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Autore Topic: San Andreas: immane cagata o videogioco interessante?  (Letto 2992 volte)

Emack

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San Andreas: immane cagata o videogioco interessante?
« il: Settembre 24, 2007, 23:39:34 »

L'agnellino mi ha parlato della rece di San Andreas, molto contestata anche con toni accesi e parecchia maleducazione. L'ho recuperata dalla cache di Google (il sito è già down). Eccola:

Citazione
Tutti quanti possiedono le Nike Shox. E' una mania. Ti vedi questi ragazzi molleggiare per strada tipo ispettore Gadget e allungare gli stilosi ammortizzatori rosa, fieri dei trenta centimetri guadagnati lì su per le caviglie fino alla costantiniana cresta gelatinosa. Sono stampati in serie. Li vedi muoversi a coppie con questi occhialoni viola e sostare nei bar più fighi del paese, con il vento che smuove i loro scialle fosforescenti mentre John Woo in persona rallenta la scena immortalandone la plasticità. Ora, GTA: San Andreas non è un videogioco. E dire che tutte le riviste del settore ne hanno parlato bene, affibiando nove, nove, nove e nove. Poi vi è questa strana consuetudine che tende a difendere i giochi violenti. Tempo fa su "Cronache Marziane" si dibatteva, con tanto di psicologi e addetti ai lavori, sulla pericolosità dei temi trattati dal titolo Rockstar e sul fatto che, giochi di questo tipo, finiscano puntualmente tra le mani dei bambocci. Consumismo? No, voto ai porci. Se solo l'altezza dell'italiano medio non si fosse improvvisamente autoincrementata di trenta centimetri probabilmente San Andreas  sarebbe fuori dal mercato.

Tutti quanti possiedono San Andreas. Masterizzato naturalmente. Eppure è un videogioco divenuto culto in pochissimi mesi perchè si spara a tutto e ci si muove in assoluta libertà per le strade a suon di rapine e razzie. Il sogno di tutti gli adolescenti. Ma quanto è cool questo gioco, che ti mette nei panni del cattivo e ti consente una serie indefinita di azioni da consumare con atti di immane violenza. Allora immagina Konami, che prende Castlevania ribaltando le parti dei protagonisti. Avremmo Dracula che uccide tutti alla prima partita, perchè è immortale, e la partita che finirebbe dopo sette minuti. Se dai al giocatore troppa libertà finisce che la libertà vanifica il gioco succhiandone la linfa vitale e la essenza stessa. Rockstar Games ha scelto la via più semplice: niente trama, niente scopo, niente sceneggiatura, niente narrazione, niente coinvolgimento. E crea il sogno di ogni videogiocatore moderno che si riunisce il sabato sera con gli amici Nike Shox per mostrare loro come ci si diverte sparando a nessuno. San Andreas non ha filo conduttore. Come se Capcom decidesse di farti impersonare degli zombie senzienti che possano adoperare armi. Sarebbero invincibili. E tutto scorrerebbe via senza che vi sia un ideale da perseguire. San Andreas è il gioco più osceno mai concepito perchè violento senza scopo, perchè anarchico senza una reale via ludica percorribile. Perchè noi, sin dai tempi di Beneath A Steel Sky, Monkey Island e Flashback eravamo mossi da una idea....

