Personalmente mi sono indignato più per la gente che si fa schiavizzare, che per lo schiavizzatore.
Anch'io.
Logica aberrante che non mi trova assolutamente d'accordo.
Ma non dovrebbe essere compito della società proteggere le fasce deboli? Perchè ognuno deve essere abbandonato a sè stesso e irriso quando viene turlupinato?
Anche l'appassionato di videogiochi che scrive aggratise ha un punto debole, la sua passione appunto. E se posto di fronte ad un personaggio del settore quale questo MetalMark che godeva di un certa fama e credito è anche possibile che sia portato tendenzialmente a dargli fiducia. Eppure c'è sempre qualcuno pronto a gridargli "povero coglione".
Certo, lo sarebbe se dopo esservi caduto una volta perseverasse nel lavorare a gratis. Ma questo è lo scotto che bisogna pagare all'esperienza.
I miei due cent in un discorso che è pura aria fritta e che non c'entra con lo "scandalo" in atto.
No aspetta, nessuno dice che sia giusto sfruttare gli altri. Resta il fatto che le chiacchere stanno a zero, se ti devi mantenere devi guadagnare, non giocare a fare il giornalista o qualsiasi altra professione appassionante sogni di fare.
Illusioni a parte, prova ad indovinare quanto conta per un datore di lavoro una persona il cui lavoro continuativo altrove non ha valore economico? Non vuol dire che non ci sono i geni incompresi, però va anche detto che dei limiti queste persone li evidenziano. Meglio fare finta di avere una start-up, guarda. O rassegnarsi all'idea di fare le cose per passione e basta, come facciamo noi. i sacrifici si fanno, ma non per anni. Qualche mese, forse, altrimenti bisogna lavorare su sé stessi (autocritica, obiettività) e sulla ricerca di un'altra occupazione. Se non altro quando si trova quella che si sogna ed il datore ci reputa adatti avremo uno stipendio con cui negoziare il prossimo contratto.
Inoltre ricorda che la società siamo noi, mica è un ente astratto. Il problema degli under 35 è che a farsi spesare i lussi e la bella vita da mamma e papà (che non necessariamente vuol dire vivere o meno coi genitori, ho già fatto questo distinguo) se so' rincoglioniti e vengono sfruttati in massa mentre, anestetizzati dalle loro illusioni di gloria a costo zero, magari con un futuro da manager ben vestito, aspettano che la "società" li salvi. Mandando a puttare il mercato del lavoro, il loro futuro e quello dei loro figli. La ragione è che se arrivi a 30 anni senza aver mai lavorato seriamente (intendo retribuito il giusto per il ruolo che ricopri), sei quasi pronto per il precariato a vita. E non ci sono cazzi, te lo sei cercato tu quel futuro, non la società.
Quindi una bella causa per lavoro nero e sfruttamento a quei signori la dovrebbe fare la "società" o i diretti interessati che sin'ora non hanno fatto nulla? Perché questi problemi emergono solo oggi quando decine di persone, evidentemente vittime della società per anni, non hanno saputo trovare la forza di mettersi d'accordo e farsi valere tutte insieme prima che tutto andasse a puttane?