ArsLudica.org Forum

Effettua l'accesso o una nuova registrazione.

Inserisci il nome utente, la password e la durata della sessione.
Ricerca avanzata  

News:

Pagine: 1 ... 7 8 [9] 10 11 ... 22   Vai giù

Autore Topic: Heavy Rain  (Letto 16297 volte)

Nevade

  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 1.641
  • L'uomo dei punti esclamativi!
    • Mostra profilo
Re: Heavy Rain
« Risposta #120 il: Febbraio 11, 2010, 19:48:27 »

Non me la stavo prendendo con ID sia chiaro, facevo un discorso generale.
Sono d'accordo quando si dice che il fulcro sia il "gameplay" e che sia quello a dover essere il perno attorno a cui far ruotare tutto il resto, non discuto questo, ma se vengono tollerati giochi dal gameplay quanto meno ugualmente discutibili come un Dante's Inferno o un Darksiders le cui "funzionalità" vengono scoperte e sviscerate a colpo d'occhio lasciando spazio a un eterna iterazione di elementi uguali a se stessi da anni e anni e anni perchè prendersela poi con qualcuno che prova a far funzionare un prodotto in modo differente (per sottrazione, ovvio).
Personalmente non credo STRETTAMENTE nella storia del "gioco divertente a tutti i costi", trovo sia un retaggio degli anni 80, incapace a oggi di evolversi più di quanto non riesca se non mischiando generi e stilemi vecchi e nauseabondi, quello che va a salvare il tutto sono elementi "esterni" che il rendono tutto più apprezzabile.
Da cosa si distingue un BioShock (UNO! :asd: ) da un Medal Of Honor qualunque.
Storia, trama, narrazione (ambientazione, sicuramente, perchè i giochi ambientati a <oggi> sono cosi rari!?)
Se non avesse avuto dalla sua questi elementi non sarebbe stato così famoso a oggi, quindi benvengano prodotti come Heavy Rain.
Sono dell'opinione che ci sia spazio per tutti, e io per primo sono convinto che le due cose possano coesistere e collaborare senza troppi problemi, problemi legati come al solito all'utenza per prima e la sua ignoranza (perdonatemi non mi riferisco certo a ID o Monopoli ma alla schiera di gente che cerca e si accontenta di prodotti quanto meno discutibilmente auto citazionistici in maniera vergognosa e da cui comunque non mi tiro del tutto fuori, vedesi Metal Gear Solid o Modern Warfare) e alla capacità di non saper apprezzare una certa varietà del mezzo.

Poi se mi chiedi, allora quale è secondo te un modo per riuscire a unire i fattori cardine (gameplay, emozioni, narrazione etc) in modo più elegante rispetto a scimmiottare un thriller ti dico la prima cosa che mi viene in mente recentemente:
Flower.

Cherno

  • Redazione
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 3.829
    • Mostra profilo
Re: Heavy Rain
« Risposta #121 il: Febbraio 11, 2010, 20:10:37 »

Il fatto è che se vogliamo vedere il videogame anceh come strumento comunicativo allora forse potresti aver ragione, inoltre trovo riduttiva un'asserzione del tipo

Citazione
"gioco divertente a tutti i costi", trovo sia un retaggio degli anni 80.

Il divertimento, a qualsiasi livello eh, quindi non solo l'estremizzazione dei deficenti davanti al televisore a menarsi il pirla, è una diretta conseguenza della buona fattura di un videogame. Fra l'altro dante's inferno e darksiders sono titoli un pò, come dire, meh...derivazioni più o meno riuscite da god of war, quindi vabè è palese che le dinamiche siano ovvie: ma in queste dinamiche ovvie si possono apprezzare, se ci sono, delle vere opere d'arte in fatto di bilanciamento degli elementi di gioco e quant'altro. Oltretutto io contesto fortemente questo:

Citazione
incapace a oggi di evolversi più di quanto non riesca se non mischiando generi e stilemi vecchi e nauseabondi, quello che va a salvare il tutto sono elementi "esterni" che il rendono tutto più apprezzabile.

Avendo visto, come dicevo a karat in un altro thread, giochi in flash che con dei simboli, che erano poi gli oggetti di gioco, e senza nessuna indicazione a video, ti facevano capire tranquillamente come interagire con essi e giocare. Quella semmai è l'evoluzione del videogioco, il fatto di rendere presente un gameplay senza dichiararlo o esperimenti simili.

