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Autore Topic: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?  (Letto 14990 volte)

Monopoli

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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #45 il: Settembre 17, 2008, 10:49:36 »


Sony è giapponese, ha lanciato sul mercato il sistema tecnologicamente più avanzato.
Questo non significa che PS3 abbia il parco titoli migliori, tutt'altro.


Intervengo solo qui per dire che PS3 NON è tecnologicamente avanzata, anzi :D
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Cherno

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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #46 il: Settembre 17, 2008, 11:02:34 »

Sono d'accordissimo con Emack e condivido le sue preoccupazioni :sisi:

Maelzel

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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #47 il: Settembre 17, 2008, 11:24:30 »

Non riesco a trovare aspetti positivi sulle grandi vendite dei titoli casual.
C'è chi dice che il mercato si stia allargando: io dico invece che si sta scindendo.
Nessuno dei giocatori casual diventerà un giocatore che aspira a qualcosa di diverso perchè il mercato alternativo che si è creato è composto da non giocatori. Sono individui che comprano pochi titoli all'anno, seguendo la pubblicità o la moda: non diventeranno mai videogiocatori incalliti.
Se fosse possibile una "conversione" si sarebbe già realizzata con the sims. Invece cosa abbiamo ottenuto? Abbiamo ottenuto giocatori (anzi, giocatrici visto che fa presa tantissimo su un pubblico femminile) che fanno un mercato a sè e che comprano solo prodotti collegati: espansioni su espansioni dello stesso gioco. Pochissimi di loro hanno tentato di cambiare genere o di scoprire altri giochi.
Con che speranza dovremmo guardare quindi alla crescita del casual game?
Crea un mercato a parte che non vorrà mai altro che quello che sta comprando adesso.
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Mario Morandi

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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #48 il: Settembre 17, 2008, 13:19:00 »

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Invece cosa abbiamo ottenuto? Abbiamo ottenuto giocatori (anzi, giocatrici visto che fa presa tantissimo su un pubblico femminile) che fanno un mercato a sè e che comprano solo prodotti collegati: espansioni su espansioni dello stesso gioco. Pochissimi di loro hanno tentato di cambiare genere o di scoprire altri giochi.
Ahr ahr, ma quanti pcisti fanno lo stesso con FPS e strategici?

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Nessuno dei giocatori casual diventerà un giocatore che aspira a qualcosa di diverso perchè il mercato alternativo che si è creato è composto da non giocatori.
Mah, non capisco davvero perché sparare affermazioni così categoriche.
Comunque ho detto tutto nel post precedente, ringrazio per lo stimolante confronto di opinioni.
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Maelzel

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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #49 il: Settembre 17, 2008, 14:14:18 »

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Invece cosa abbiamo ottenuto? Abbiamo ottenuto giocatori (anzi, giocatrici visto che fa presa tantissimo su un pubblico femminile) che fanno un mercato a sè e che comprano solo prodotti collegati: espansioni su espansioni dello stesso gioco. Pochissimi di loro hanno tentato di cambiare genere o di scoprire altri giochi.
Ahr ahr, ma quanti pcisti fanno lo stesso con FPS e strategici?
Però vanno da un gioco all'altro non dallo stesso allo stesso  ;)

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Citazione
Nessuno dei giocatori casual diventerà un giocatore che aspira a qualcosa di diverso perchè il mercato alternativo che si è creato è composto da non giocatori.
Mah, non capisco davvero perché sparare affermazioni così categoriche.
Comunque ho detto tutto nel post precedente, ringrazio per lo stimolante confronto di opinioni.
E' categorico ma mi pare la realtà dei fatti a guardare le classifiche..
Non per niente il ritorno in vetta dei titoli "abitudinari" (tra cui metterei anche gli sportivi e le serie di guida sempre uguali a sè stesse) è ciclico e compare ad ogni edizione. Mentre i giochi "artistici" vendono complessivamente meno dei titoli abitudinari.
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Emack

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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #50 il: Settembre 17, 2008, 19:51:12 »

AIO, a me sembra che sia tu a trovarci qualcosa di positivo nel casual gaming quando in realtà non c'è niente di che.
La dimensione autoriale è proprio quella delle radici, dove si vedeva la mano di poche persone e con uno stile ben identificato. Ed è quella che si è intravista più di recente ad esempio con la Molleindustria, ma solo per un attimo. E' facile dire che non rientro negli obiettivi di Nintendo, è proprio questo il punto! Ed è un punto che mi spiace. Non riesco ad accettarlo. Io sono un consumatore che vorrebbe prodotti anche per lui, non fuffa. A me sembra, inoltre, che tu difenda il casual gaming perché io gli vado contro per partito preso: non è vero!. Io gli vado contro perché s'è rivelato fuffa quando in origine non lo era. Riesco a rendere abbastanza evidente questo fatto? In origine il casual gaming non era fuffa, la rivoluzione di Nintendo era di qualità e le piccole produzioni trasudavano intelligenza. Adesso il "don't innovate" è regola ancora più di prima.