A San Andreas avete dato nove, lo stesso voto che ottenne Ico. Quindi per voi San Andreas vale quanto Ico: vorremmo essere come voi. Vorremmo possedere la saggezza del vostro incedere strafottente, delle vostre ideologie filo-naziste, del vostro andare a puttane fra i forum di tutto il globo sparando cazzate su cazzate nello sterile tentativo di darvi un tono "irriverente". In ogni caso la tecnica di San Andreas riesce a nullificare tutto il processo di evoluzione del 128 bit Sony dal 1999 ad oggi. Soul Calibur II e Tekken 5 non sono bastati a indottrinare i programmatori su come realizzare un corpo poligonale texturato e su come evitare la perdita di intere strutture tridimensionali, in un display che per altro non appare affatto congestionato. In ambito strettamente tecnologico San Andreas è un insulto. Cerca di espandersi, inglobando diverse tipologie ludiche. Cerca di farti andare a zonzo su di una scassatissima macchina nel tentativo di creare stravaganza ma finisce per mantenersi nella superficialità, disegnando una metropoli troppo scarna per apparire realistica, troppo scattosa, rozza e cianurica per creare una atmosfera di appagante realismo. Il motore grafico sembra quello del primo Silent Hill per Psone, assolutamente privo di  rifiniture, che si esamini un edificio, un albero, o qualsiasi struttura che sia differente da una schermata statica di intermezzo. Assistere a uno spettacolo simile in pieno 2005, alla vigilia di Playstation 20, XBox 2500 e Nintendo Repollution ti fa riflettere, portandoti a concludere che Rockstar Games consideri noi utenti delle perfette teste di cazzo. Ma non importa. Tanto ormai San Andreas cel'hanno tutti, e tutti ne sono ormai contagiati. Nella disperazione di un mondo che cerca la sua apocalisse nel qualunquismo delle masse possiamo solo chiudere gli occhi e illuderci che tutto questo sia solo un incubo....   

Ecco, io non sono concorde con l'attitudine del recensore. GTA San Andreas è esteticamente insignificante, questo è vero, ma secondo me l'Abiusi ha giocato al titolo avendo troppo stampato in mente quel tipo di videogiocatori che in GTA hanno amato solo fare carneficine, stirare vecchiette e fare evoluzioni con la bici, fermandosi alla quinta missione di gioco per manifesta incapacità di proseguire (non l'Abiusi, i videogiocatori cui mi riferisco).
Citazione
Rockstar Games ha scelto la via più semplice: niente trama, niente scopo, niente sceneggiatura, niente narrazione, niente coinvolgimento.
Pensate, io sono di un'opinione completamente opposta su questo punto. Per me la trama risultava avvincente, il mio scopo era di fottere quei poliziotti bastardi che minacciavano la mia famiglia, la sceneggiatura mi ricordava da vicino i migliori film d'azione di serie Z (una serie infinita di citazioni), la recitazione (mimica e doppiaggio) contribuiva a conferire spessore alla caratterizzazione dei personaggi.

Tutto questo per dire che è possibile apprezzare SA anche in maniera diversa da come evidenziato nel pezzo.
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Emanuele Colucci.

DiegS

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San Andreas: immane cagata o videogioco interessante?
« Risposta #1 il: Settembre 25, 2007, 02:26:54 »

Citazione
l motore grafico sembra quello del primo Silent Hill per Psone, assolutamente privo di  rifiniture, che si esamini un edificio, un albero, o qualsiasi struttura che sia differente da una schermata statica di intermezzo.

Concordo sul gioco ... che è sterile privo di storia, di enfasi e di scopi ...
I primi 10 minuti ti diverti a:
prendere na bici farci un giro
Prenerei na macchina e a distruggerla
prendere una moto e impennarci
uccidere un pò di gente ... e ... e ops il gioco è solo quello ... dov'è lo scopo???

Sulla parte dell'engine o sui tecnicismi mi discosto totalmente dalla critica ...
Non si può paragonare un gioco OpenWorld che a schermo mostra centinaia di oggetti Texturizzati collidibili ... con un picchiaduro che ha uno stage delimitato, due personaggi e quindi ottimizzato sui dettagli (oltretutto si parla di PS2 - 128 Bit si .. ma 32MB di Ram e 4MB di VRAM).

Considerate anche la quantità di effetti particellari, di effetti sonori, oggetti che possono essere distrutti, path motion, sistemi di occlusione dell'ambiente ecc ecc ...

