Il menestrello del 2010.
Chi io? Grazie

Id, come ho scritto altre mille e duecento volte, l'importanza non sta nel "ah premo due bottoni".
Quella vuol dire vedere i videogiochi per funzioni matematiche, ah guarda, posso fare cinque azioni, queste mi portano a dieci conseguenze, se uso un esponenziale a quanto arrivo!?
Ah guarda prendo quel gadget, mi apre sta porta, prendo questa risorsa, mille mi creano questa macchina.
Mi fa schifo (personalmente) guardare i videogiochi così, non mi piace giocare un action game, entrare in una stanza e vedere tre leve due scatole e sapere già la stupida "funzione" che apre la porta successiva.
Mi annoia, mi irrita e mi provoca nausea.
Heavy Rain, dimostra, con un impianto di gioco volutamente limitato, che "Oh, VOLENDO si può raccontare una storia con un videogioco in modo più profondo del solito".
Ci sono altri giochi che lo raccontano in modo profondo!? Ni, perchè comunque nell'equilibrare le due parti si perde sempre qualcosa.
La storia di HR sarà veramente cosi figa? Non lo so, di certo spero di si.
Rivoluziona il gioco come "GIOCO"? No, per quello prendetevi Natal e poi non rompete il cazzo se agitate le mani a mo di ali davanti il televisore.
Heavy Rain è la risposta a domande come "Il videogioco deve essere divertente?" "Il videogioco deve non essere frustrante?" "Il videogioco deve per forza offrire una certa sfida?"
David Cage prova a dire "no", un videogioco, partendo dal teorema che si definisce tale quando alla pressione di un tasto avviene un interazione in un ambiente virtuale, può anche essere usato per provare altro.
Questo altro ha una pesante eredità dal cinema perchè è stato scelto di puntare ad aun approccio quasi "facilone" rispetto a prodotti più complessi e rischiosi che tentano di fare gli stessi esperimenti, Tale Of Tales in primis.
Infine, e' stato fatto a mo di Laser Game? si, e allora? sticazzi, se funziona va benissimo così.