Il finale di Ryu in SFII era perfetto, un cerchio completo che in pochi(ssimi) secondi diceva tutto quello che c'era da sapere sul personaggio. Gli altri non erano da meno (strepitoso quello di Guile), davano un senso di completezza fino ad allora semisconosciuto in territorio beat'em up. Nei seguiti non avrei tenuto nessuno di quei personaggi, erano già perfetti, già compimento totale di un ideale di vittoria, onore, rivalsa, vendetta, crudeltà... Per questo condivido l'idea di Mando, c'è la necessità di dare continuità non solo a livello di gameplay (rimasto pressochè immatuto salvo piccoli accorgimenti, del resto come affinare un sistema ampiamente collaudato e preciso, praticamente perfetto?) ma soprattutto nello svecchiamento dei personaggi storici, oramai cristallizzati nel mito e riproposti in modi sempre più fiacchi. Tekken mi sembra un buon paradigma da percorrere.