Credo di essere a metà campagna complessiva. A mio avviso ne esce un titolo privo di identità (o forse alla maldestra ricerca di una nuova personalità), perso nell'action muscolare derivato da commistioni attinte a destra e a manca. Funziona inevitabilmente meglio nei segmenti con level design appositamente pensato per sviluppare questa caratteristica, tant'è che il millantato tentativo di recuperare il gameplay dei tempi che furono - campagna Leon - appare sfacciatamente anacronistico per quanto male è stato implementato (anche perchè di fatto il sistema d'attacco non cambia di una singola virgola). Sorprende poi la totale, assoluta mancanza dell'uso del testo. Ne conseguono ambienti spogli e insignificanti, associabili a teatri di posa con scenografie tematiche in cartongesso (finora al top del peggio il cimiterino con la chiesa e il temporale con tuoni+lampi sullo sfondo). In questo rappresenta una netta involuzione, la fiera del non-dire, l'impoverimento dell'atmosfera in favore dei calci rotanti dispensati come caramelle ai bambini (che sappiamo essere immuni alle zombate). Un drastico passo indietro anche rispetto al quinto che se non altro faceva leva sull'ambientazione, per quanto superficiale ed esoticamente ad uso yankee, qui banalizzata nei più triti clichè del genere.