Magari do troppo peso a certe parole - è possibile e in questo probabilmente ha ragione Cherno nel definirmi paranoico - però sono abituato a leggere ogni parola dei post che compongono una discussione, e trovo disarmanti interventi come "tu non ti rendi conto" seguiti da faccina che solleva le braccia. E li trovo tali perché per me (sbaglierò, può essere... sono sempre il primo a sbagliare) quello significa supponenza (o spocchia, per usare un termine che ho già scritto).
Lì non era questione di rendersi conto o meno, anche perché avevo anche spiegato che per me esistono fattori esterni che influenzano la concezione delle opere artistiche (pezzo che tra l'altro poi mi pare non sia stato recepito... colpa del fatto che l'ho messo in edit). Non era nemmeno una questione che riguardava il sottoscritto (altra cosa che mi ha dato fastidio dato che certo non si parlava di me... e se uso me stesso come esempio nel dire che a me piace Van Gogh lo faccio solo per farmi capire, mica perché lo metto su un piano squisitamente personale).
Era una questione che riguarda l'arte, come la si vive... e la si vive al di là di quella che è una sterile discussione circa il definire (qui) cosa sia o meno l'arte, quali emozioni susciti e il fatto che sia solo legata o meno a simbologie acquisite col tempo. Non ha senso farlo in generale, non solo in ambito videoludico, eh. Semmai ancor meno in esso, che arte non è ancora.
Il punto è che l'arte non va cercata forzatamente... va trovata. Altrimenti anche la merda d'artista (opera che esiste veramente, eh) si può considerare arte. E scusate, ma per me non ha nulla di artistico, né un valore che si possa attribuirle in tal senso.
Questo è il punto. E si poteva discuterne senza mettere faccine che alzano le braccia a seguito di un "tu non ti rendi conto", e senza portare il tutto a un'analisi sulla mia presunta frustrazione circa la mia comprensione dell'arte (che non c'entrava nulla).
senti, mi dispiace di aver utilizzato lo shrug, visto che non volevo offenderti.
nè il mio discorso era un attacco personale. il punto era semplicemente sostenere che qualsiasi reazione, anche emozionale, di chiunque di fronte a qualsiasi opera d'arte è necessariamente dettato dal background (non solo culturale e prettamente tecnico, ma atrecentosessanta gradi) dell'osservatore, background di cui, sempre necessariamente, devono far parte almeno alcuni canoni
codificati da altri, di quell'arte.
il che si ricollega al discorso iniziale su braid e sulla necessità - nel caso in questione forse eccessivamente pronunciata - di "attivarsi" per approfondire il linguaggio usato e coglierne il messaggio. necessità che è - in my humble opinion - presente anche ponendosi di fronte all'urlo di munch.
la merda d'artista può essere un tipico esempio del discorso: oltre ad essere una provocazione forte è un opera che, per romperli, si inserisce nel filone di schemi ben precisi, schemi che servono a decidere cosa è arte e cosa no* e che sono nella maggior parte determinati da artisti, critici, mercanti, pubblico ecc.
*tra l'altro, a costo di aprire una nuova parentesi, cercare di definire cosa sia arte e cosa no è attività che necessariamente lascerà un margine d'incertezza. il discorso si orienta sul come si fa.
Dici giusto, StM, l'importante è sparare le proprie cartucce... ma non si poteva farlo senza alzare le braccia a mo' di "spocchia"? E non è la prima volta che capita, anzi.
mi cospargo il capo di cenere
