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Autore Topic: Resident Evil 4/5: Un giusto reboot?  (Letto 3749 volte)

Badman

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Resident Evil 5: Un giusto reboot?
« Risposta #15 il: Settembre 22, 2010, 15:06:32 »

RE è diventato altro dal numero 4.

Altro caso eclatante di come Capcom sa usare bene le sue IP: snaturarle per vendere come una nuova IP promossa bene.
A Roma si dice: "Fare i guadagni di maria cazzetta".
E che doveva fare la Capcom con RE?
Chiuderlo?
Magari.
RE non è più coerente con se stesso da un pezzo: ok cambiare le meccaniche di gioco, ma gli archi narrativi vanno chiusi prima di arrivare ad una situazione come questa. RE4 sarebbe stato bello lo stesso? Secondo me sarebbe stato meglio con una storia totalmente distaccata dagli altri capitoli, senza creare tutte le inconsistenze di coerenza che sono venute fuori (ma già si erano impegnati incredibilmente con lo Zero ed in parte con il Code Veronica).
Poi vabbè, a me RE4 non ha mai fatto impazzire soprattutto per tutte quelle stronzate che facevano a pezzi l'atmosfera (tipo i file scritti un minuto prima di arrivare sul posto o i corvi che droppano bombe a mano) quindi mi viene facile dire che era meglio chiudere.
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Nevade

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Resident Evil 5: Un giusto reboot?
« Risposta #16 il: Settembre 22, 2010, 15:15:21 »

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Magari.
RE non è più coerente con se stesso da un pezzo

Questa non la commento.

Citazione
ok cambiare le meccaniche di gioco, ma gli archi narrativi vanno chiusi prima di arrivare ad una situazione come questa. RE4 sarebbe stato bello lo stesso? Secondo me sarebbe stato meglio con una storia totalmente distaccata dagli altri capitoli, senza creare tutte le inconsistenze di coerenza che sono venute fuori (ma già si erano impegnati incredibilmente con lo Zero ed in parte con il Code Veronica).
Poi vabbè, a me RE4 non ha mai fatto impazzire soprattutto per tutte quelle stronzate che facevano a pezzi l'atmosfera (tipo i file scritti un minuto prima di arrivare sul posto o i corvi che droppano bombe a mano) quindi mi viene facile dire che era meglio chiudere.

Ma quali inconsistenze?
Che dovevano chiudere la trama gira intorno a quei tre quattro leit motiv che si ripetono in ogni gioco, ringraziamo che si sono limiti a tirare fuori Leon e tirare fuori un nuovo filone che quando hanno riprovato a mettere dentro Wesker s'è visto lo schifo che è uscito.

Joe

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Resident Evil 5: Un giusto reboot?
« Risposta #17 il: Settembre 22, 2010, 15:30:23 »

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Magari.
RE non è più coerente con se stesso da un pezzo

Questa non la commento.

Allora io aggiungo: Resident Evil non è più un Survival Horror da un pezzo.
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Nevade

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Resident Evil 5: Un giusto reboot?
« Risposta #18 il: Settembre 22, 2010, 15:31:45 »

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Magari.
RE non è più coerente con se stesso da un pezzo

Questa non la commento.

Allora io aggiungo: Resident Evil non è più un Survival Horror da un pezzo.

Esticazzi non c'ho metti!? :\
Perchè il "genere" è così importante per voi, me lo spiegate che non l'ho mai capito, ma mica solo coi giochi, co qualsiasi cosa!?

Simone 'Karat45' Tagliaferri

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Resident Evil 5: Un giusto reboot?
« Risposta #19 il: Settembre 22, 2010, 15:37:47 »

Con RE5 potevano evitare di fare uno sparatutto insulso e senza atmosfera. RE4 sembra uguale, ma è su un altro pianeta.

Su DMC... che altro dire? Leggete qui: http://multiplayer.it/notizie/80912-devil-may-cry-5-ninja-theory-su-dmc-i-tempi-sono-cambiati.html

Il livello è quello di un muflone...

Joe

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Resident Evil 5: Un giusto reboot?
« Risposta #20 il: Settembre 22, 2010, 15:42:14 »

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Magari.
RE non è più coerente con se stesso da un pezzo

Questa non la commento.

Allora io aggiungo: Resident Evil non è più un Survival Horror da un pezzo.

Esticazzi non c'ho metti!? :\
Perchè il "genere" è così importante per voi, me lo spiegate che non l'ho mai capito, ma mica solo coi giochi, co qualsiasi cosa!?

Ma scherzi? Qui parliamo proprio di coerenza.

Cioè a te andava bene anche se diventava un puzzle game? Allora mandiamo a troie tutto, scusa. Facciamo una Ferrari col motore di una 500, facciamo miss italia con i travoni, facciamo un gioco di formula 1 e chiamiamolo Dirt.

Resident Evil era sinonimo di Survival Horror alla giapponese, dal 4 in poi è cambiato nettamente.
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Nevade

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Resident Evil 5: Un giusto reboot?
« Risposta #21 il: Settembre 22, 2010, 15:45:50 »

Citazione
Magari.
RE non è più coerente con se stesso da un pezzo

Questa non la commento.