Grazie al cazzo che non sono io che dirigo il mercato, ma avrò motivo di lamentarmi oppure dovrò applaudire Nintendo solo perché la gente si chiude in casa a giocare a WiiFit invece di socializzare in una palestra vera o perché si spende 40 euro per un Sudoku? No, mi spiace. Non è il videoludo che voglio, ma è un videoludo che mette depressione perché svilisce ancora di più le potenzialità del medium.


E la produzione AAA non è sinonimo di qualità ma voglio proprio vedere se MGS o Shenmue avrebbero mai avuto luce senza gli adeguati investimenti e la necessaria potenza di calcolo. Per quanto riguarda il gap tecnologico, che c'entra un produttore hw con gli studi? Yamaoka parlava di studi, di software house. Inoltre PS3 è tutto tranne che lo stato dell'arte della progettazione.
« Ultima modifica: Settembre 17, 2008, 19:56:58 da Emack »
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Emanuele Colucci.

Cherno

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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #51 il: Settembre 18, 2008, 09:27:48 »

2 post e due constatazioni negative sulla mia ps3. Vi spacco la faccia. :asd:

Mario Morandi

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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #52 il: Settembre 18, 2008, 10:45:34 »

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A me sembra, inoltre, che tu difenda il casual gaming perché io gli vado contro per partito preso: non è vero!.
No scherzi, ti comprendo e ti invito a trovare qualcosa di positivo in quello che tu chiami casual gaming ma è in realtà qualcosa di più.
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In origine il casual gaming non era fuffa, la rivoluzione di Nintendo era di qualità e le piccole produzioni trasudavano intelligenza.
Non so, parli di Wii Sports? L'ho sempre considerato poco più di una demo. Se invece parliamo di DS abbiamo avuto qualcosa in più, ma non una rivoluzione a mio avviso. Purtroppo.
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Per quanto riguarda il gap tecnologico, che c'entra un produttore hw con gli studi?
Sony Computer Entertainment ti dice niente?  ::)

Per quanto riguarda la dimensione autoriale di Molleindustria, la paragonerei più a quella del vignettista satirico piuttosto che a quella del game designer.
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Emack

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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #53 il: Settembre 18, 2008, 19:14:20 »

Allora è una mera questione di punti di vista, ho capito: tu sei ottimista, io no.

Per quanto riguarda gli studi, non basta un big per risollevare una situazione generale. Altrimenti, se stessimo a guardare Ferrari SpA, potremmo dire che il sistema Italia va una bellezza.

Paolo Pedercini è stato qualcosa in più di un vignettista satirico... Il McDonald's Videogame possiede una potenza comunicativa fuori dal normale per un flash game.
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Emanuele Colucci.

Mario Morandi

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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #54 il: Settembre 18, 2008, 21:57:53 »

Citazione
Paolo Pedercini è stato qualcosa in più di un vignettista satirico...
Indubbiamente, ma anche qualcosa di meno di un autore videoludico.
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Per quanto riguarda gli studi, non basta un big per risollevare una situazione generale. Altrimenti, se stessimo a guardare Ferrari SpA, potremmo dire che il sistema Italia va una bellezza.
Ma son d'accordo, il discorso era partito dal sillogismo "i giapponesi sono indietro quindi producono il gioco casual". L'ho trovato troppo superficiale.
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Allora è una mera questione di punti di vista, ho capito: tu sei ottimista, io no.
Sicuramente. Fatti un giro all'Unieuro!  :asd3:
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Emack

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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #55 il: Settembre 18, 2008, 22:01:30 »

Ma son d'accordo, il discorso era partito dal sillogismo "i giapponesi sono indietro quindi producono il gioco casual". L'ho trovato troppo superficiale.
Ma è la verità :asd:
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Emanuele Colucci.

