Crossposto, visto che in Babele c'è da anni la Triade dei celoduristi

Vorrei sottolineare che nessuno ha ancora fatto un esempio di precedente completamente analogo a quello in esame. Non tirate fuori tutti quanti i nemici di tutti quanti i giochi di tutta quanta la storia videoludica; attenetevi al caso: uomini sfigurati usati come modello per un videogioco. Non uomini qualunque: uomini sfigurati.
Leonardo dissezionava, o assisteva alla dissezione di cadaveri per i suoi studi anatomici (scusate se non so di preciso)? E' effettivamente scarsità di pudore, ma costoro non erano "niente più" che morti - nel corso dei secoli la cura dei morti è passata attraverso ogni genere di attività (imbalsamatura, cremazione, tumulazione in terra, nella pietra, esposizione all'aria aperta, ...), il rispetto del morto è alla base della civiltà ma non vi è particolare pudore dedicato alla morte. Se sei morto, bon, pace all'anima tua, per gli altri la vita va avanti.
In questione qui è invece il pudore per la malattia e per il dolore. Tutti dobbiamo morire, ma non a tutti capita di rimanere, in vita, sfigurati, paralizzati, malati cronici. Per coloro a cui capita, perlomeno nella nostra cultura, si riserva sempre un pudore speciale, ipocrita quanto vogliamo, ma comunemente ritenuto doveroso. Puoi scherzare col tuo amico paralizzato dalla testa in giù o con l'aids se lui la prende particolarmente bene, e se puoi tante congratulazioni; ma in genere non è così, queste cose non si fanno, sono generalmente sgradevoli, antisociali. Se una persona è sfigurata, il comune senso del pudore perlomeno eviterebbe la sua ostentazione, lo sfruttamento del suo dolore (a meno che non siate in un circo).
"Sì, vabbe', ma questi sono morti". Loro sì, ma la condizione di sofferenza è sicuramente stata ereditata da qualcun altro nel mondo.