Mi chiedevo se alla fine la crisi sta colpendo solo il settore automobilistico e quello immobiliare (trascinadosi tutti quelli che dipendono da lei) oppure se sta colpendo anche campi come l'alimentare o il tecnologico di fascia consumer, come i videoregistratori.
Ti rispondo ora che mi stavo guardando dr. House.
Dunque sta colpendo tutti i settori, ma in modo diverso.
Comincio dall'auto:
no, molto marginalmente perché ci sono troppe automobili e bisogna produrne di meno. La Fiat con circa 680mila vetture ha il 32% del mercato (1), il che significa quasi un milione di vetture vendute nel 2008 in Italia! Wow! Su una popolazione di 60 milioni, tolti minorenni e ultrasettantenni fa quasi 1\40 a spanna. Ora è un rapporto altissimo perché possa continuare nel tempo senza che l'economia sia drogata. Crisi o non crisi ritengo che 1 milione di vetture all'anno sia il limite fisiologico per l'Italia.
Ti faccio un esempio di com'era drogato il mercato: Contratto Idea Ford, in 2 anni paghi metà del valore dell'auto e poi o saldi e ti tieni l'auto o la rientri e quello che hai pagato te lo scalano dall'acquisto di una nuova. Questo meccanismo finanziario fa si che ci possa essere un grande ricambio di auto in tempi brevi, ma lo fai una volta sola e in ogni caso alla fine sono rate per
8-10 anni. E in quell'intervallo non vai a comprarti un'auto nuova. Altra faccia della medaglia, crea molte più macchine nuove sul mercato usato rendendo poco interessante il nuovo. Perché alla fine se non vivi in città come Milano dove il traffico e lo smog costringono a divieti, targhe alterne e domeniche ecologiche, un"vecchio" euro 3 è più che sufficente. Si perchè con la rottamazione le uniche auto veramente vecchie sono quelle nei gaage di chi non ha ancora voluto\potuto cambiare mezzo.
Anzi nelle grandi città e tragitti casa\lavoro entro i 15Km un mezzo come la moto è molto meglio sia per costi, sia per inquinamento, sia per traffico e posteggio. Quindi dal mio punto di vista più che la Fiat ne meriterebbe la Aprilia di aiuti.
Alimentare: si e parecchio. Ma non si nota ancora a causa della feroce speculazione al ribasso sulle materie prime. Ti ricordi quando il petrolio costava 140$ al barile? Non era mancanza di scorte, picco produttivo o altro, ma semplice speculazione sui
futures al rialzo. Il futures è come un pre ordine con la differenza che è cedibile e soprattutto
non è obbligatorio tu sia una raffineria o azienda del settore per comprarli.
Stiamo per arrivare al punto che tra un pò ci sarà carenza di materie prime perché le quotazioni sono così basse da rendere anti economico estrarle o coltivarle. Già si sente di petroliere fermi nei porti senza scaricare in attesa che le quotazioni salgano almeno al prezzo del trasporto.
Ovviamente questo ha effetti devastanti nei paesi del terzo mondo e del secondo come produttori diretti.
A quel punto non sono certo di cosa possa accadere: più probabile un'inflazione importata bella pesante che farà lievitare i prezzi del 15-20%; più difficile che i governi si decidano di legiferare in modo serio contro questi squali ponendo fine al tutto e trasformando i futures in ciò per cui sono nati: tenere fermi i prezzi di materie prime in caso di crisi.
Elettronica consumer: si e parecchio.
scusa ma continuo domani, che ho avuto un contrattempo
(1)
http://newscontrol.repubblica.it/item/538967/auto-fiat-nel-2008-cresce-quota-al-31-9