Chiaramente l'industria non può permettersi certe sperimentazioni, quindi ci becchiamo un dante inferno che è un reskin di God of War, però niente mi toglie dalla testa che anche un prodotto come heavy rain usi un linguaggio molto comodo per potersi differenziare: l'esempio che portava alessandro dei film interattivi non è errato. Quindi l'innovazione proprio non c'è, siamo noi che ci siamo dimenticati d quelle puttanate lì. Diciamo che è passato un pò di tempo da quando il modo di operare come quello di Cage era regola, quindi ora ci sono tecnologie ed un pò di vaghi ricordi nei videogiocatori.

Ora, David Cage lavora per sottrazione, si ma se mi sottrai il gameplay che sta al centro di un videogioco è difficile che io lo possa catalogare li dentro: una pizza senza la pasta rimane una pizza? Al massimo sarà un'ottima salsa con della mozzarella, ma non una pizza!

Quindi infine per me Heavy Rain classificabile come esperienza multimediale, esattamente come la vecchia di merda, chiaramente ad uno può piacere o meno. A me per esempio piace spenderci tempo se fatti bene, infatti con ogni probabilità farò mio Heavy Rain, solo non me la si spacci per videogame perchè lì dentro di cose in comune con prodotti della categoria, c'è solo il fatto di dover inserire il bluray dentro al lettore.

Nevade

  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 1.641
  • L'uomo dei punti esclamativi!
    • Mostra profilo
Re: Heavy Rain
« Risposta #122 il: Febbraio 11, 2010, 20:37:05 »

God of War può risultare un capolavoro di "bilanciamento" (ma anche no, quello è Bayonetta, ma parliamone altrove :asd: ) ma resta comunque a retaggio di pochi "macro-generi" che oggi vengono riciclati senza vergogna di sorta.
Come dici tu è giusto così, l'industry non può permettersi sperimentazioni, ma la colpa non è degli sviluppatori ma delle persone non in grado di allargare la concezione del loro "gioco" oltre le basi solide che conoscono e senza cui si sentono persi.
E sempre come dici tu, dall'altra parte un respiro viene da giochi underground, flash e quantovia che tentano un approccio completamente differente.
Ora, partendo da ciò, non capisco perchè Heavy Rain non possa essere inquadrato come"videogioco".
Capisco che non possa essere taggato come action-adventure, ci mancherebbe, facciamo a meno di categorie come queste ma la minore interazione (comunque sempre presente in certi modi) perchè lo rende "meno" videogioco di un Flower? o di un The sims dove per metà tempo si sta a guardare lo schermo, o di un Wii-Fit dove bisogna saltare e vedere a schermo il proprio peso.
Fermo restando che parliamo di un mercato ancora privo di una forte identità autoriale e materiale, dove il 90 percento dei giochi che escono o sono rivisitazioni di qualcuno che a suo tempo ebbe abbastanza coraggio o intuizione da azzeccare alcune meccaniche, o sono comunque nuove forme, certamente a volte anche comunicative, che tastano il terreno.
A maggior ragione non capisco perchè non poterlo definire "videogioco" secondo le regole più basiche (stesse regole per cui PURTROPPO ci rientra anche il wiifit eh).

Cherno

  • Redazione
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 3.829
    • Mostra profilo
Re: Heavy Rain
« Risposta #123 il: Febbraio 11, 2010, 21:44:19 »

Perchè al contrario di quello che dice Bishop, a Cage non gliene frega molto dei videogames: è come kojima, mette degli elementi di gameplay fra una sequenza e l'altra. La prova? Poco fa qualcuno ha riportato la notizia che spesso e volentieri il "gioco" va avanti nonostante si cerchi il fail all'inverosimile.Quindi sono portato a pensare che lo scopo di Cage è quello di comunicare sensazioni ed emozioni tramite un'opera interamente digitale e seminterattiva, oltre che a promuovere il sistema di motion capture della quantic dreams, sia ben chiaro. Il fatto di metterci "l'interazione" io lo vedo come un pretesto affinche il titolo sia piazzabile sugli scaffali delle varie catene di distribuzione. Cage è uno di quelli che vorrebbe digitalizzare la realtà e sintetizzarla all'interno di un pc/console che dir si voglia, per il puro gusto di vedere che effetto fa, cosa che di per sè non è deprecabile, ma si discosta un tantino da quello che è l'espressione di un videogame: la realtà non si può banalizzare attraverso un set di regole e per farlo lo stratagemma e "far girare" una storia dove tutto è più o meno conveniente, ma molto reale.

ho divagato un pò, tornando a noi: dove sta la meccanica in Heavy Rain? cosa lo sorregge? Sims ti costringe a video a cliccare quanto un'avventura grafica se non meno, ma ambedue i videogames sviluppano delle meccaniche con delle regole ben precise che appagano il giocatore e lo portano ad ottenere dei risultati soddisfacenti, ripagando il suo impegno.