E poi aver giudicato GTA in questo modo alla fine è come aver giudicato tutti gli FPS che esistono, cambia solo la Visuale (ta terza a prima persona quindi si risparmiano pure poligoni a vista) ... ah no forse Doom 3 ha in + una storia con un bel finale ... mmmm ... no forse ce l'ha Fear ... mmmmm ... forse ce l'ha ...... bah gli FPS apparte uccidere non hanno storia esattamente come GTA... ridatemi la mia ranocchietta verde e la lucozade ...
« Ultima modifica: Settembre 25, 2007, 02:28:53 da DiegS »
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Emack

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San Andreas: immane cagata o videogioco interessante?
« Risposta #2 il: Settembre 25, 2007, 08:01:34 »

Concordo sul gioco ... che è sterile privo di storia, di enfasi e di scopi ...
I primi 10 minuti ti diverti a:
prendere na bici farci un giro
Prenerei na macchina e a distruggerla
prendere una moto e impennarci
uccidere un pò di gente ... e ... e ops il gioco è solo quello ... dov'è lo scopo???
Ragà non è detto che il vostro modo di giocare sia l'unico esistente in GTA. Se invece di gironzolare per i primi dieci minuti si cominciassero le missioni, ecco che si troverebbe lo scopo.
Il design di GTA è semplice: trovarsi nel punto A, completare l'obiettivo nel punto B, e fare ciò che si vuole nel mezzo. Se si prende solo quest'ultima parte, ovvio che tutto perde di finalità...

Citazione
E poi aver giudicato GTA in questo modo alla fine è come aver giudicato tutti gli FPS che esistono, cambia solo la Visuale (ta terza a prima persona quindi si risparmiano pure poligoni a vista) ... ah no forse Doom 3 ha in + una storia con un bel finale ... mmmm ... no forse ce l'ha Fear ... mmmmm ... forse ce l'ha ...... bah gli FPS apparte uccidere non hanno storia esattamente come GTA... ridatemi la mia ranocchietta verde e la lucozade ...
Concordo :asd:
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Emanuele Colucci.

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San Andreas: immane cagata o videogioco interessante?
« Risposta #3 il: Settembre 25, 2007, 08:41:55 »

Ecco, io non sono concorde con l'attitudine del recensore. GTA San Andreas è esteticamente insignificante, questo è vero, ma secondo me l'Abiusi ha giocato al titolo avendo troppo stampato in mente quel tipo di videogiocatori che in GTA hanno amato solo fare carneficine, stirare vecchiette e fare evoluzioni con la bici, fermandosi alla quinta missione di gioco per manifesta incapacità di proseguire (non l'Abiusi, i videogiocatori cui mi riferisco).

Ed è esattamente l'attitudine con cui Rockstar fa i soldi, che colpisce l'opinione pubblica, e che delegittima tutta la casta videogiocatrice.
Spesso è stato detto che la stroncatura di San Andreas è ideologica. Ed è vero: il suddetto gioco è l'equivalente ludico di un tumore. Anche quando è benigno, lo è per modo di dire.

Pensate, io sono di un'opinione completamente opposta su questo punto. Per me la trama risultava avvincente, il mio scopo era di fottere quei poliziotti bastardi che minacciavano la mia famiglia, la sceneggiatura mi ricordava da vicino i migliori film d'azione di serie Z (una serie infinita di citazioni), la recitazione (mimica e doppiaggio) contribuiva a conferire spessore alla caratterizzazione dei personaggi.