Doom

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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #56 il: Settembre 21, 2008, 15:25:40 »

A me non dispiacerebbe un ritorno allo sviluppo tipo garage-days. Penso che una volta sdoganato, il digital delivering potrà offrire grandi soddisfazioni. Del resto sono abbastanza progressista da stimare l'innovazione tecnica oltre che concettuale/ludica, due termini spesso inscindibili. E concordo con AIO nel definire la nuova apertura al giocatore occasionale (nel quale mi riconosco anch'io, costretto da tempistiche lavorative e famigliari a sempre meno spazi videoludici) come veicolo di innovazioni e idee allo stato semibrado. Però in definitiva sono affine al pensiero di Emack, sulla quasi totalità dei punti affrontati. Sono diffidente perchè l'aria di cambiamento che avvertivo nei confronti di ciò che mi ha divertito è divenuta tangibile realtà. Nintendo è oggi il futuro che Sony ha rappresentato dieci anni fa. Dovrei essere parecchio incazzato per questo, in realtà penso che tutto possa fare il suo corso e ogni cosa debba appartenere alla propria generazione. Forse ai tempi del cinematografo pensavano di avere toccato il cielo, maledendo l'avvento del sonoro.
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Mario Morandi

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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #57 il: Settembre 21, 2008, 17:42:46 »

Più che altro sostengo che allargando il bacino d'utenza (anche se con Brain Training e Wii Fit) si accelera una situazione auspicabile, ossia un futuro dove la maggior parte delle persone abbia avuto delle esperienze videoludiche.
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Federico 'Fleym' Rosa

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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #58 il: Settembre 21, 2008, 23:24:05 »

Stiamo passando dall'aristocrazia, ovvero la dittatura degli stronzi, alla democrazia, ovvero la dittatura degli ignoranti.
Si, stronzi! Perchè c'è uno snobismo verso chi non ha anni d'esperienza sulle spalle; una pretesa di superiorità rispetto a chi ha vissuto meno di 2 generazioni di console; un considerare inferiori chi non apprezza generi commercialmente morti. Lo ammetto: anch'io mi inserisco in questa categoria.
Ignoranti! Si perchè l'ignoranza appiattisce, rende tutto un unico minestrone. Quando si mette sullo stesso piano Bejeweled e RE4, significa che un Xyz  vale come un TriplAAA. Quando non c'è più differenza tra un Metal Gear e Cooking Mama e non li si riesce a distinguere si compra senza criterio. Si fanno scalare le classifiche a prodotti senza meriti togliendo risorse a progetti più impegnativi.

Le cose stanno cambiando, come per la Presa della Bastiglia, c'è poco tempo per l'aristocrazia, ormai decadente e la sua nobiltà. Avanza un Nuovo Ordine Videoludico, di cui credendo di riuscire a comprendere bene il fine (fare soldi SOLO con giochi tecnicamente infimi privi di innovazione) ho ribrezzo e manco di ottimismo. Non ci riesco(ad essere ottimista)  perchè sono troppo ancorato a schemi mentali e concettuali che stanno venendo frantumati dalla brutale forza dei numeri (ad esempio Big Fish che sovrasta Steam).

Non che prima della Touch Generation (lo slogan con cui Ninentdo vende il DS) le cose fossero l'Eden in terra: Ico è stato snobbato da un pubblico che in larga parte si autodefinisce acculturato. Inoltre il TriplAAA non era, come non lo è adesso, solo il giocone che piace a tutti, ma il mostro tecnologico che segna un passo avanti rispetto alla concorrenza; come dire noi siamo in grado di fare questo (GoW) gli altri NO e se le vuoi devi prendere la console X che è l'unica che lo può gestire. Esempio Soul Edge IV non è un titolo per tutti, non è per la massa un picchiaduro con una lista di mosse lunga come l'elenco del telefono.
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Doom

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Re: L'era del Megagiocone AAA+ sul viale del tramonto?
« Risposta #59 il: Settembre 22, 2008, 10:51:39 »

Più che altro sostengo che allargando il bacino d'utenza (anche se con Brain Training e Wii Fit) si accelera una situazione auspicabile, ossia un futuro dove la maggior parte delle persone abbia avuto delle esperienze videoludiche.
Ma credo che quel futuro sia già presente, sia per via diretta (a patto di non vivere nel terzo mondo è ben raro che un 20/30/40enne odierno non si sia mai interessato all'esperienza videoludica) che indiretta (i genitori/nonni/zii che sono coinvolti nel videogioco da figli e nipoti). Ciò non toglie che la percezione rimanga superficiale, nel caso dell'apertura al mass-market. Cinema e fumetto insegnano come l'appassionarsi a determinate correnti popolari non sia affatto sinonimo di gradimento o utilizzo diversificato del mezzo. Per i tanti che, tramite pubblicità o passaparola, giocano esclusivamente - o quasi - a Brain Training e Wii Fit, Okami o STALKER rimarranno mostri sconosciuti e forse pericolosi in quanto non allineati all'ideale accomodante di applicazione intellettualmente/fisicamente stimolante. L'unico rimedio è la conoscenza data dall'informazione e non saranno certo i casual/browser games a fornirla. A monte, mi sembra che ancora manchi la curiosità per scoprire o quantomeno capire cosa il videogioco ha (e ha avuto) da offrire.
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