Il pacchetto wiifit non lo conosco, nel senso che so cos'è ma non l'ho mai visto girare, pertanto non ti saprei dire secondo il mio canone se lo  definisco videogame o meno.

Nevade

  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 1.641
  • L'uomo dei punti esclamativi!
    • Mostra profilo
Re: Heavy Rain
« Risposta #124 il: Febbraio 11, 2010, 22:06:23 »

Sims ti costringe a video a cliccare quanto un'avventura grafica se non meno, ma ambedue i videogames sviluppano delle meccaniche con delle regole ben precise che appagano il giocatore e lo portano ad ottenere dei risultati soddisfacenti, ripagando il suo impegno.

Ed ecco qua che torna il concetto di "impegno".
Capisco che non troveremo forse mai un punto di incontro perchè si tratta di due visioni abbastanza divergenti (senza togliere che sia possibile apprezzare entrambe) ma non capisco ne perchè il "videogioco" abbia bisogno di impegno, non posso semplicemente premere un tasto, vedere un albero fiorire per dire l'ultima della cazzata ed esserne comunque se non appagato affascinato, ammaliato, perchè devo per "forza" superare un ostacolo, necessariamente affrontare una sfida, o totalizzare un punteggio.
Ripeto non dico che Cage sia l'elemento migliore per "farsi" forza di questo concetto, e la tua analisi del suo modus operandi credo sia abbastanza simile al vero, ma la sua opera, intrinseca del suo valore e non delle mire di chi le ha create non può semplicemente essere un ulteriore passo verso appunto un sistema di "interazione" diversa dal solito, non NUOVA eh, ma quantomeno differente dal solito.

Ziggybee

  • Administrator
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 8.383
  • Gamer Extraordinaire
    • Mostra profilo
Re: Heavy Rain
« Risposta #125 il: Febbraio 12, 2010, 11:00:06 »

Monops e Bishop: avete punti di vista differenti e questo si è capito.
Evitate di continuare a dirvi le stesse cose per giorni, però.
Connesso
Matteo Anelli

Vazkor: "Altro che Apple TV"

memex

  • Senior Staff
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 1.859
    • Mostra profilo
Re: Heavy Rain
« Risposta #126 il: Febbraio 12, 2010, 12:25:04 »

Monops e Bishop: avete punti di vista differenti e questo si è capito.
Evitate di continuare a dirvi le stesse cose per giorni, però.
o almeno insultatevi pesantemente...
Connesso
...And there’s no use in tryin’/T’ deal with the dyin’/Though I cannot explain that in lines...

http://flic.kr/ps/ns8Sm

Cherno

  • Redazione
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 3.829
    • Mostra profilo
Re: Heavy Rain
« Risposta #127 il: Febbraio 12, 2010, 14:54:22 »

Sims ti costringe a video a cliccare quanto un'avventura grafica se non meno, ma ambedue i videogames sviluppano delle meccaniche con delle regole ben precise che appagano il giocatore e lo portano ad ottenere dei risultati soddisfacenti, ripagando il suo impegno.

Ed ecco qua che torna il concetto di "impegno".
Capisco che non troveremo forse mai un punto di incontro perchè si tratta di due visioni abbastanza divergenti (senza togliere che sia possibile apprezzare entrambe) ma non capisco ne perchè il "videogioco" abbia bisogno di impegno, non posso semplicemente premere un tasto, vedere un albero fiorire per dire l'ultima della cazzata ed esserne comunque se non appagato affascinato, ammaliato, perchè devo per "forza" superare un ostacolo, necessariamente affrontare una sfida, o totalizzare un punteggio.
Ripeto non dico che Cage sia l'elemento migliore per "farsi" forza di questo concetto, e la tua analisi del suo modus operandi credo sia abbastanza simile al vero, ma la sua opera, intrinseca del suo valore e non delle mire di chi le ha create non può semplicemente essere un ulteriore passo verso appunto un sistema di "interazione" diversa dal solito, non NUOVA eh, ma quantomeno differente dal solito.