Curioso: io ho sempre pensato la stessa cosa della trama di Resident Evil 4, che un po' ovunque è riconosciuta come bruttissima... :-X
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Emack

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San Andreas: immane cagata o videogioco interessante?
« Risposta #4 il: Settembre 25, 2007, 11:31:43 »

Ed è esattamente l'attitudine con cui Rockstar fa i soldi, che colpisce l'opinione pubblica, e che delegittima tutta la casta videogiocatrice.
Spesso è stato detto che la stroncatura di San Andreas è ideologica. Ed è vero: il suddetto gioco è l'equivalente ludico di un tumore. Anche quando è benigno, lo è per modo di dire.
La stroncatura, per così dire ideologica, è basata sulla completa fruizione del titolo o sulla schifata contemplazione di bimbominkia intenti ad esaltarsi dando bastonate alle vecchiette? No, sapete com'è, il dubbio mi sta venendo.
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San Andreas: immane cagata o videogioco interessante?
« Risposta #5 il: Settembre 25, 2007, 12:17:01 »

La stroncatura, per così dire ideologica, è basata sulla completa fruizione del titolo o sulla schifata contemplazione di bimbominkia intenti ad esaltarsi dando bastonate alle vecchiette? No, sapete com'è, il dubbio mi sta venendo.

Tranquillo, è stato recensito secondo le procedure regolari. Almeno il tuo era solo un dubbio, per tutti gli altri è stata una certezza.
Anche se non avesse avuto l'impatto che ha avuto, sarebbe stato bollato comunque come inutile, alla luce del suo gameplay che non va da nessuna parte. Missioni o non missioni. E bada bene che la Retroredazione tende a considerare Vice City come un prodotto ancora Dignitoso.
Ti invito, se vuoi approfondire il discorso, a vedere l'apposita discussione sul Retroforum, o la rubrica della Posta (al momento off-line).
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San Andreas: immane cagata o videogioco interessante?
« Risposta #6 il: Settembre 25, 2007, 15:04:45 »

Citazione
Ragà non è detto che il vostro modo di giocare sia l'unico esistente in GTA. Se invece di gironzolare per i primi dieci minuti si cominciassero le missioni, ecco che si troverebbe lo scopo.
Il design di GTA è semplice: trovarsi nel punto A, completare l'obiettivo nel punto B, e fare ciò che si vuole nel mezzo. Se si prende solo quest'ultima parte, ovvio che tutto perde di finalità...

Ho un fratello di 16 anni, che ha finito GTA SA almeno 5 volte ..
Oggi gli ho chiesto:
"Cosa succede quando finisci il gioco???"
e lui "In che senso ? ?? vuoi sapere qual'è l'ultima Missione? ??"
e io "No no voglio sapere la scena finale del gioco, succede qualcosa? ??"
e lui "Boh ... io mi ricordo solo l'ultima Missione ..."

Se avessi chiesto la stessa cosa di Monkey Island o Broken Sword (dove la storia è il fulcro del gioco) la risposta sarebbe stata diversa...

Insomma chiamare le missioni gioco ....
Un gara in bici, Inseguire un furgone sparando, una corsa con le macchine, guidare un elicottero telecomandato .....
Ma non è la stessa cosa di GTA VC ?? ?? cosa è cambiato?? ??

Cioè anche Animal Crossing alla fin fine non ti porta da nessuna parte .... è un fenomeno di massa quanto GTA .... ma almeno non è violento in maniera gratuita ...


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Simone 'Karat45' Tagliaferri

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San Andreas: immane cagata o videogioco interessante?
« Risposta #7 il: Settembre 25, 2007, 15:18:46 »

Emack

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San Andreas: immane cagata o videogioco interessante?
« Risposta #8 il: Settembre 25, 2007, 16:00:05 »

Tranquillo, è stato recensito secondo le procedure regolari. Almeno il tuo era solo un dubbio, per tutti gli altri è stata una certezza.
Anche se non avesse avuto l'impatto che ha avuto, sarebbe stato bollato comunque come inutile, alla luce del suo gameplay che non va da nessuna parte. Missioni o non missioni. E bada bene che la Retroredazione tende a considerare Vice City come un prodotto ancora Dignitoso.
Ti invito, se vuoi approfondire il discorso, a vedere l'apposita discussione sul Retroforum, o la rubrica della Posta (al momento off-line).
E che differenza c'è tra Vice City e San Andreas? Quasi nessuna, se non l'impatto mediatico e la diffusione.
Non sono per nulla concorde nel definire SA inutile. Proprio no. Chiamatemi bimbominkia, fanboy, ciò che vi pare, ma SA inutile non lo è. Discutibile, opinabile in molti suoi meccanismi, ammiccante verso l'idiozia, ma inutile... Bah.

