Il fatto è che se vogliamo vedere il videogame anceh come strumento comunicativo allora forse potresti aver ragione, inoltre trovo riduttiva un'asserzione del tipo
"gioco divertente a tutti i costi", trovo sia un retaggio degli anni 80.
Il divertimento, a qualsiasi livello eh, quindi non solo l'estremizzazione dei deficenti davanti al televisore a menarsi il pirla, è una diretta conseguenza della buona fattura di un videogame. Fra l'altro dante's inferno e darksiders sono titoli un pò, come dire, meh...derivazioni più o meno riuscite da god of war, quindi vabè è palese che le dinamiche siano ovvie: ma in queste dinamiche ovvie si possono apprezzare, se ci sono, delle vere opere d'arte in fatto di bilanciamento degli elementi di gioco e quant'altro. Oltretutto io contesto fortemente questo:
incapace a oggi di evolversi più di quanto non riesca se non mischiando generi e stilemi vecchi e nauseabondi, quello che va a salvare il tutto sono elementi "esterni" che il rendono tutto più apprezzabile.
Avendo visto, come dicevo a karat in un altro thread, giochi in flash che con dei simboli, che erano poi gli oggetti di gioco, e senza nessuna indicazione a video, ti facevano capire tranquillamente come interagire con essi e giocare. Quella semmai è l'evoluzione del videogioco, il fatto di rendere presente un gameplay senza dichiararlo o esperimenti simili.
Chiaramente l'industria non può permettersi certe sperimentazioni, quindi ci becchiamo un dante inferno che è un reskin di God of War, però niente mi toglie dalla testa che anche un prodotto come heavy rain usi un linguaggio molto comodo per potersi differenziare: l'esempio che portava alessandro dei film interattivi non è errato. Quindi l'innovazione proprio non c'è, siamo noi che ci siamo dimenticati d quelle puttanate lì. Diciamo che è passato un pò di tempo da quando il modo di operare come quello di Cage era regola, quindi ora ci sono tecnologie ed un pò di vaghi ricordi nei videogiocatori.
Ora, David Cage lavora per sottrazione, si ma se mi sottrai il gameplay che sta al centro di un videogioco è difficile che io lo possa catalogare li dentro: una pizza senza la pasta rimane una pizza? Al massimo sarà un'ottima salsa con della mozzarella, ma non una pizza!
Quindi infine per me Heavy Rain classificabile come esperienza multimediale, esattamente come la vecchia di merda, chiaramente ad uno può piacere o meno. A me per esempio piace spenderci tempo se fatti bene, infatti con ogni probabilità farò mio Heavy Rain, solo non me la si spacci per videogame perchè lì dentro di cose in comune con prodotti della categoria, c'è solo il fatto di dover inserire il bluray dentro al lettore.