flash, ma solo un titolo
possibile tramite investimenti grossi. Poi, se per te e qualcun'altro tutto sta sullo stesso piano, e non
necessariamente meglio o peggio, e tutto è possibile "basta che ho l'idea se no che creativo sono"
ho paura che abbiate grossi problemi di valutazione della realtà che vi circonda, o più semplicemente
non avete proprio mai provato la sgradevole sensazione di averla, un'idea, e non avere i mezzi per
poterla relizzare. Soldi, appunto.

Federico 'Fleym' Rosa

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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #89 il: Ottobre 07, 2008, 15:16:32 »

Bastano l'idea e flash? No. Servono soldi. Tanti.
L'idea purtroppo non è tutto, la cosa più importante è venderla questa idea. Ora che tu la vendi puntando sulla grafica o sul hype non ha importanza. Chi la vende ti da i soldi per realizzarla. E in quanto produttore ha l'ultima parola.
Se Bioshock non è abbastanza innovativo, pensa a quanti soldi ci sono dietro e in proporzione a quanto non possono rischiare rispetto ad un titolo indie. Indie significa prodotti commerciali di nicchia, spesso autoprodotti (e quindi con maggiori possibilità di sperimentazione). Ma sempre di prodotti che si comprano si tratta e come acquirente esiste il diritto di critica.

@Kaos: se per te ogni critica a ciò che apprezzi diventa razzismo stai usando il vocabolo sbagliato.
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