Allora io aggiungo: Resident Evil non è più un Survival Horror da un pezzo.

Esticazzi non c'ho metti!? :\
Perchè il "genere" è così importante per voi, me lo spiegate che non l'ho mai capito, ma mica solo coi giochi, co qualsiasi cosa!?

Ma scherzi? Qui parliamo proprio di coerenza.

Cioè a te andava bene anche se diventava un puzzle game? Allora mandiamo a troie tutto, scusa. Facciamo una Ferrari col motore di una 500, facciamo miss italia con i travoni, facciamo un gioco di formula 1 e chiamiamolo Dirt.

Resident Evil era sinonimo di Survival Horror alla giapponese, dal 4 in poi è cambiato nettamente.

No guarda ho già fatto sto discorso su TGM e usavano le stesse metafore (" Facciamo diventare RE un puzzle game" -> guarda caso qualcuno ha avuto l'idea di prendere un GDR qualsiasi e mischiarci un puzzle e TOH, Cristo, è un bel gioco!) e se non ricordo già ci fu qualcosa di simile con Mass Effect 2, non ci tengo grazie tanto è un muro di gomma già lo so.

Joe

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Resident Evil 5: Un giusto reboot?
« Risposta #22 il: Settembre 22, 2010, 15:49:24 »

Mannaggia, dovevo dire avventura punta e clicca. :azz: :asd:

E' un muro di gomma da ambo i lati, per te un nome NON ha valore, per me un minimo di valore lo ha. :)

P.S. il caso di ME2 è abbastanza diverso, dato che non è cambiato così tanto.
« Ultima modifica: Settembre 22, 2010, 15:51:18 da Joe »
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Nevade

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Resident Evil 5: Un giusto reboot?
« Risposta #23 il: Settembre 22, 2010, 15:53:05 »

No per me chi crea qualcosa ha l'assoluto diritto, divino, di farci ciò che cazzo vuole perchè è sua, il resto del mondo che gli va dietro o si adegua, o si sforza si capirlo o cambia chiesa.
O per essere più precisi, il nome o il genere non hanno mai rappresentato un elemento caratteristico per valutare la qualità di un gioco.
Il fatto che Resident Evil sia un "Survival Horror" influisce fatto che possa essere o meno un bel gioco come il fatto che il cd sia rosso o nero, ne più ne meno.

Su DMC il tizio ha pure una parvenza di logica nel discorso che fa se inserito al target a cui si rivolge.
DMC è un brand che fa leva su una fascia di età di certo non over 30, e fino a prova contraria lo stile che oggi attira i ragazzini è quello, come a suo tempo quello del primo DMC era lo stile "jappo" che prediligeva l'adolescente di turno.
Un giorno sarebbe bello prendere artwork di tutti giochi per "date" e vedere quanto la moda abbia influenzato il loro design, io dico che ci sarebbe da restare sorpresi.
Il paragone con Batman rende bene l'idea.
 “Look at the Dark Knight,” said Jones. “That went from the Gothic fun house of the earlier Batman movies, to a fairly dark look at Chicago crime today."
I personaggi hanno bisogno di rinnovarsi stando al passo coi tempi in cui escono, questo alla DC e alla Marvel lo sanno bene, la domanda è se i tempi non siano un po troppo "corti" per i VG e sopratutto se non si rendano conto che post-Twilight o meno quel design lì è semplicemente brutto di suo, applicato a Dante o meno.
« Ultima modifica: Settembre 22, 2010, 16:01:31 da Nevade »
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Joe

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Resident Evil 5: Un giusto reboot?
« Risposta #24 il: Settembre 22, 2010, 16:08:42 »

No per me chi crea qualcosa ha l'assoluto diritto, divino, di farci ciò che cazzo vuole perchè è sua, il resto del mondo che gli va dietro o si adegua, o si sforza si capirlo o cambia chiesa.
O per essere più precisi, il nome o il genere non hanno mai rappresentato un elemento caratteristico per valutare la qualità di un gioco.
Il fatto che Resident Evil sia un "Survival Horror" influisce fatto che possa essere o meno un bel gioco come il fatto che il cd sia rosso o nero, ne più ne meno.

Frena.

Come chiunque ha il diritto di fare ciò che vuole con ciò che crea, se lo espone al pubblico con l'intenzione di lucrarci ha tutto il dovere di beccarsi le critiche del mondo intero.

Io non ho mai giudicato RE5 per il nome che porta, tanto è vero che se RE4 non lo considero un Resident Evil, è un gioco che mi ha divertito un casino e lo considero tra i migliori del 2005 (se non il migliore). Ma è sacrosanto pretendere un minimo di coerenza da chi ha tracciato una strada, quantomeno dimostrare di essere forti anche oggi, creando qualcosa di altrettanto nuovo donandole un nuovo nome com'è giusto che sia (per non confondere l'acquirente o "tradire" gli aficionados).
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Turrican3

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Resident Evil 5: Un giusto reboot?
« Risposta #25 il: Settembre 22, 2010, 16:11:08 »

O per essere più precisi, il nome o il genere non hanno mai rappresentato un elemento caratteristico per valutare la qualità di un gioco.

