Mica erano finanziatori, era gente che ha voluto liberamente contribuire per fare un gioco che altrimenti non si sarebbe fatto. Mission accomplished. Non si era mai detto che i proventi sarebbero stati divisi.
Eh, ma anche manco per il cazzo. E' un modo sbagliato e malsano di diseducare gente (già diseducata) all'economia. Se c'è una grossa azienda, che arriva a mietere profitti, deve compartecipare ai rischi. Idem per l'azienda che si fa "aiutare", la mia non è una critica a senso unico.
Altrimenti si arriva al monopolio in poco tempo: il potente "aiuta" il debole senza rischi ma con lo scopo non proprio velato di stentarne la crescita e l'autonomia. Viceversa non c'è selezione sulla managerialità ma sulla popolarità.
Figo, un po' meno per chi col vip famoso ma incapace di gestire un'azienda ci lavora. E sono tanti. Perché parliamo di un settore aziendale enorme che già di per sé ha grossi rischi e stenta ad essere un'alternativa economicamente credibile a tante altre.
Senza contare che ho seri dubbi che un Kickstarter faccia monitoraggio trimestrale o semestrale del progetto e PRETENDA piani di contingenza se l'investimento è chiaro che non andrà a buon fine. Dubito anche che possano avere la forza di fare causa ad un'azienda che non produce quanto promesso nei tempi stabiliti. Che si misurano in anni e non in settimane come l'hobbysta che vuole incidere il CD a cui si rivolgeva originariamente il sistema.
Poi cosa farebbe Kikstarter? Sul serio pensiamo che uno Shafer, con un Kotaku dietro, non avrebbe ottenuto gli stessi risultati in autonomia? I gruppi musicali hanno dimostrato che si può fare di meglio spendendo di meno e producendo prima di chiedere i soldi ai fan. Gli indie bundle idem.
Se non fosse così KS o il crowdfunding in generale non avrebbero una percentuale di realizzazione per i signor nessuno talmente bassa da far mettere in discussione l'efficacia del modello.
Nell'economia reale col crowfunding di solito si suddividono anche i guadagni (è più semplice: essendo un sistema locale ci sono ricadute anche negli indotti, etc...), per quello non è mai stato messa in discussione la sua efficacia.
E' un po' come il microcredito: usato con faciloneria su Internet sta diventando un flagello, invece che una cura.