L'agnellino mi ha parlato della rece di San Andreas, molto contestata anche con toni accesi e parecchia maleducazione.

Eri su Plutone in quel periodo :asd: ?
Probabilmente... :asd:

Ho un fratello di 16 anni, che ha finito GTA SA almeno 5 volte ..
Oggi gli ho chiesto:
"Cosa succede quando finisci il gioco???"
e lui "In che senso ? ?? vuoi sapere qual'è l'ultima Missione? ??"
e io "No no voglio sapere la scena finale del gioco, succede qualcosa? ??"
e lui "Boh ... io mi ricordo solo l'ultima Missione ..."
E' una domanda capziosa. Non esiste un'ultima scena, alla fine dell'ultima missione il gioco ti da' ancora la possibilità di girovagare.

Anche Fable non finisce all'ultimo scontro, dopo i titoli di coda, bensì continua. Fa schifo pure lui?

Citazione
Se avessi chiesto la stessa cosa di Monkey Island o Broken Sword (dove la storia è il fulcro del gioco) la risposta sarebbe stata diversa...

Ma che c'entra paragonare GTA SA a Broken Sword? Ma che significa? E' come dire che VietCong fa schifo perché il modello di guida della Jeep non è accurato quanto il modello di guida di un Gran Turismo qualsiasi...
Citazione
Insomma chiamare le missioni gioco ....
Un gara in bici, Inseguire un furgone sparando, una corsa con le macchine, guidare un elicottero telecomandato .....
Ma non è la stessa cosa di GTA VC ?? ?? cosa è cambiato?? ??
Mettetevi d'accordo: VC è dignitoso o fa schifo?
Non capisco... :(

« Ultima modifica: Settembre 25, 2007, 16:36:20 da Emack »
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Emack

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Re: San Andreas: immane cagata o videogioco interessante?
« Risposta #9 il: Settembre 25, 2007, 16:33:19 »

