Secondo me vi sbagliate quando dite che i JRPG non si sono evoluti.
Tutti ultimamente pappagallano sta tesi stramba che gira da qualche annetto sui portaloni ammeregani.
Eppure di JRPG innovativi ce ne sono stati tantissimi. Tra questi non ci metterei Mistwalker ma una Atlus, una Level 5, una Gust, una Capcom o una NIS secondo me hanno dato al genere degli RPG più spunti di quanti non ne abbia dati Bioware o Bethesda, che continuano anche loro a proporre la stessa formula da oltre un decennio, tranne per asset sempre più faraonici a scapito di una profondità che diminuisce titolo dopo titolo. Per lo stesso motivo per cui tra amici il fotografo più bravo è quello che spara più i colori con Photoshop, sicuramente uno Shepard è più figo a vedersi di un personaggio creato con meno milioni di dollari, quindi per i superficialoni il gioco è automaticamente più bello.
Sullo storytelling c'è da discutere ma ricordiamoci sempre che parliamo di viggì, non di cinema. E, francamente, è da Baldur's Gate II che il sistema morale di Bioware mi ha disintegrato le gonadi perché si arricchisce di dialoghi ma si impoverisce di vera profondità e conseguenze. Sul gameplay, i JRPG sono giochi impegnativi, che problema c'è? Non mi pare di sentire critiche serrate al genere dei 4X o degli strategici a zone tipo Europa Universalis o Total War. Ah, vero, nessuno dei loro publisher unge migliaia di portali in tutto il mondo da tre mesi prima del lancio!

Il discorso del trentenne lavoratore che si lamenta che un genere è naufragato perché non ha più tempo per giocarlo è patetico, IMHO, evidentemente non gli è mai piaciuto veramente e se deve stare 3 mesi su un gioco preferisce farsi dare le pacche sulle spalle da un gioco più semplice e poi, per invidia del pene, critica qualcosa che vorrebbe ma non può. Proprio per quello ci sono simulatori di dialogo tipo i giochi Bioware o adventure più belli da vedere che da giocare tipo Uncharted o Assassin's Creed. Io leggo molto, non è che non leggo un libro di mille pagine perché ce ne sono altri da 120 che si finiscono in una sera.
Non la dovete vedere come una critica o un flame, il problema è che per fare favori al marketing, si sta privando gli utenti anche delle capacità critiche di piùbasso livello, ovvero quelle che permettono anche ad una scimmia quadrumane di capire che un rpg orientale ed uno occidentale non sono uguali, così come un titolo di scuola coreana è molto diverso di uno di scuola cinese o giapponese. Semmai il problema è di noi occidentali. Tra un RPG americano ed uno Europeo non c'è quasi nessuna differenza, a partire dalla gratificazione istantanea.