Impegno è una parola che ho usato in maniera errata, diciamo che deve esserci uno schema all'interno della produzione, per quanto celato e rarefatto, che riconduca il tutto ad un gioco. Perchè parliamo appunto di giochi: ammirare i granelli di sabbia cadere in maniera ininterrotta da un lato della clessidra all'altro può essere estremamente affascinante se vogliamo, ma non stai giocando, stai facendo altro. Quindi per ricondurci al tuo esempio dell'albero, dal mio punto di vista ci può certo essere il gioco che con un click ti fa piantare un albero e tu lo vedi crescere e sei contento, ma se è un gioco sicuramente c'è uno schema per il quale quell'azione deve avere un senso, per portare avanti la partita corrente. Per me sta in queste cose l'arte, se vogliamo, dei videoGIOCHI.

NB: reputo i sandbox game dei mezzi giochi.

Per me l'argomento si esaurisce qui, altrimenti rischiamo di annoiare Matteo :P

« Ultima modifica: Febbraio 12, 2010, 14:56:17 da Cherno »
Connesso

Ziggybee

  • Administrator
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 8.383
  • Gamer Extraordinaire
    • Mostra profilo
Re: Heavy Rain
« Risposta #128 il: Febbraio 12, 2010, 15:16:15 »

Se mi segnalano i thread da bravo admin devo intervenire.

Fosse per me vi potete anche dare alla coprofilia e spammare le vostre foto.
Connesso
Matteo Anelli

Vazkor: "Altro che Apple TV"

Nevade

  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 1.641
  • L'uomo dei punti esclamativi!
    • Mostra profilo
Re: Heavy Rain
« Risposta #129 il: Febbraio 12, 2010, 15:22:33 »


Impegno è una parola che ho usato in maniera errata, diciamo che deve esserci uno schema all'interno della produzione, per quanto celato e rarefatto, che riconduca il tutto ad un gioco. Perchè parliamo appunto di giochi: ammirare i granelli di sabbia cadere in maniera ininterrotta da un lato della clessidra all'altro può essere estremamente affascinante se vogliamo, ma non stai giocando, stai facendo altro. Quindi per ricondurci al tuo esempio dell'albero, dal mio punto di vista ci può certo essere il gioco che con un click ti fa piantare un albero e tu lo vedi crescere e sei contento, ma se è un gioco sicuramente c'è uno schema per il quale quell'azione deve avere un senso, per portare avanti la partita corrente. Per me sta in queste cose l'arte, se vogliamo, dei videoGIOCHI.

NB: reputo i sandbox game dei mezzi giochi.

Per me l'argomento si esaurisce qui, altrimenti rischiamo di annoiare Matteo :P


Figurati :P Erano mesi che non portavo avanti due pagine di discussione senza dovermi ridurre a insultare pesantemente la persona dall'altra parte, lo ritengo un successo personale :sisi:

Cherno

  • Redazione
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 3.829
    • Mostra profilo
Re: Heavy Rain
« Risposta #130 il: Febbraio 12, 2010, 15:31:54 »


Impegno è una parola che ho usato in maniera errata, diciamo che deve esserci uno schema all'interno della produzione, per quanto celato e rarefatto, che riconduca il tutto ad un gioco. Perchè parliamo appunto di giochi: ammirare i granelli di sabbia cadere in maniera ininterrotta da un lato della clessidra all'altro può essere estremamente affascinante se vogliamo, ma non stai giocando, stai facendo altro. Quindi per ricondurci al tuo esempio dell'albero, dal mio punto di vista ci può certo essere il gioco che con un click ti fa piantare un albero e tu lo vedi crescere e sei contento, ma se è un gioco sicuramente c'è uno schema per il quale quell'azione deve avere un senso, per portare avanti la partita corrente. Per me sta in queste cose l'arte, se vogliamo, dei videoGIOCHI.

NB: reputo i sandbox game dei mezzi giochi.

Per me l'argomento si esaurisce qui, altrimenti rischiamo di annoiare Matteo :P


Figurati :P Erano mesi che non portavo avanti due pagine di discussione senza dovermi ridurre a insultare pesantemente la persona dall'altra parte, lo ritengo un successo personale :sisi:

Per forza: posti in Music Machine e Movie Machine :asd:

Cherno

  • Redazione
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 3.829
    • Mostra profilo
Re: Heavy Rain
« Risposta #131 il: Febbraio 12, 2010, 15:32:24 »

Se mi segnalano i thread da bravo admin devo intervenire.

Fosse per me vi potete anche dare alla coprofilia e spammare le vostre foto.

