Bof, io insisto col dire che Facebook le potenzialità per diventare qualcosa di ancora più potente le ha, dal mio punto di vista; il paragone con la televisione calza a pennello. Sono d'accordo pure col dire che Google+ e Twitter accolgono in parte i requisiti che ho espresso.
Il social, mia opinione personale, è il modo peggiore di sfruttare la rete (che è sempre più orientata verso questo modello).
Il paradigma non è più "leggo ciò che m'interessa" ma "condivido ciò che m'interessa". La falla di questo modello è assumere che a un certo numero di persone "in contatto" interessino le stesse cose. Al crescere dei tuoi contatti (cerchie, amici, come cazzo si chiamano) ti ritrovi a leggere ciò che altri trovano interessante, che non sempre coincide coi tuoi interessi (unica verità assoluta: al 90% degli utenti dei social network interessano le foto di cibo con vari filtri applicati sopra). Social networking = informazione passiva.
D'altra parte prendete un forum, tipo Ars Ludica. È chiaro che siamo tutti qui perché condividiamo una passione (videogiochi), e di conseguenza ciò che scrive un utente, in genere, è rilevante per la maggior parte degli altri utenti. La differenza è che io ed Emack non ci conosciamo, probabilmente non abbiamo amici in comune, e probabilmente a parte i videogiochi non abbiamo alcun altro interesse in comune, ma siamo entrambi arrivati su questo forum attivamente, cioè spinti da puro interesse personale. Il fatto che io ed Emack condividiamo la stessa passione per un argomento difficilmente può essere estrapolato da un grafo di conoscenze e parentele.
In sostanza: conviene usare mail e programmi di IM vari per comunicare, pagine web per scrivere. Mischiare le due cose riduce il valore della rete. Ma forse sono io ad essere vecchio e conservatore.