No per me chi crea qualcosa ha l'assoluto diritto, divino, di farci ciò che cazzo vuole perchè è sua, il resto del mondo che gli va dietro o si adegua, o si sforza si capirlo o cambia chiesa.
O per essere più precisi, il nome o il genere non hanno mai rappresentato un elemento caratteristico per valutare la qualità di un gioco.
Il fatto che Resident Evil sia un "Survival Horror" influisce fatto che possa essere o meno un bel gioco come il fatto che il cd sia rosso o nero, ne più ne meno.
Su DMC il tizio ha pure una parvenza di logica nel discorso che fa se inserito al target a cui si rivolge.
DMC è un brand che fa leva su una fascia di età di certo non over 30, e fino a prova contraria lo stile che oggi attira i ragazzini è quello, come a suo tempo quello del primo DMC era lo stile "jappo" che prediligeva l'adolescente di turno.
Un giorno sarebbe bello prendere artwork di tutti giochi per "date" e vedere quanto la moda abbia influenzato il loro design, io dico che ci sarebbe da restare sorpresi.
Il paragone con Batman rende bene l'idea.
“Look at the Dark Knight,” said Jones. “That went from the Gothic fun house of the earlier Batman movies, to a fairly dark look at Chicago crime today."
I personaggi hanno bisogno di rinnovarsi stando al passo coi tempi in cui escono, questo alla DC e alla Marvel lo sanno bene, la domanda è se i tempi non siano un po troppo "corti" per i VG e sopratutto se non si rendano conto che post-Twilight o meno quel design lì è semplicemente brutto di suo, applicato a Dante o meno.