Ma non credo che sia questo ad essere in discussione, quanto piuttosto le aspettative dell'utenza, con particolare riferimento ai fan storici.

Sono loro infatti che si sono lamentati dei cambiamenti apportati al quarto episodio rispetto a quelli che lo hanno preceduto, ma questo non significa affatto che sia venuto fuori un brutto gioco (tutt'altro, per quel che mi riguarda... ma io NON sono un fan storico della saga), è "solo" che non era il Resident Evil cui erano abituati.
« Ultima modifica: Settembre 22, 2010, 16:13:55 da Turrican3 »
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Nevade

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Re: Resident Evil 4/5: Un giusto reboot?
« Risposta #26 il: Settembre 22, 2010, 16:17:51 »

O per essere più precisi, il nome o il genere non hanno mai rappresentato un elemento caratteristico per valutare la qualità di un gioco.

Ma non credo che sia questo ad essere in discussione, quanto piuttosto le aspettative dell'utenza, con particolare riferimento ai fan storici.

Sono loro infatti che si sono lamentati dei cambiamenti apportati al quarto episodio rispetto a quelli che lo hanno preceduto, ma questo non significa affatto che sia venuto fuori un brutto gioco, è "solo" che non era il Resident Evil cui erano abituati.

Ma l'aspettativa dell'utenza è una puttana ingrata .cit
Senza se e senza ma, tanto qualsiasi cosa fai la scontenti, perchè c'è chi si lamenta che la Capcom non cambia mai, c'è chi si lamenta che non è uguale a prima, il mondo dei videogiochi a peggior modo degli altri media sembra una grossa caricatura uscita da una canzone di Elio e le Storie Tese(indovinate voi quale) , quindi mi pare anche giusto che Mikami, arrivato a una certa abbia detto "Bon ,al serie ha bisogno di una svecchiata, facciamola evolvere in altro" e ha fatto bene, perchè ne è uscito un gioco bellissimo, quindi sticazzi se si chiama Resident Evil o Kirby Smazzamorti o quello che vuoi, l'importante è che sia clean, ehm bello e la qualità, come si è visto col cinque, non è dovuto al fatto che sia Surival o meno ma alla summa delle varie caratteristiche che nel 4 funzionano, nel 5 no.
O meglio nel 5 per come la vedo avrebbero dovuto spingere tutto sul COOP, giocato in singolo mi sono fermato a metà del primo capitolo, giocato in due l'ho (abbiamo) finito e ci siamo anche divertiti tolti i terribili filmati con Wesker.

Badman

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Re: Resident Evil 4/5: Un giusto reboot?
« Risposta #27 il: Settembre 22, 2010, 16:24:15 »

Questa non la commento.
Non commentare, ma il fatto che la trama di RE sia andata a puttane dal secondo episodio (ti concedo il terzo) è un dato di fatto. Non sono io che lo decido.

Ma quali inconsistenze?
Che dovevano chiudere la trama gira intorno a quei tre quattro leit motiv che si ripetono in ogni gioco, ringraziamo che si sono limiti a tirare fuori Leon e tirare fuori un nuovo filone che quando hanno riprovato a mettere dentro Wesker s'è visto lo schifo che è uscito.
Nuovo filone? Di cosa? Di quattro spagnoli che cercano di conquistare il mondo con un piano che nemmeno in Austin Powers sarebbe contemplato? Non sarebbe nemmeno un problema se non fosse trattato tutto così seriamente.
Ho sempre criticato questo e tutte le scelte fatte che distruggono l'atmosfera che si potrebbe respirare: davvero non esisteva un modo migliore per raccogliere munizioni? Davvero era necessario inserire il mercante che è un obbrobrio nel contesto del gioco? Potrei andare avanti per un pezzo, il gioco è pieno di queste vaccate e rovinano la coerenza che la serie ha avuto nei suoi momenti migliori.
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Re: Resident Evil 4/5: Un giusto reboot?
« Risposta #28 il: Settembre 22, 2010, 16:27:48 »

Eh Fregna perchè invece la casa farmaceutica che fa il virus "ti trasformo coll'occhio sulle spalle" minchia che dramah era presa molto sull'ironia invece. :asd:
Il livello della trama quello è rimasta, ma che la Capcom non abbia mai brillato sotto sto punto di vista non è mica una novità però sopperisce con tutto il resto, con l'atmosfera, con la giocabilità, con i boss fight e compagnia bella e siamo tutti felici.
Poi che ci siano elementi come il vendor o quello che vuoi se ne può discutere ma non rovinano "LA SERIE" al massimo rovinano l'esperienza di quel capitolo e amen.

Joe

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Re: Resident Evil 4/5: Un giusto reboot?
« Risposta #29 il: Settembre 22, 2010, 16:35:53 »

Il colpo  clamoroso lo si ha con lo Zero, in cui si rimangiano ciò che si è saputo in Code Veronica (sulle origini dell'Umbrella). :bua:
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