Oramai l'hai combinata: regalami una 360 e siamo a posto :sisi:

Bishop76

  • Old Member
  • ****
  • Offline Offline
  • Post: 253
    • Mostra profilo
Re: Heavy Rain
« Risposta #132 il: Febbraio 12, 2010, 15:44:44 »

Anche Repubblica si interessa ad HR:

http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/02/11/news/videogioco_adulti-2259980/

Citazione
Quel videogioco per adulti sembra davvero un film

In uscita Heavy Rain, il videogioco per Ps3 prodotto da Sony e sviluppato dalla francese Quantic Dream. Le scene di nudo, le ambientazioni e la cura della narrazione segnano un passo in avanti nell'intrattenimento videoludico, indirizzato espressamente a un pubblico ormai cresciuto

di CARLO MOGIANI


LA DONNA è sola nell'ampio bagno del suo lussuoso loft. Si spoglia con calma, si rilassa sotto la doccia: si prende tutto il tempo necessario mentre la telecamera indugia sui dettagli del suo fisico atletico. Poi chiude i rubinetti, si asciuga lentamente e si riveste indossando degli slip e una canottiera leggera. L'occhio del regista segue  Madison - questo il nome della donna - mentre si rifugia nell'intimità del suo bagno per poi andare in cucina. Giusto il tempo di accorgersi di un rumore strano, prima che si scateni la violenta aggressione da parte di quattro intrusi coperti da passamontagna e armati di coltelli, che la picchiano ripetutamente e tentano di ucciderla scaraventandola contro i mobili della stanza.

Nulla di strano se si trattasse di un film, eppure la scena di cui stiamo parlando è un momento di gioco di "Heavy Rain  -  The Origami Killer", videogame dai toni molto adulti in uscita in questi giorni su Playstation 3. Una scena di questo tipo in un videogame non si era mai vista, non tanto per il nudo - presente in altri videogiochi - quanto per le atmosfere intime e realistiche. L'impressione è che gli sviluppatori abbiano realmente trasportato il giocatore in un territorio nuovo, rivoluzionando il linguaggio narrativo del mezzo videoludico e creando un prodotto nuovo e trasversale.

Un progetto ambizioso targato Sony e sviluppato dalla francese Quantic Dream, atteso dagli appassionati fin da quando, quattro anni fa, venne presentata al pubblico una curiosa demo che prometteva una nuova generazione di videogiochi complessi come dei libri ed emozionanti come un film.  


Basta poco per rendersi conto quanto questa singola clip di gioco sia distante anni luce dal mondo dei videogames finora conosciuti. Se la violenza e il sadismo non fanno quasi più scalpore, per cui non  è un problema fare strage di civili in un aeroporto come nel recente Modern Warfare 2 (per fortuna in un capitolo che almeno si può decidere di non giocare), guai a parlare di sesso o mostrare un corpo nudo in una situazione di intimità, come accade stavolta.

Un genere nuovo, a metà fra il cinema e il videogame, che va ben oltre l'azione e l'occasionale combinazione di tasti da premere in sequenza, per lasciare spazio ad emozioni tangibili e un aspetto complessivo estremamente realistico. Quello che il regista David Cage non esita a definire "un film noir molto dark e dai temi adulti".

Non è la prima volta che un quotidiano si interessa ai VG (o non-giochi chiamatelo come vi pare), almeno però stavolta non ne parlano male  ;D

Connesso

StM

  • Administrator
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 9.424
    • Mostra profilo
Re: Heavy Rain
« Risposta #133 il: Febbraio 12, 2010, 16:25:02 »

Ogni tanto capita per caso un pennivendolo che sa di cosa sta parlando. Perfino nelle redazioni dei giornali più blasonati :boh2:
Connesso

lamb-O

  • Senior Staff
  • Hero Member
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 4.329
    • Mostra profilo
Re: Heavy Rain
« Risposta #134 il: Febbraio 12, 2010, 16:31:17 »

Ogni tanto capita per caso un pennivendolo che sa di cosa sta parlando. Perfino nelle redazioni dei giornali più blasonati :boh2:
Un dollaro contro uno sputo (cit. coltissima) che l'articolista è un precarissimo pagato a inviti alla passione che non avrà mai il più piccolo avanzamento di carriera u_u
Connesso
Pagine: 1 ... 7 8 [9] 10 11 ... 22   Vai su
 

Pagina creata in 0.018 secondi con 15 interrogazioni al database.