Per esplicitare meglio la mia opinione, copio qui la mia recensione postata sul blog in data 9 settembre 2005:
Citazione
San Andreas potrebbe essere superficialmente sintetizzato, prendendo in prestito una riuscitissima formula di Ernest Adams e di Andrew Rollings, come "a recent hit with few more twists"; ovverosia, un semplice aggiornamento con un paio di trovate inedite (per la saga). Ed in effetti è così, ma vale la pena approfondire alcuni aspetti che in SA acquistano particolare importanza.
Sin dagli albori, la serie GTA ha mostrato uno spiccato narcisismo: ha fatto parlare di sé, ponendosi al centro di dibattiti su stampa specializzata e (soprattutto) non, grazie al suo gusto per l’amorale e l’illecito. Trascorso il periodo di autoaffermazione (coincidente con l’uscita di GTA3), quel gusto è andato successivamente a percorrere i lidi della contemplazione estetica, pur conservando la peculiarità agonale originaria del gameplay (accettare la sfida e portare a termine il compito ad ogni costo e con qualsiasi mezzo). In tal senso si sono mossi sia Vice City sia San Andreas: ad esempio si capisce subito che le città proposte in questi due titoli sono estremamente caratterizzate (anche perché poste in dimensioni spazio-temporali precise) rispetto all’anonima Liberty City. Ciò provoca, nel giocatore, una sensazione di meraviglia: osservare per un momento quel microcosmo tridimensionale pullulante di vita, gli omini che passeggiano sui marciapiedi, il semaforo che svolge le sue funzioni con armonia, il traffico inesorabile talvolta interrotto da sirene, da sparatorie o da piccoli incidenti, il tutto calato in un tratto di strada anche lontanamente familiare, mentre la radio trasmette Personal Jesus, è incontrovertibilmente magnifico. Los Santos vi chiama, esige la vostra presenza in qualità di deus ex machina. E voi aprite uno sportello, sferrate un cazzotto, ingranate la prima e sgommate cambiando stazione alla ricerca di un obiettivo.
Cool. Questa una plausibile reazione. Il bello è che potrebbe essere tanto di un teenager sfaccendato quanto di uno stanco commesso viaggiatore rincasato dopo una giornata di lavoro. San Andreas soddisfa tutti perché il suo pungolo è l’egostimolazione. Investire innocenti, dopo cinque episodi della serie, non è più appagante; lo diviene, ma solo implicitamente, se nel frattempo si è lanciati all’inseguimento di un’automobile piena di membri di una gang rivale e il nostro compare spara dal finestrino con una mitraglietta automatica (eredità di Chase HQ?). GTA ha dismesso ogni velleità grandguignolesca (curioso, mi sembra di aver usato lo stesso termine per la recensione di Manhunt, sempre di RockStar) per divenire spettacolo. Non a caso, per esempio, molti passaggi richiamano momenti di film famosi per le loro situazioni spettacolari. Ciò, in termine di consensi e quindi di vendite, significa ingigantirsi.
Bene. Abbiamo sottolineato la grandiosità dell’ambiente di gioco e del gameplay in chiave estetica. Non manca che un solo tassello per rendere il meccanismo perfetto: il protagonista, che qui va inteso come alter ego nel vero senso della parola. Martyn Brown dei Team17 confermò, in un’intervista, la tendenza (oserei dire tipicamente occidentale) da parte del videogiocatore di personalizzare il personaggio principale al fine di aumentarne l’identificazione, ed individuò in tale comportamento un motivo di sviluppo al quale avrebbe mirato gran parte del mercato.
Carl Johnson (il protagonista di SA) esaudisce il desiderio dell’utente di proiettare la sua "versione" di criminale. Si badi bene, la customizzazione si ferma alla superficie (come cambiarsi d’abito o pettinatura per aumentare il sex appeal, o andare in palestra a pompare i muscoli), all’aspetto esteriore, perché CJ ha una sua caratterizzazione ben precisa (e che lo rende migliore di Tommy Vercetti), ma evidentemente tanto basta per risultare vincente nell’economia di gioco.
Il cerchio si è chiuso, e San Andreas può assurgere a manifesto del videogioco di massa agli albori del terzo millennio.
« Ultima modifica: Settembre 25, 2007, 23:58:26 da Emack »
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Re: San Andreas: immane cagata o videogioco interessante?
« Risposta #10 il: Settembre 25, 2007, 23:18:27 »

Ho un fratello di 16 anni, che ha finito GTA SA almeno 5 volte ..
Oggi gli ho chiesto:
"Cosa succede quando finisci il gioco???"
e lui "In che senso ? ?? vuoi sapere qual'è l'ultima Missione? ??"
e io "No no voglio sapere la scena finale del gioco, succede qualcosa? ??"
e lui "Boh ... io mi ricordo solo l'ultima Missione ..."

Se avessi chiesto la stessa cosa di Monkey Island o Broken Sword (dove la storia è il fulcro del gioco) la risposta sarebbe stata diversa...

Insomma chiamare le missioni gioco ....  Un gara in bici, Inseguire un furgone sparando, una corsa con le macchine, guidare un elicottero telecomandato .....
Ma non è la stessa cosa di GTA VC ?? ?? cosa è cambiato?? ??

Cioè anche Animal Crossing alla fin fine non ti porta da nessuna parte .... è un fenomeno di massa quanto GTA .... ma almeno non è violento in maniera gratuita ...
Anche se so bene che non te ne può fregar di meno ( :asd: ), ti racconto io la scena finale del gioco. Dopo l'ultima missione i comprimari di CJ sono riuniti nella casa dei Johnsons a Groove Street per comunicare i loro progetti per il futuro.

