Mi riferisco alla maniera posticcia in cui sono implementati gli elementi RPG e tutte quelle cose "a grande richiesta del pubblico", nonché della stereotipizzazione dei caratteri e dei dialoghi, tanto che mi è venuta nostalgia dei tanto infamati allineamenti morali di D&D, che almeno avevano il merito di dare profondità a dei dialoghi che, senza quelle linee guida, sono stati semplificati in "risposta da bravo samaritano che offre anche una fettina di culo vicino all'osso" e "risposta idiota ed incomprensibilmente aggressiva alla Cassiodoro che ti spacca la faccia". Ma neanche in maniera coerente, perché se alcune volte la linea di dialogo ti offre l'opzione di uccidere l'interlocutore, altre volte, quando la stessa avrebbe un senso, hai le mani legate. Come detto è lo stesso anche per i personaggi, che devono mantenere il loro rompicoglionisimo ed ostracismo verso la "buona condotta" anche quando è fuori dalla logica farlo. E' tutto costruito in maniera poco naturale e poco convinta, non vedo alcuna passione, nonostante tutto sommato sia un gioco tecnicamente ben fatto e convincente in linea di massima.
Ah, la colonna sonora "alla Enya"(altra imbarazante scopiazzatura dal film del Signore Degli Anelli) è una delle cose più brutte di sempre, davvero insopportabile per quanto mi riguarda. Mal digerita al primo playthrough, ma adesso semplicemente mi fa venire il latte alle ginocchia.