CJ, dopo aver vendicato la madre uccidendo Big Smoke e il poliziotto corrotto Tenpenny, rimane a Groove Street perché decide di prendere in mano le redini della famiglia. Sua sorella Kendl e il fidanzato Cesar Vialpando decidono di continuare a gestire l'officina a San Fierro. Madd Dog pubblica il suo primo album hip-hop sotto la tutela dell'avvocato Ken Rosenberg e punta a conquistare il mercato. Wi Zi Mu continuerà a gestire il suo Casinò a Las Venturas, del quale è socio anche CJ.
Nel frattempo Catalina è scappata con Claude Speed a Liberty City per gettare le basi della trama di GTA 3...

Poi la scena sfuma su CJ che esce di casa e il gioco riprende nel totale free-roaming.

Tuo fratello si era evidentemente distratto un attimo dopo aver completato l'ultima missione. :asd:

Scusate lo spoilerone (non so se e come si fa su questa board), ma questa storia che San Andreas non ha trama e che è un'accozzaglia di missioni senza capo né coda è diventata un assurdo luogo comune. Magari messo in giro da chi ha passato tutto il tempo a stirare le vecchine con la macchina anziché giocare.

Il gameplay non ha una sua struttra unica o coerente se vogliamo? Può essere, GTA in fondo può essere assimilato come un gioco multievento di nuova generazione. Però ai tempi di California Games nessuno si lamentava...

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StM

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Re: San Andreas: immane cagata o videogioco interessante?
« Risposta #11 il: Settembre 26, 2007, 00:45:15 »

La storia di San Andreas è terminabile senza frustrazioni? (=missioni obbligatorie troppo difficili)

Avevo sentito di una missione in una scuola di volo...
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Joe

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Re: San Andreas: immane cagata o videogioco interessante?
« Risposta #12 il: Settembre 26, 2007, 08:48:40 »

A me i personaggi di SA sono piaciuti molto, mi piacciono le storie dei neri del "bronx". Peccato che il tipo di gioco non mi ha mai preso molto, a volte mi spinge troppo al cazzeggio perdendo interesse nelle missioni principali.
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Turrican3

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Re: San Andreas: immane cagata o videogioco interessante?
« Risposta #13 il: Settembre 26, 2007, 10:04:48 »

Sarei curioso di sapere quante persone di quei milioni di acquirenti hanno mai completato un GTA piuttosto che andare a zonzo in preda al cazzeggio selvaggio...

Ho giocato in modo semiserio il primo GTA per PS2, arenandomi tristemente in una noiosissima missione nella quale ti facevano fuori in un paio di secondi dopo che ti eri fatto in macchina mezza città. Stupidamente mi lasciai tentare da San Andreas (poco prima di andar Platinum misero la versione standard a prezzo ridotto) ma c'è poco da fare, non mi ha mai preso seriamente.

Certo non si può liquidare a cuor leggero un titolo che ha venduto così tanto (inaspettatamente direi), ma non credo che su Ars ci siano molte persone interessate a questo aspetto: per quanto mi riguarda, come videogioco è quasi l'antitesi completa delle mie preferenze.
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Emack

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Re: San Andreas: immane cagata o videogioco interessante?
« Risposta #14 il: Settembre 26, 2007, 10:47:38 »

La storia di San Andreas è terminabile senza frustrazioni? (=missioni obbligatorie troppo difficili)

Avevo sentito di una missione in una scuola di volo...
Io l'ho completato in un paio di mesi e per l'appunto, solo la scuola di volo rompeva un po' le balle... Per il resto, vale come il discorso di un qualsiasi RPG: ci sono quest principali e quest secondarie.
« Ultima modifica: Settembre 26, 2007, 11:00:58 da Emack »
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